21 giugno 2005

Parliamo di europa e delle sue radici,cioè quelle che non ha.

Volevo tornare su un argomento che sembrava oramai caduto in desuetudine,ma tornato a strisciare tra il dibattito post "non" francese e "nee" olandese circa la costituzione europea e dopo tutto il gran casotto bruxelliano a cui stiamo assistendo tutti fino al,di fatto, stallo successivo al terribile Consiglio Europeo del 16-17 giugno.Ebbene,si vengo al punto tranquilli,l'argomento sono le tanto famose radici giudaico-cristiane nel preambolo dei principi dell'Unione(dio quanto mi irrita dire unione,a voi no??).Premesso che negare le radici cristiane in europa è un falso storico piuttosto grossolano e stupido,vabbè esser miopi ma tutte le chiese e cattedrali sul continente vorran pure dir qualcosa,o no??Ma quel che è ancora piu meschino è il fatto di far passare l'inserimento delle suddette radici come un atto illiberale.Lo considero meschino proprio perchè essendo un liberale fin al midollo lo trovo davvero in malafede ,e guardacaso gli alfieri contro quelle radici sono stati proprio i francesi con il loro laicissimo chirac(quello che disse a bruxelles tra capi di stato,forse anche il tricheco ciampi,che "le radici dell'europa sono tanto cristiane quanto mussulmane,mon amis!").A parte i brividi che mi da una frase del genere,è la riconferma di come la rivoluzione francese sia nata principalmente sull'illuminismo voltaireiano che di liberale ha davvero poco e invece è sicuramente giacobino e ateo-laicista o comunque spiccatamente antireligioso(non vi viene in mente marx e il suo oppio dei popoli?mah)ed è qui che riscontro la mia totale differenza di veduta col modello laicista francese che di fatto è agli antipodi del liberalismo a me caro,quello americano.Se solo pensate alla rivoluzione americana e alla successiva indipendenza siamo anni luce dalla concezione liberale francese.Il liberalismo americano è completo e perfettamente compiuto anche senza tagliare le teste e bruciare le chiese proprio perchè tiene conto di tutto il panorama delle libertà economiche e cultural-religiose,cosa che invece i francesi giacobini hanno sempre rifiutato,vedi la legge sulle 35 ore di lavoro senza contare lo stato assistenzialista,cose che per un liberale e liberista fanno accapponare la pelle e piu che altro fanno venire in mente un socialismo.Io perciò rigetto questo modello antireligioso,illiberale e,lasciatemelo dire,anti occidentale della nuova europa.Lo contesto fortemente perchè se penso a come l'America concepisce il liberalismo....nel giuramento si legge:"United States of America,One Nation,Under God(sottolineo under god,che liberalisticamente è dio,ma un dio generale ognuno ci metta la propria fede),indivisible,with Liberty and Justice for all.The Land of the Free,the Home of the Brave."Cosi se penso a quel noioso e scialbo trattato che dovrebbe istituire gli stati uniti d'europa(puah,ma uniti dove?in che cosa?in nome di chi?in nome dell'economia,che va da dio infatti..mamma mia!)mi viene male a pensare che i soli principi istitutivi siano i diritti umani e pochi altri principi asettici e freddi.Non a caso gli inglesi se ne sono stati a distanza di sicurezza e a quanto pare blair,a ragione,rimandera indefinitamente il suo referendum,e forse sarà un segno del destino il fatto che questa europa con questi principi e queste prospettive si stia arenando.In attesa di un giorno migliore e di un alba per un europa unita,ma su basi liberali occidentali e non sul modello illiberale,antioccidentale con spiccati accenti socialisti francese.Comunque per chi come me è liberale e liberista di casa e patria rimangono sempre e solo gli Stati Uniti d'America e loro soltanto,vabbè nel mio caso sarà anche per via che parte della mia famiglia è proprio americana,ma credo davvero che il modello occidentale sia compiuto,per ora,solo in America.E se l'europa non vuole diventare Eurabia,se già non lo è,deve seguire il modello americano perchè l'occidente sta arretranto e io attualmente l'occidente lo vedo chiaro solo oltreoceano.Finisco il lungo intervento,che vi chiedo di commentare e criticare,con uno stralcio di articolo preso dopo il referendum in francia:

Il premio all’ironia va a Gerard Baker, columnistdel Times di Londra e di WeeklyStandard, il magazine conservatore che conl’Europa non è mai stato troppo docile. Dopoaver descritto quel “prolisso, sconnessodocumento lungo almeno dieci volte la Costituzioneamericana, emendamenti compresi”che si chiama Trattato costituzionale,Baker conclude: se quest’Europa non vi piace“per la prima volta nella vostra vita, visentirete solidali con la maggior parte deifrancesi, almeno per un giorno”.

7 Comments:

Anonymous semplicemente liberale said...

Il commentino finale mi era sfuggito ma è fenomenale!

;)

7:06 PM

 
Anonymous aa said...

sei sicuro che baker sia al times e non al financial times. Almeno un po' di tempo fa era al FT, ma può darsi che mi sbagli. Cmq, ottimo post. ciao, aa.

9:12 PM

 
Blogger GeorgeWalker said...

aa puoi benissimo aver ragione,anche se io ho riportato una parte di articolo(quindi mi sollevo da ogni responsabilità:),può benissimo essere che scriva per entrambe i giornali o che abbia cambiato da poco,questo articolo è uscito appena dopo il referendum in francia.
Cmq grazie...anche i vostri post mi sono d'aiuto per prendere spunto su diversi argomenti.
bye

9:36 AM

 
Anonymous Anonimo said...

ciao! grazie del passaggio :-)
in effetti l'ultimo commento di Baker è fulminante :-))

watergate2000

5:03 PM

 
Blogger GeorgeWalker said...

Bello vero?lascia il segno,si prova davvero piacere a leggerlo è come vedere le proprie emozioni sbattute in lettere sulla carta,fantastico!
Di niente amico,quando hai commenti o critiche non tirarti indietro mi raccomando,siamo liberali!
Bye

10:39 AM

 
Anonymous il Corsanico said...

il commentino è splendido, è vero per una volta, una soltanto, la penso come i francesi

12:24 PM

 
Anonymous Anonimo said...

il Corsanico said...
il commentino è splendido, è vero per una volta, una soltanto, penso

4:39 AM

 

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