12 luglio 2005

Il Coraggio di avere Coraggio.


Azioni orribili contro la vita di innocenti, morte e odio perpetrati contro la vita di società libere riescono sempre a far sorgere dall'ignavia e dall'arrendevolezza ,che spesso infettano quelle stesse libere società, grandi e nuovi uomini capaci di trascinare dietro di loro popoli amanti della libertà nella lotta strenua contro forze che sembrano inattaccabili, insormontabili.
Il male tira sempre fuori dal bene il meglio di sè.
Quello che ci sta accadendo dall' 11 Settembre 2001 sta facendo crescere giorno dopo giorno un grande coraggio, una grande risolutezza e un grande sforzo morale in quei leaders che si vogliono fare carico del peso che comporta difendere la libertà di noi tutti. E' in momenti come questi che davvero la storia si ripete.
Ed è in questi stessi momenti che è beneaugurante riportare alla memoria quei grandi del passato che si sono già battuti per la nostra libertà.
Uomini come Winston Churchill rivivono con splendore in questi momenti cupi della storia, e la sua luce risplende più che mai nella volontà di chi ora è al suo posto nei governi delle stesse nazioni libere ancora una volta sotto attacco.
Come l'11 Settembre 2001 il sindaco di New York ,Rudolph Giuliani, disse che in quei giorni una forza interiore lo spingeva a rileggere le memorie nel diario di Winston Churchill durante le notti in cui Londra era sotto le bombe naziste,anche ora mi viene spontaneo e naturale andare a riprendere le parole di quell'uomo straordinario nei giorni in cui ,come allora, siamo tutti chiamati a impegnarci in una battaglia per la sopravvivenza della nostra civiltà.
Quelle parole rieccheggiano senza stonare ben sessantanni dopo, sono attuali ,ed anzi, sono di monito per il futuro.
Sono parole che non hanno tempo,non hanno luogo se non nei campi di battaglia in cui si è combattuto,si combatte e si combatterà ancora per la Libertà.
Libertà. Si. Quella parola che è la più bella tra tutte le parole.Quella di cui non ci accorgiamo fintantochè non è sotto attacco,non barcolla.
Ebbene,ora, oggi,siamo in quel momento in cui quella parola è fortemente sotto attacco.Forse è già barcollante.
Davvero è il momento di prendere in mano i nostri destini, di non lesinare negli sforzi, per dolorosi che siano, in questa guerra che ci è stata dichiarata e che ancora molti non vogliono vedere,non vogliono combattere, e che molti ahimè hanno preso dalla parte sbagliata.
In questi momenti la paura fa fare sempre passi in dietro a molti e passi avanti a pochi,spesso pochissimi.
Ma quei pochissimi,saranno investiti della tremenda responsabilità di dare coraggio a molti.
E quando quel momento arriverà, quando saremo tutti consapevoli della nostra responsabilità,ebbene, avremo già vinto.
E' sempre stato cosi,è cosi, e sarà cosi ancora una volta!


June 4, 1940
House of Commons, UK.

"I have, myself, full confidence that if all do their duty, if nothing is neglected, and if the best arrangements are made, as they are being made, we shall prove ourselves once again able to defend our Island home, to ride out the storm of war, and to outlive the menace of tyranny, if necessary for years, if necessary alone. At any rate, that is what we are going to try to do. That is the resolve of His Majesty's Government-every man of them. That is the will of Parliament and the nation. The British Empire and the French Republic, linked together in their cause and in their need, will defend to the death their native soil, aiding each other like good comrades to the utmost of their strength. Even though large tracts of Europe and many old and famous States have fallen or may fall into the grip of the Gestapo and all the odious apparatus of Nazi rule, we shall not flag or fail. We shall go on to the end, we shall fight in France, we shall fight on the seas and oceans, we shall fight with growing confidence and growing strength in the air, we shall defend our Island, whatever the cost may be, we shall fight on the beaches, we shall fight on the landing grounds, we shall fight in the fields and in the streets, we shall fight in the hills; we shall never surrender, and even if, which I do not for a moment believe, this Island or a large part of it were subjugated and starving, then our Empire beyond the seas, armed and guarded by the British Fleet, would carry on the struggle, until, in God's good time, the New World, with all its power and might, steps forth to the rescue and the liberation of the old."

Winston Churchill.

7 Comments:

Blogger uomosenzaqualita said...

Il coraggio di essere liberi e di volere che la libertà si diffonda prima di tutto nel proprio Paese e poi anche nel resto del mondo, purtroppo, pare non faccia parte dell'Italia (e anche il resto del mondo Occidentale pare annichilito da anni di "pace").
Bisogna avere il coraggio di dire che la Nostra Libertà è messa in discussione dal fondamentalismo islamico.
Bisogna avere il coraggio di dire che la Nostra Libertà è messa in discussione da chi si ostina a considerare gli immigrati tutti buoni e bravi oppure tutti dei criminali.
Bisogna avere il coraggio di dire che la Nostra Libertà è messa in discussione da giornalisti che per incapacità o per malafede hanno appoggiato l'inverosimile versione americana delle armi di distruzioni di massa (questi giornalisti hanno chiesto scusa? si sono ritirati dalla professione? o scrivono come se nulla fosse accaduto?).
È il momento di trovare dei punti in comune, oltre che a combattere in modo efficace il fondamentalismo, potrebbe aiutarci a costruire un Paese migliore.

1:03 PM

 
Blogger GeorgeWalker said...

..temo di non aver colto il passaggio della versione americana e dei giornalisti in italia.spero non intendessi dire che in italia i giornalisti sono filoamericani vero? Un paese migliore cmq non ci può essere con questa classe politica,devono passare un paio di generazioni e crescere politici liberali per avere un paese migliore e recuperare la strada perduta.
GeorgeWalker

6:22 PM

 
Blogger uomosenzaqualita said...

Questo commento è stato eliminato da un amministratore del blog.

7:57 PM

 
Blogger uomosenzaqualita said...

La maggior parte dei giornalisti italiani non sono filo americani per convinzione ma perché sono filo-potere e visto che il potere in Italia è filo americano ecco conclusa l'equazione.
Comunque non intendevo esprimere una critica per l'americanismo o l'antiamericanismo dei giornalisti ma una forte critica verso quei giornalisti, e sono tanti, che riportavano come fosse la Bibbia ciò che gli USA dicevano (armi di distruzioni di massa, la guerra porterà pace), e bollavano come antimericani e amici di Saddam Hessein coloro i quali dicevano che l'intervento non era giusto perché le prove delle armi di distruzione di massa non c'erano e che un intervento militare avrebbe ovviamente gettato benzina sul fuoco dei fondamentalisti, dando loro una volta in più un'arma di propaganda formidabile, ovvero l'Imperialismo sadico Americano.
Guarda caso si sono avverate queste ultime due ipotesi.
Quindi i giornalisti sono stati incapaci di capire oppure sono in malafede.
Volendo restare in Italia, tanto per ribadire il concetto, i giornalisti si sono comportati allo stesso modo per i fondi neri delle Coop, perché in quel momento la sinistra era più forte...

7:59 PM

 
Anonymous semplicemente liberale said...

GO LIBERISTA GOOOOOOOOOO!!!!

2:26 PM

 
Blogger GeorgeWalker said...

Perdonami,io sono vissuto in italia,e onestamente di giornalisti che prendevano come bibbia quello che dicevano gli americani non me ne ricordo,a parte i giornali che leggiamo in 3 o 4 in italia,cioè quella cricca di guerrafondai come ci chiamano.
Comunque le WMD le avrebbero dovute trovare i famosi ispettori dell'onu a capo di quel hans blix che ora gira per gi atenei,molti in italia pure,a blaterare insulti agli stati uniti.Non hanno trovato ciò che non volevano trovare,anche perchè avvisavano i siti che volevano ispezionare prima di farlo e previa autorizzazione del regime baathista,perciò in 6 mesi quello che saddam aveva di più o meno nascosto ha potuto metterlo al sicuro in lidi sicuri con tutta tranquillita.Ma questi sono discorsi che ormai lasciano il tempo che trovano perchè ora si sa molto di più.La vera arma di distruzione di massa da trovare e distruggere era Saddam e il regime.E l'abbiamo messa fuori gioco.Poi i legami tra il dittatore e bin laden sono stati ampiamente dimostrati e provati dalla commissione 11 settembre,quella che ovviamente sui giornali italiani non farà mai notizia,quindi chi vuole capire capisce.
L'imperialismo sadico americano è una definizione curiosa e ridicola insieme,non l'avevo ancora sentita e non voglio commentarla perchè sarebbe come commentare che george bush è una scimmia.Io certe cose non le concepisco proprio per natura.Ricordo che se oggi puoi parlar male e insultare gli odiati americani lo devi ai 400 mila soldati che 60 anni fa vennero a morire in Italia anche per la tua libertà.
Over and out.
George Walker.

Liberale cosi mi fai ridere però :D

6:18 PM

 
Anonymous aa said...

uomo senza qualità: perchè umili quel libro stupendo che Musil ha scritto?

I giornalisti filo americani. Vieni a vedere da me come si combatte seriamente il terrorismo. E poi dimmi la tua. Se avrai ancora i denti per ridere. aa

6:42 PM

 

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