22 agosto 2005

Iraq, highlights of the week.


Highlights of the week



Come vediamo dagli highlights la settimana scorsa il cammino dell’Iraq democratico non si è fermato e ha visto nuovi progressi in molte materie. Siamo però ad un punto caldo del processo, infatti è slittata di una settimana la presentazione della bozza della nuova Costituzione per i problemi che sappiamo.
Proprio oggi 22 Agosto scade il termine fissato per la presentazione e tra poche ore sapremo cosa succederà( update in tempo reale da un’agenzia, l’accordo sulla Costituzione è stato raggiunto proprio mentre scrivo e nelle prossime ore verrà presentata la bozza al Parlamento.Una splendida notizia, coraggio Iraq!) Qua sotto una tabella ci aiuta a focalizzare le tappe fondamentali per gli iracheni dalle scorse elezioni di Gennaio a quelle che dovranno decretare il primo Governo sotto una nuova e democratica Costituzione, il primo dal dopo- Saddam.



Vale la pena di tornare sui 7 maggiori punti della settimana per sottolineare almeno due punti molto interessanti e positivi. Come vediamo al primo punto, la ricostruzione delle forze armate prosegue incessantemente e nella sola ultima settimana hanno completato il corso di addestramento della durata di 6 settimane ben 1163 reclute che andranno a rinforzare le fila della ISF e 239 reclute si sono laureate ed entreranno a far parte degli ufficiali nei dipartimenti specializzati delle nuove forze dell’ordine. Con questi ultimi il totale delle forze armate irachene addestrate ed equipagiate sale ad un totale che sfiora le 180.000 unità. Nello specifico la tabella qua sotto:

Un altro punto importante,soprattutto per il morale degli iracheni, sono le prestazioni nel fornire i servizi essenziali alla popolazione: è qui il caso dell’erogazione di energia elettrica.
Anche qui vediamo come la media nazionale è di 12 al giorno completamente coperti dall’elettricità domestica. Non è poco e la domanda di elettricità continua a crescere assieme alla incessante opera di ricostruzione delle linee e della loro protezione da attacchi terroristici che puntano a frenare questa corsa.



Anche per quanto riguarda la sanità e il ripristino degli approvvigionamenti di acqua potabile si fanno passi significativi. Dei 73 progetti per la costruzione di impianti di trattamento e distribuzione dell’aqua ben 47 sono già stati completati e i rimanenti sono in via di ultimazione.
Inoltre tutti questi progetti sono completamente svolti da appaltatori iracheni e gestiti dalle autorità irachene competenti in materia. A Irbil è al 50% l’ultimazione dell’acquedotto cittadino che era inutilizzabile. Una volta volta terminato, per l’inizio del prossimo anno, fornirà acqua corrente potabile a circa 900.000 iracheni. Niente male no?
Al punto 4 abbiamo il processo di aiuto allo sviluppo di una forte economia irachena.
Nella tabella sotto vediamo i progressi ottenuti in una sola settimana riguardo alla creazione di nuovi postidi lavoro. Grande crescita ha sempre il settore militare del paese come ovvio e prevedibile, ma costante e la crescita dei nuovi progetti e degli uffici di appalto.





Certamente la strada verso la democrazia è ancora lunga e piena di insidie, ma le buone notizie ci sono e sono molte,e come al solito basta volerle vedere. Purtroppo i media europei non aiutano molto in questo senso. Le uniche notizie che ci arrivano dall’Iraq sono dei freddi bollettini sugli attentati, sui rapimenti e le uccisioni dei terroristi o sulle perdite della Coalizione nel paese.
Il silenzio è totale sui progressi costanti che gli iracheni col nostro aiuto stanno perseguendo. Non li vediamo in nessun telegiornale, quotidiano o settimanale.
Queste informazioni aggiornate sono state prese,as usual, dal report settimanale che il Dipartimento di Stato degli Stati Uniti rilascia ed è possibile consultarlo liberamente e più approfonditamente all’URL: http://www.defendamerica.mil/downloads/Iraq-WeeklyUpdate-20050817.pdf.

5 Comments:

Anonymous Mario Sechi said...

Bravo GW.
Questa è informazione corretta e documentata.

12:28 PM

 
Anonymous Otimaster said...

Vedrai che qualcuno metterà in dubbio tutto quello che hai scritto. Spero tu abbia copiato l'immagine che ti piaceva.
Ciao

12:32 PM

 
Blogger GeorgeWalker said...

Grazie Mario, meglio andare avanti per la nostra strada e non dar troppo conto alle sterili polemicucce nostrare che sento sempre più lontane dalla realtà.
Oti: si l'ho subito copiata!Se vogliono mettere in dubbio facciano pure,quando sai di essere nel giusto i venditori di fumo non ti fanno nemmeno più arrabbiare,ti fanno solo compassione.
A presto.

5:05 PM

 
Blogger GeorgeWalker said...

UPDATE

Le truppe di rinforzo USA saranno ben 1500 non 700 come riferiti una settimana fa.
Molto probabilmente la ragione sta nel fatto che la Costituzione sarà presto approvata e cosi si terrà regolarmente il referendum confermativo del 15 ottobre.
Questa sarà sicuramente una data calda e per il timore di diserzione dalle urne è necessario dare un corposo aiuto alla sicurezza degli iracheni che già una volta hanno superato la paura per andare ad intingere le dita nell'inchiostro.
Contemporaneamente però le truppe in più consentiranno di avere più uomini impegnati nell'addestramento dell'ISF.Cosi si avrà un incremento di sicurezza e nel contempo una accelerazione del processo di ricostruzione dell'apparato di sicurezza iracheno.
Facciamo i migliori auguri a questi ragazzi coraggiosi che vanno a rischiare la vita per la vita e un futuro libero di tanta gente che ha conosciuto solo morte e oppresione per troppo tempo.
Coraggio ragazzi,
get this thing done!
May God bless you all.

6:15 PM

 
Anonymous www.mariniello.org said...

Vallo a dire che gli arabi negli Usa non danno fastidio perchè non sono musulmani... Post lunghissimo (anf...) ma bellissimo. GM

6:11 PM

 

Posta un commento

<< Home