12 novembre 2005

Veteran's Day 2005. La Gettysburg di Bush.

Da una piccola città in Pennsylvania, il Presidente ha voluto finalmente rispondere ai critici di una guerra sempre più impopolare,una guerra che i Democratici speravano li avrebbe sbattuti nell'ufficio nella prossima elezione.

Ma c'è molta somiglianza col Lincoln di Gettysburg un Novembre di 142 anni fa. Analizziamo il discorso di George Walker Bush di ieri a Tobyhanna, Pennsylvania.

Molta attenzione si sta dando al suo attacco alla storia revisionista dei Democratici che hanno appoggiato la guerra per superare le elezioni del 2002 che ora schioccano le loro lingue.
A chi importa?

Le Armi di Distruzioni di Massa non erano quello su cui questa guerra è stata -o è- basata. Il Presidente Bush:

“If the peoples of that region are permitted to choose their own destiny, and advance by their own energy and participation of free men and women, then the extremists will be marginalized, and the flow of violent radicalism to the rest of the world will slow and eventually end. By standing for hope and freedom of others, we make our own freedom more secure.”

"Se ai popoli di quella regione viene permesso di scegliere il loro destino, e il loro sviluppo tramite la loro stessa energia e partecipazione da uomini e donne liberi, poi gli estremisti saranno emarginati, e la corrente di violento radicalismo del resto del mondo rallenterà e alla fine cesserà.Sostenendo la speranza e la libertà per gli altri, noi rendiamo la nostra stessa libertà più sicura."

Questo è il punto. Che è in poche parole come l'America è libera: assicurando che tutti gli uomini godano i loro diritti i quali sono stati donati dal loro Creatore.
L' America non è sola. Il Presidente ha notato:

“General David Petraeus says, “Iraqis are in the fight. They’re fighting and dying for their country, and they’re fighting increasingly well.” This progress is not easy, but it is steady. And no fair-minded person should ignore, deny, or dismiss the achievements of the Iraqi people.”

"Il Generale David Petraeus dice, "Gli Iracheni sono nel combattimento.Stanno lottando e morendo per il loro paese, e stanno combattendo sempre più bene." Questo progresso non è facile, ma è saldo. E nessuna persona onesta dovrebbe ignorare, negare o liquidare le conquiste del popolo Iracheno."

Queste sono cose che dovrebbero essere state dette molto tempo fa. Ma come Lincoln nel Novembre del 1863, Bush ha dovuto aspettare per il momento giusto.

“We don’t know the course of our own struggle will take, or the sacrifices that might lie ahead. We do know, however, that the defense of freedom is worth our sacrifice, we do know the love of freedom is the mightiest force of history, and we do know the cause of freedom will once again prevail.”

"Noi non sappiamo la rotta che la nostra battaglia prenderà, o i sacrifici che ci possono attendere. Ma sappiamo,comunque, che la difesa della libertà vale la pena del nostro sacrificio, sappiamo che l'amore per la libertà è la forza più potente della storia, e sappiamo che la causa della libertà prevarrà una volta ancora."

God bless America, and God bless our commander-in-chief on this Veterans Day.

Click for the entire speech: http://www.whitehouse.gov/news/releases/2005/11/20051111-1.html

9 Comments:

Anonymous aa said...

grabde post, aa.

7:46 PM

 
Blogger GeorgeWalker said...

grazie aa,è che voglio martellare sul fatto che il Presidente non ha mai mentito su nulla,non ha mai cercato casus belli o falsi dossier,ma,quel giorno sulle macerie di Ground Zero,ai giornalisti che gli chiedevano che cosa volesse dire il suo progetto futuro nella teoria del first strike e della diffusione della libertà tramite la democrazia,lui rispondeva "I mean what I say and I say what I mean".Troppo semplice e idealista per i palati fini e intellettuali europei.
Lui agisce.
ciao.

11:13 PM

 
Blogger ispirati said...

certo che gliele ha cantate... :)

3:42 AM

 
Anonymous Anonimo said...

anche se tra di noi ci sono solo due o tre anni, ti voglio solo ricordare che i nostri amici hanno sempre accusato tutti di menzogne e di nazismo. Nel '71 (mi sembra) Nixon venne in Italia: mezongnero e "genocida perchè aveva portato il paese in Vietnam". C'è altro da aggiungere?


aa

8:27 AM

 
Blogger GeorgeWalker said...

...e poi nel 72 ritirò tutti dal Vietnam,ma quelli che odiavano Richard Nixon(ancora adesso l'odio è forte,recentemente un gruppo ha scritto un pezzo e registrato un video in cui si rimuginava ancora)non si sono sognati di dire grazie al Presidente del Watergate che ormai scontava l'onta di essere il pupazzo delle piazze,come peraltro accade ora con George W. Bush,uno dei Presidenti più odiati,ma anche più votati di sempre.
ciao a tutti.

10:35 AM

 
Blogger Jinzo said...

Porca miseria mi vien voglia di andare su macchianera ed incollarci questo tuo post.
La battaglia con i trolls continua, accorrete numerosi...

12:52 PM

 
Blogger GeorgeWalker said...

:) Yes,the struggle goes on,my friend.

4:50 PM

 
Anonymous semplicemente liberale said...

Ottimo, Liberista! ;)

11:14 PM

 
Blogger GeorgeWalker said...

Grazie Liberale:D

11:36 AM

 

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