15 luglio 2005

Back in 3 weeks.



Vi lascio per 3 settimane di vacanza in cui non potrò seguire il blog. Sarò di ritorno il 6 agosto. Auguro a voi tutti una grande estate!
Come regalino estivo vi lascio questa foto che è davvero una chicca, qualcosa di speciale!
Dalla sinistra potete ammirare Chuck Norris (AKA Walker Texas Ranger), George Walker Bush, e infine,il futuro inquilino della Casa Bianca :D, Jeb Bush. Un trio d'oro non c'è che dire, scommetto che sarete anche voi pazzi per Walker quindi so di fare sorpresa gradita.
Avviso a twins e liberale.
Se rimanete in circolazione vi nomino rangers di questo blog durante la mia assenza. Qui vige la legislazione corrente dello Stato del Texas, quindi sapete come agire in caso di banditi che si aggirassero!
Un saluto a tutti.
Have a great vacation!
GeorgeWalker.

12 luglio 2005

Il Coraggio di avere Coraggio.


Azioni orribili contro la vita di innocenti, morte e odio perpetrati contro la vita di società libere riescono sempre a far sorgere dall'ignavia e dall'arrendevolezza ,che spesso infettano quelle stesse libere società, grandi e nuovi uomini capaci di trascinare dietro di loro popoli amanti della libertà nella lotta strenua contro forze che sembrano inattaccabili, insormontabili.
Il male tira sempre fuori dal bene il meglio di sè.
Quello che ci sta accadendo dall' 11 Settembre 2001 sta facendo crescere giorno dopo giorno un grande coraggio, una grande risolutezza e un grande sforzo morale in quei leaders che si vogliono fare carico del peso che comporta difendere la libertà di noi tutti. E' in momenti come questi che davvero la storia si ripete.
Ed è in questi stessi momenti che è beneaugurante riportare alla memoria quei grandi del passato che si sono già battuti per la nostra libertà.
Uomini come Winston Churchill rivivono con splendore in questi momenti cupi della storia, e la sua luce risplende più che mai nella volontà di chi ora è al suo posto nei governi delle stesse nazioni libere ancora una volta sotto attacco.
Come l'11 Settembre 2001 il sindaco di New York ,Rudolph Giuliani, disse che in quei giorni una forza interiore lo spingeva a rileggere le memorie nel diario di Winston Churchill durante le notti in cui Londra era sotto le bombe naziste,anche ora mi viene spontaneo e naturale andare a riprendere le parole di quell'uomo straordinario nei giorni in cui ,come allora, siamo tutti chiamati a impegnarci in una battaglia per la sopravvivenza della nostra civiltà.
Quelle parole rieccheggiano senza stonare ben sessantanni dopo, sono attuali ,ed anzi, sono di monito per il futuro.
Sono parole che non hanno tempo,non hanno luogo se non nei campi di battaglia in cui si è combattuto,si combatte e si combatterà ancora per la Libertà.
Libertà. Si. Quella parola che è la più bella tra tutte le parole.Quella di cui non ci accorgiamo fintantochè non è sotto attacco,non barcolla.
Ebbene,ora, oggi,siamo in quel momento in cui quella parola è fortemente sotto attacco.Forse è già barcollante.
Davvero è il momento di prendere in mano i nostri destini, di non lesinare negli sforzi, per dolorosi che siano, in questa guerra che ci è stata dichiarata e che ancora molti non vogliono vedere,non vogliono combattere, e che molti ahimè hanno preso dalla parte sbagliata.
In questi momenti la paura fa fare sempre passi in dietro a molti e passi avanti a pochi,spesso pochissimi.
Ma quei pochissimi,saranno investiti della tremenda responsabilità di dare coraggio a molti.
E quando quel momento arriverà, quando saremo tutti consapevoli della nostra responsabilità,ebbene, avremo già vinto.
E' sempre stato cosi,è cosi, e sarà cosi ancora una volta!


June 4, 1940
House of Commons, UK.

"I have, myself, full confidence that if all do their duty, if nothing is neglected, and if the best arrangements are made, as they are being made, we shall prove ourselves once again able to defend our Island home, to ride out the storm of war, and to outlive the menace of tyranny, if necessary for years, if necessary alone. At any rate, that is what we are going to try to do. That is the resolve of His Majesty's Government-every man of them. That is the will of Parliament and the nation. The British Empire and the French Republic, linked together in their cause and in their need, will defend to the death their native soil, aiding each other like good comrades to the utmost of their strength. Even though large tracts of Europe and many old and famous States have fallen or may fall into the grip of the Gestapo and all the odious apparatus of Nazi rule, we shall not flag or fail. We shall go on to the end, we shall fight in France, we shall fight on the seas and oceans, we shall fight with growing confidence and growing strength in the air, we shall defend our Island, whatever the cost may be, we shall fight on the beaches, we shall fight on the landing grounds, we shall fight in the fields and in the streets, we shall fight in the hills; we shall never surrender, and even if, which I do not for a moment believe, this Island or a large part of it were subjugated and starving, then our Empire beyond the seas, armed and guarded by the British Fleet, would carry on the struggle, until, in God's good time, the New World, with all its power and might, steps forth to the rescue and the liberation of the old."

Winston Churchill.

11 luglio 2005

E adesso vediamo che combinano in Italia.

Devo dire che qua in italia è davvero qualcosa di surreale il casino e la cagnara completamente senza senso che si sono scatenate dopo gli attacchi a Londra.Chi in improvvisi lampi di lucidità afferma che forse siamo in pericolo e che siamo di fronte ad una vera e propria guerra dichiarata all'occidente,ma va? E' New York,Madrid, Londra che cosa diavolo erano?Festini coi fuochi artificiali finiti in tragedia forse? Chi dice che è la prova che la guerra in iraq è un errore e insiste sul ritiro delle nostre truppe,e si che allora staremmo tutti quanti al sicuro,come se bin laden stia li a preoccuparsi tutti i giorni se ci sono i carabinieri o no in iraq e decida di conseguenza se attaccarci o meno, tanto per la pace nel mondo basta fumarsi qualche canna dietro una bandiera arcobaleno in un corteo con la maglietta di che guevara cantando bella ciao no?io ero rimasto a questa strategia in italia,se hanno cambiato dal dopoguerra in poi chiamatemi,ma credo che non riceverò telefonate fino all'Apocalisse.
Insomma Calderoli dice,e cavolo finalmente è il primo in italia, che dobbiamo considerare il terrorismo come una guerra( si certo con 4 anni di ritardo ma meglio tardi che mai) e subito dopo dice di ritirare subito le truppe! Ma che cavolo c'entra dico, vabè passi per il caldo di luglio ma cavolo almeno mettere insieme soggetto e predicato sti cavolo di politici italiani non son proprio capaci.
Non so cosa diranno a breve,resto comunque sicuro del finale.
Non faranno niente,rimarrà tutto come prima. Dopo una gran cagnara fuori e dentro montecitorio usciremo come prima senza misure di sicurezza nè in più nè in meno,come del resto fino ad adesso è accaduto dopo l' 11 settembre.In Italia succede sempre cosi.Si lasciano accadere le cose,poi dopo si dice "abbiamo fatto tutto il possibile, non potevamo evitarlo."
Ah! sapete a che diavolo servi quel borsino che bertinotti tiene sempre al collo? Me lo son sempre chiesto cosa frulla per la testa a questi comunisti chic.
GeorgeWalker


CAMILLO

"Af-gha-ni-stan"

IL FOGLIO, 9 luglio 2005

L’intellettuale liberal Paul Berman è stato facile profeta. Sul Foglio di ieri aveva previsto che la sinistra avrebbe letto soltanto metà del comunicato di rivendicazione della strage di Londra. E così è successo. I commentatori dei giornali hanno infatti scritto che al Qaida ha giustificato la strage londinese con la guerra in Iraq. E hanno aggiunto che ora la minaccia è rivolta a Italia e Danimarca a meno che non ritirino le truppe dall’Iraq. Ovvia la conclusione: la guerra a Saddam è stata un errore, ha creato più terrorismo, non c’era l’Onu a legittimarla al contrario dell’azione armata contro i talebani, bla-bla-bla. Solo che gli islamisti non hanno parlato solo di Iraq. Hanno aggiunto una parolina che non sarebbe dovuta sfuggire ai commentatori. La parolina era: “Af-gha-ni-stan”. Ovvero Londra sarebbe stata punita per la guerra in Iraq e in Afghanistan. E per evitare ritorsioni, l’Italia e la Danimarca dovranno ritirarsi dall’Iraq e dall’Afghanistan. Per i fondamentalisti si tratta di un’unica guerra. E non dovrebbe essere una novità, visto che nel 1998, tre anni prima dell’11 settembre e sei dalla guerra in Iraq, bin Laden lanciò il Jihad contro l’America motivandolo esplicitamente con la “continua aggressione contro il popolo iracheno” da parte dei “crociati e dei sionisti”. Bush e Blair hanno riconosciuto il nemico e da anni spiegano che in Iraq e in Afghanistan e in Siria e in Iran e in Arabia Saudita e in Palestina e in Libano si combatte la stessa sporca guerra. Gli unici a non averlo capito, tanto da ignorare le parole scritte dagli stessi islamisti, sono i leader della sinistra italiana che a giorni in Parlamento ripeteranno la pantomima del sì alla missione in Afghanistan e del no a quella in Iraq.


WE ARE NOT AFRAID

07 luglio 2005

Sospendiamo tutto, Londra è sotto attacco.

Sono momenti terribili...sono davanti alla tv e sento la stessa paura e le stesse lacrime che avevo l'11 Settembre,non so cosa dire in questo momento.
Sono sgomento è un colpo durissimo .