29 dicembre 2005

Patriot Act



Colgo l’occasione per augurare a tutti i lettori i miei più caldi auguri di Buone Feste.
Faccio capolino nel mezzo di queste stupende vacanze natalizie per proporvi un tema che mi sta molto a cuore.
Il tema è la sicurezza nazionale degli Stati Uniti, al secolo, il rinnovo del Patriot Act.
Come sapete il Presidente Bush sta pressando il Senato per arrivare ad un rinnovamento senza più ostruzionismo al quale abbiamo già assistito alla Camera dei Rappresentanti.
Il Presidente Bush si è impegnato con il popolo americano affinché il Patrioct Act possa continuare a proteggere il suolo degli Stati Uniti ed i suoi abitanti.
Cosi il Presidente diceva il 21 Dicembre:

"There is an enemy that lurks, a dangerous group of people that want to do harm to the American people ... and we must have the tools necessary to protect the American people. "

“C’è un nemico che si nasconde, un pericoloso gruppo di persone che vogliono fare del male al popolo Americano…e noi dobbiamo avere gli strumenti necessari per proteggere il popolo Americano”.

Il Patriot Act ha permesso di evitare numerosi attacchi terroristici sul suolo americano sin da dopo l’11 Settembre e ha anche permesso di catturare numerosi terroristi e di venire in possesso di preziosissime informazioni di intelligence atte a preservare le vite di milioni di persone negli Stati Uniti e non solo. Noi stiamo al fianco del Presidente Bush ancora una volta,chiamati a difendere gli Stati Uniti, il suo suolo e i suoi abitanti.

Il Presidente si impegna a lavorare con il Congresso per ri-autorizzare il Patriot Act:

"The Patriot Act is essential to protecting the American people against the terrorists. The Act tore down the wall between law enforcement and intelligence officials so that they can share information and work together to help prevent attacks. ... The Patriot Act has helped us disrupt terrorist plots and break up cells here in the United States. I will work closely with the House and Senate to make sure that we are not without this crucial law for even a day."

-- President George W. Bush
December 22, 2005

USA PATRIOT Act: Dare ai tutori della Legge gli strumenti necessari per la salvaguardia della nostra nazione.

Il Presidente richiama il Senato a rinnovare i 16 articoli del Patriot Act destinato a scadere.

Il Presidente Bush richiama il Senato a fare questo adesso cosi che la legge abbia gli strumenti necessari per combattere il terrorismo.

Il Patriot Act dovrebbe venire completamente rinnovato per fermare i terroristi prima che possano colpire.

Il Patriot Act autorizzava migliore condivisione di informazioni tra i tutori della legge e le Agenzie di Intelligence. Prima del Patriot Act, gli investigatori criminali erano separati dai funzionari di intelligence da un muro legale e burocratico. Il Patriot Act ha aiutato ad abbattere questo muro – e adesso i tutori della legge e i funzionari di intelligence condividono informazioni, lavorando come una squadra, e sgominando le reti del terrorismo.

Il Patriot Act fornisce ai tutori della legge la capacità di usare strumenti contro i terroristi che sono già disponibili contro altri criminali. Il Patriot Act permetteva ai tutori della legge di usare gli stessi strumenti per investigare sui terroristi che già avevano per investigare su spacciatori di droga, evasori del fisco e crimine organizzato.

Il Patriot Act aggiorna la Legge per affrontare le minacce del 21th Secolo come lo spionaggio telematico e il Cyberterrorismo. I terroristi stanno usando ogni vantaggio che la tecnologia del 21th Secolo fornisce – e il Congresso deve assicurarsi che i nostri tutori della legge possano fare lo stesso.

Il Patriot Act aiuta il tutore della legge a combattere il Terrorismo mantenendo al sicuro le libertà civili per tutti gli Americani. Il ramo giudiziario ha un ruolo di forte supervisione nell’applicazione del Patriot Act. I tutori della legger devono ottenere un permesso di un giudice federale per intercettare le telefonate di un terrorista straniero, tracciare le sue chiamate, o cercare la suà proprietà. Questi rigidi standards sono pienamente conformi alla Costituzione. Il Congresso sovrintende anche alla applicazione del Patriot Act, in più di tre anni non si è verificato nemmeno un singolo abuso.

Il Patriot Act ha protetto la Libertà degli Americani e ha salvato vite Americane. I tutori della legge hanno usato il Patriot Act per sgominare cellule terroristiche e perseguire terroristi operativi e sostenitori in New York, Oregon, Virginia, Florida, California, Texas, New Jersey, Illinois, North Carolina, e Ohio.

Conseguenze di lasciare scadere il USA PATRIOT Act.

Se il USA PATRIOT Act viene lasciato scadere, torneremo a una modalità pre-9/11 di condividere informazioni dove non ci sono chiare regole a guidare l’abilità degli investigatori per condividere informazione con ogni altro, dove i terroristi e le spie possono utlilizzare la tecnologia contro di noi, e dove è più difficile investigare su un possibile attacco terroristico cosi come di prendere uno spacciatore di droga, un gangster o un serial killer.

Per esempio:

*Sarà ancora una volta immessa confusione nelle questioni su cosa e come le informazioni debbano essere condivise tra investigatori criminali e il personale di intelligence.

*Gli investigatori sabbero probabilmente molti passi indietro ai terroristi e alle spie sofisticati che cambiano frequentemente telefono per evadere la sorveglianza.

*Nella stragrande maggioranza dei casi, gli investigatori di intelligence non sarebbero più capaci di rintracciare le chiamate dei terroristi e delle spie.

*Sarà ancora una volta illegale per un tutore della legge che viene a conoscenza di una imminente minaccia terroristica tramite un’intercettazione telefonica di svelare quella minaccia alle nostre agenzie di intelligence nazionali senza prima ottenere l’approvazione di una corte.

*Le compagnie Americane non potranno chiedere ai tutori della legge di assisterle nell’interrompere e investigare su un attacco informatico.

*Un fornitore di servizio Internet che svelasse volontariamente alla polizia una e-mail minacciante un’imminente attacco terroristico potrebbe ancora una volta venire denunciato per aver fatto ciò.

*Gli investigatori non saranno più capaci di usare gli strumenti investigative del Foreign Intelligence Surveillance Act per catturare i terroristi “lone wolf” (i lupi solitari).

UPDATE: 64% of Americans Don’t Object To Eavesdropping by The NSA

According to the latest Rassmussen Report: December 28, 2005 — “Sixty-four percent (64%) of Americans believe the National Security Agency (NSA) should be allowed to intercept telephone conversations between terrorism suspects in other countries and people living in the United States. A Rasmussen Reports survey found that just 23% disagree.

Can you hear that now?

Ulteriori fonti, notizie e aggiornamenti sul Patriot Act sono accessibili tramite la home page della Casa Bianca nella apposite sezione.

UPDATE 2: Il Presidente Bush firma la proroga di un mese, fino al 3 Febbraio, del Patriot Act.

19 dicembre 2005

S.A.S.

Storia in Breve

Anche se lo Special Air Service (SAS) operò brillantemente durante la Seconda guerra mondiale, esso venne successivamente sciolto, insieme con tutti gli altri reparti speciali. Tre furono i motivi: il fatto che, secondo la dottrina ufficiale, la funzione del SAS poteva essere devoluta ad altri corpi speciali quali, ad esempio, i paracadutisti o i marines; l'innata antipatia per le 'forze armate private' e, per ultimo, la generale riduzione delle spese.Il SAS attuale, diretto discendente del SAS della 2° Guerra Mondiale, costituto nel 1952, ha iniziato la sua carriera con una serie di campagne contro i guerriglieri in paesi quali la Malesia, il Borneo e Aden.L'emergenza malese, comunque, dimostrò che esistevano certi compiti di importanza vitale che solo unità come il SAS potevano svolgere e che tali compiti richiedevano un tipo specialissimo di soldato, che come singolo era reperibile in tutto l'Esercito britannico, ma, come insieme di più individui speciali e in misura adeguata, in nessun reggimento. Venne cosi ricostituito il SAS, con funzioni simili a quelle affidategli nella Seconda guerra mondiale: esplorazione a largo raggio, sabotaggio e azioni distruttive, compiute da pattuglie costituite generalmente da quattro uomini. Così, benché impegnato in una lotta antinsurrezione, con tutte le ovvie differenze fra questa e la guerra convenzionale, il SAS era allora ancora ben lungi dall'essere del tutto coinvolto in operazioni di lotta antirivolta, e ancor più dal divenirne l'unità specializzata principale protagonista. Il fatto che il SAS abbia poi conseguito tale ruolo lo si deve sia all'iniziativa del reggimento stesso sia all'esigenza di un mondo che stava drasticamente cambiando.Gli anni tra la fine dell'emergenza malese (1960) e l'inizio della campagna nel deserto di Radfan (1964) furono relativamente tranquilli per il SAS, Sempre attento alla necessità di tenere i suoi uomini attivi in qualche modo, il SAS li offerse come istruttori di 'guardie del corpo': persone che il governo in carica poteva prestare a governi amici (in genere del terzo mondo) per addestrare le loro squadre di protezione personale. Inutile dire che in molti casi l'offerta fu accettata con gratitudine e così il SAS, oltre insegnare, apprese anche molto, comprese le tecniche di base per la liberazione di ostaggi catturati da piccoli gruppi di fanatici.I membri del SAS utilizzarono queste tecniche per conto proprio durante le operazioni segrete di Aden, ma il vero trapasso dalla lotta antinsurrezione a quella antirivolta avvenne nel 1972, l'anno delle olimpiadi di Monaco e del massacro degli atleti di Israele. Le analisi postoperative stabilirono che le forze di sicurezza tedesche avevano compiuto alcuni errori, ma che non si poteva contestare loro alcun addebito, perché non erano state addestrate ad affrontare fanatici spietati, totalmente votati a una causa, bene addestrati in tutte le tecniche del terrorismo. Impegnare la polizia o i reparti militari regolari contro tale tipo di nemico è un po' come pretendere che un 'guidatore della domenica' corra con successo il gran premio di Monaco. I tedeschi crearono le unità GSG9 (Grenzschutzgruppe, squadra fucilieri di frontiera); i britannici ampliarono i compiti del SAS alla lotta antisommossa ma concentrando l'addestramento sulle tecniche di base per la 'liberazione'. Nel maggio 1972, uomini del SAS si lanciarono con il paracadute in mezzo all'Atlantico, per salire a bordo della Queen Elisabeth II alla ricerca di una bomba.Negli ultimi 25 anni il grosso della forza del SAS è stato impiegato per combattere l'IRA, sia sul territorio britannico che in Irlanda del Nord, ma è stato soltanto nel gennaio 1976 che il governo ha annunciato pubblicamente l'utilizzazione di un intero squadrone nella regione di confine del Sud Annagh.Nel maggio 1987, il SAS ha ucciso otto operativi dell'IRA mentre cercavano di entrare con la forza nella caserma RUC di Loughall, usando una pala meccanica piena di esplosivo. Un anno dopo, soldati del reggimento in abiti civili hanno ucciso altri tre terroristi dell'IRA in uno scontro nella colonia britannica di Gibilterra, dopo aver appreso da una soffiata che stavano andando a piazzare una grossa autobomba.Finalmente, il dirottamento di Mogadiscio (1980) fece capire ai politici che la minaccia di rivolta poteva essere neutralizzata efficacemente solo mediante l'impiego di unità che fossero più efficienti ed eventualmente anche più spietate dei terroristi stessi. Non fu una concezione nuova: gli israeliani affermavano da anni la stessa cosa e per di più avevano dimostrato di essere nel vero.Di conseguenza, il SAS costituì un reparto (nome in codice 'Pagoda') specializzato nella lotta antisommossa. Fu anche costruito un edificio per il combattimento a corpo a corpo dove i militari venivano istruiti su come entrare in una stanza e colpire due volte ogni terrorista nell'arco di secondi, evitando accuratamente di colpire gli ostaggi. Ciò portò alla scelta delle armi. Gli uomini del SAS hanno il permesso di scegliere le loro armi; le prove pratiche hanno ristretto la scelta nel campo specifico a due pistole mitragliatrici: la Ingram MAC 11 da 9 mm e la Heckier und Koch MP5 da 9 mm. Entrambe hanno caricatori di capacità quasi uguale (32 colpi la MAC 11 e 30 la MP5). Ma la MP5 si è rivelata più robusta;inoltre, la raffica sparata dalla MAC 11 tende ad allargarsi aumentando così le probabilità di colpire anche persone contro le quali non è diretta. È stata poi fatta un'ulteriore considerazione: i rimbalzi; è inutile colpire un terrorista con un'unica pallottola se poi quella pallottola può uscire e rimbalzare contro un muro e uccidere o mutilare un ostaggio o una persona amica. Quella che occorre è una pistola mitragliatrice che spari con precisione una pallottola a bassa velocità (deformabile -JHP- per evitare il rimbalzo), e a tale fine la MP5 si è dimostrata ideale. Affettuosamente soprannominate 'Hochler', le MP5 del SAS sono dotate di un caricatore semilunare destinato ad accogliere le cartucce speciali senza pericolo di inceppamenti.
Ma di armi me ne occupo più avanti più nel dettaglio.

Chi sono e come operano i S.A.S.

“Ogni nostro uomo è addestrato ad altissimo livello, eppure non lo è mai in modo veramente definitivo: c'è sempre qualcosa di nuovo da imparare. È un uomo sicuro di sé che sa badare a se stesso. Sa esattamente che cosa può pretendere dal suo corpo e perciò è sempre pronto all'azione in ogni momento, senza dover sprecare energie nervose per caricarsi. Soprattutto possiede uno spirito indipendente”.

Ecco il ritratto che un ufficiale comandante del SAS ha fatto del soldato SAS, cioè del tipo di soldato che presta servizio nell'unità diventata la punta di diamante delle forze antiterroristiche britanniche e uno dei più potenti deterrenti del moderno flagello dell'eversione armata. "Altamente addestrato" è una parola d'ordine qui, poiché questi soldati non si formano per magia, anche se, come ebbe a dire un ufficiale del SAS, "La gente vuole sempre sapere che genere di pillola speciale prendiamo, oppure quale tipo di equipaggiamento determina la differenza". Tanto per cominciare l'equipaggiamento SAS, anche se tra i migliori del suo genere, è semplicemente valido tanto quanto i soldati che lo usano, e ovviamente non vi è alcuna pillola speciale in grado di garantire poteri sovrumani. Le prestazioni dell'unità sono dovute piuttosto a mesi e anni di addestramento ed esercitazioni realistiche, sostenuti non da affascinanti James Bond, ma da soldati professionisti provenienti dall'Esercito regolare britannico e dal Reggimento della Royal Air Force. Non per niente il motto ufficiale del reggimento dice: "Train hard, fight easy" (Addestrati duramente, combatterai facilmente).
Con l'aumento delle attività terroristiche nell'ultimo ventennio, il settore della Guerra Contro-Rivoluzionaria (CRW: Counter-Revolutionary Warfare) del SAS si è ampliato e sviluppato di pari passo, al punto che oggi è uno dei più perfetti e completi organismi nella incessante lotta contro l'eversione. Il SAS indica l'antiterrorismo con il termine Progetti Speciali, il nome in codice sotto cui sono raggruppate le tre aree generiche della CRW: Protezione dei VIP, Sorveglianza e Recupero Ostaggi. I quattro squadroni del 22° reggimento SAS operano a rotazione in diversi ruoli; di conseguenza vi sono sempre soldati che seguono l'addestramento all'antiterrorismo e squadre intente a conservare l'elevato standard raggiunto.
Molte esercitazioni antiterrorismo si svolgono nella Close Quarter Battle House (CQBH) - nota anche come Killing House, la casa della morte - un'area adatta a riprodurre qualsiasi diversa tipologia di interni, per simulare ciò che può accadere quando un nucleo, formato da due o quattro uomini, irrompe in un edificio, in un aeroplano o altro scenario d'assedio. Per esempio, se l'esercitazione prevede la liberazione di ostaggi da una casa di abitazione, nella stanza si troveranno un apparecchio televisivo e dei quadri alle pareti.
Poiché la velocità è di vitale importanza in qualsiasi operazione antiterroristica, il SAS ha messo a punto una serie di esercitazioni altamente sofisticate nella CQBH. In genere vengono impiegati due nuclei, uno per effettuare l'attacco vero e proprio, e l'altro per tenere sotto controllo il perimetro. Una volta penetrato all'interno dell'obiettivo, il nucleo d'assalto si sposta da una stanza all'altra. Ad ogni uomo è assegnato il proprio settore di fuoco - che non deve interferire con quello di un altro - e viene addestrato a neutralizzare il nemico istantaneamente con il cosiddetto "doppio colpo" - due pallottole - oppure con raffiche di mitra indirizzate alla testa. Ciò che si richiede è una reazione istintiva e così le prove per la rapida sostituzione dei caricatori e un immediato intervento in caso di inceppamento delle armi vengono ripetute fino alla nausea in questo periodo di addestramento; durante le sei settimane di corso nella Killing House ciascun soldato spara non meno di 1500 cartucce.
Gli uomini del SAS devono imparare a valutare con immediatezza qualsiasi situazione ed essere in grado di distinguere a colpo d'occhio gli amici dai nemici. Fino a poco tempo fa, durante le esercitazioni nella Killing House, il SAS era solito irrompere nella stanza dove erano rinchiusi gli "ostaggi" e i "terroristi" (dei quali, ovviamente, non conosceva la posizione), e cercava di neutralizzare i "terroristi". Agli inizi del corso, gli "ostaggi" e i "terroristi" erano rappresentati da sagome a grandezza naturale. Ma a mano a mano che l'addestramento diventava più realistico, la parte degli ostaggi veniva ogni tanto svolta da persone reali - di norma soldati del SAS - e i soccorritori usavano munizionamento vero. Esercitazioni del genere, però, potevano finire tragicamente e la morte di un sergente del SAS, che faceva la parte di un ostaggio, ha apportato radicali cambiamenti nelle procedure all'interno della Killing House. Anche se si verifica ancora lo scontro fra SAS e "terroristi" durante le esercitazioni, gli antagonisti in realtà non si incontrano mai; infatti non si trovano mai nella stessa stanza. II tutto si svolge per mezzo di telecamere, con una squadra che riprende i terroristi e i loro ostaggi in una stanza e trasmette in una seconda stanza queste immagini che appaiono su uno schermo delle dimensioni di una parete. È m questo ambiente - la cosiddetta Killing Room - che irrompe il SAS e si scontra con i "terroristi". Nello stesso tempo un analogo sistema di telecamere in questa stanza trasmette l'arrivo del SAS su un altro schermo gigante sistemato di fronte ai "terroristi" nella prima stanza. Per ciò che riguarda le due parti, il contatto viene stabilito in questo modo e lo scontro a fuoco, normalmente della durata di 4 secondi, può avere inizio in condizioni molto realistiche, ma con entrambe le parti che sparano a niente altro che a una proiezione cinematografica del "nemico". Senza alcun reale scontro faccia a faccia, i "terroristi" possono ora essere rappresentati da uomini veri, anziché da manichini. Per ridurre ulteriormente il rischio di ferimenti, in queste esercitazioni viene impiegato un nuovo tipo di pallottole frangibili, che hanno una gittata molto limitata e si frantumano all'impatto, limitando in questo modo il rischio di rimbalzi.
Ma i primi passi nell'addestramento antiterroristico si svolgono in aula, dove soldati, sottufficiali e ufficiali del SAS acquisiscono informazioni sui potenziali terroristi, da dove vengono, quali sono le loro motivazioni, chi sono in termini di età, gruppi e classi sociali, quali sono i loro probabili obiettivi, che lingua parlano, chi sono i loro sostenitori, che tipo di armi è probabile impieghino e a quale genere di addestramento sono stati sottoposti. Questo significa veramente andare a conoscere il nemico in profondità, passo necessario prima di qualunque azione,
Le squadre del SAS e i loro componenti sono stati impegnati spesso all'estero in quelle parti del mondo, come il Medio Oriente, dove il terrorismo è stato più attivo negli ultimi anni. Hanno operato come guardie del corpo e consiglieri, e hanno appreso molto sulle situazioni locali. Hanno anche mantenuto buoni contatti con le forze di sicurezza del luogo, e da queste possono quindi ricevere informazioni aggiornate che altrimenti sarebbe impossibile ottenere.
Il primo passo nell'addestramento antiterroristico è dunque rappresentato da una dettagliata e metodica raccolta di informazioni, in modo che, chiunque sia a sferrare un attacco, il SAS possa essere in grado di prevedere con sufficiente precisione i punti deboli, i metodi di approccio e le probabili armi che si troverà ad affrontare. La raccolta di informazioni comprende anche una approfondita conoscenza della località in cui dovrà svolgersi l'azione. A questo scopo, il reggimento ha elaborato dei profili particolareggiati degli edifìci ritenuti potenziali obiettivi e dispone di un sistema computerizzato chiamato Spiesche, una volta ricevute le informazioni rilevanti, è m grado di fornire la pianta dell'edifìcio interessato e le probabili linee di fuoco.
II secondo passo è quello di acquisire una familiarità completa con l'equipaggiamento da usare. Ogni assedio è infatti diverso dall'altro, ma l'armamentario in dotazione alle moderne forze antiterrorismo tende a essere sostanzialmente simile, e una gran parte di esso è stata sviluppata dallo stesso SAS. Tra queste armi figurano un tipo di granata assordante, il fucile mitragliatore Heckler e Koch MP5 e la pistola Browning 9 mm High Power. Vi sono poi le attrezzature ausiliarie, quali le corde per scalare gli edifici e l'esplosivo al plastico per far saltare i vetri blindati delle finestre. Tutto questo armamentario è fondamentale per il successo di un'operazione. Il minimo errore nell'uso di uno qualsiasi dei suoi componenti può essere fatale.
C'è per i SAS la difficoltà di dover operare con la tuta nera NBC (Nuclear, Biological, Che-mical Warfare: Guerra Nucleare, Biologica,Chimica), che gli uomini indossavano durante l'operazione all'ambasciata iraniana a Princes Gate, e che assicura a chi l'indossa protezione dal fumo e dalle fiamme. Questo indumento protettivo ha però il difetto di limitare anche la visione di chi l'indossa. Sparare, muoversi e agire con precisione indossando questo tipo di equipaggiamento è molto difficile.
Gli uomini del SAS hanno acquisito la padronanza del loro equipaggiamento sviluppando una adeguata conoscenza del genere di persone contro cui potrebbero essere impiegati;
oltre a partecipare alle esercitazioni nella Killing House, prendono infatti anche parte a una serie di scenari estremamente realistici e che diventano via via più complessi. Una volta al mese viene effettuata una esercitazione su un obiettivo tipico dei terroristi, talmente realistica che arriva al punto di mantenere in attesa la polizia per farla entrare in scena a conclusione dell'azione. Il SAS non ha alcun dubbio sulla necessità di usare una forza minima, ed è anche perfettamente consapevole delle più ampie implicazioni delle sue attività. Gli uomini sono addestrati a conoscere le azioni nel loro complesso, per mezzo di un addestramento specializzato che tiene conto della continuità fra di esse, e a compierle meglio di qualsiasi altra forza al mondo.

Struttura del S.A.S.

Com'è organizzato il SAS per svolgere i suoi diversi ruoli? Essenzialmente, è una piccola unità, probabilmente non più di 400 uomini, dislocata al campo Stirling - nei pressi di Hereford. Vi sono un comando di reggimento e varie branche centralizzate che comprendono: i quadri addestrativi, i quali preparano gli uomini a compiti specializzati quali demolizioni, comunicazioni, lingue e medicina; il centro addestrativo CRW, comprendente la Close-Quarter-Battle o Killing House (CQBH); le squadre di istruzione che sovraintendono al rigoroso processo di selezione. Vi è anche una sezione comunicazioni relativamente grande, il 264° Signals Squadron, fondamentale per la necessità di controllare una gran varietà di rapporti durante l'azione. (I due reggimenti SAS dell'esercito territoriale, il 21° e il 23° SAS, hanno anch'essi il proprio supporto di telecomunicazioni, assicurato dal 63° Signals Squadron). La base operativa del 22° SAS è formata da 4 squadroni, composti ciascuno da 72 uomini e sei ufficiali, comandati da un maggiore. Sono indicati con A, B, D e G. In aggiunta vi è lo Squadrone R, composto da riservisti, già appartenenti al reggimento di stanza nei pressi di Hereford. Ogni squadrone è diviso in quattro squadre di 16 uomini ciascuna, comandate da un capitano. Ogni squadra è particolarmente addestrata a muoversi in una delle operazioni nelle quali potrebbe essere coinvolto il SAS. Così esiste una squadra addestrata ad operare in acqua i cui componenti si allenano con l'SBS (Specia Boat Squadron) e sono esperti nuotatori e canoisti. Questi uomini devono essere capaci d entrare in azione in qualsiasi modo, compreso quello di essere sparati dai tubi lanciasiluri di un sommergibile al largo della costa nemica, una pratica tanto pericolosa che era state bandita dall'addestramento per diversi anni.
Poi esiste la squadra di montagna (Mountain Troop), abile nel muoversi ed operare ad alte quote e sul terreno artico; la Mobility Troop i cui membri hanno la capacità di spostarsi rapidamente su un'ampia varietà di veicoli. Sebbene il loro mezzo preferito di trasporto sia un veicolo da pattugliamento per il deserto (DPV Desert Patrol Vehicle) modificato, equipaggiato con una mitragliatrice Browning da 12,7 mm (.50 BMG) ed un paio di GPMG, affiancato da motociclisti, essi sono in grado di usare qualsiasi veicolo che capiti loro fra le mani, compresi quelli in servizio negli eserciti del Patto di Varsavia ( ora la cosa ha meno importanza...non c'è più il Patto).
Infine, esiste una squadra aerea (Air Troop), per i cui componenti la normale abilità nell'uso del paracadute, comune a tutti gli appartenenti al SAS, arriva ad un elevato livello di specializzazione. Non solo sono maestri nei lanci HALO (High Altitude, Low Opening: Alta Quota, Apertura Ritardata), ma anche nei molto più pericolosi LALO (Low Altitude, Low Opening: Bassa Quota, Apertura Ritardata). Possono fare 'lanci bagnati' in mare, e sono anche addestrati in tecniche più sofisticate, quali l'impiego dei deltaplani e di macchine miniaturizzate, nonché nell'utilizzazione di un paracadute fornito di elica, molto più governabile di altri modelli.
Ogni squadra è composta da quattro nuclei di quattro uomini, guidati normalmente da un caporale. Ciascun componente di un nucleo è esperto m una branca specifica: lingue, demolizioni, comunicazioni o medicina.
Tutti i componenti della squadra sono addestrati in ognuno di questi settori, ma uno di essi ha ricevuto un'istruzione supplementare, e dimostra una maggiore predisposizione per il suo particolare settore. È riconosciuto che la combinazione di queste capacità garantisce il migliore coordinamento possibile per una squadra destinata ad operare dietro le linee nemiche, per raccogliere informazioni o eseguire sabotaggi, riuscire a sopravvivere in situazioni difficili e trasmettere informazioni in Gran Bretagna.

Introduzione all' armamento del SAS

ll SAS ancora indossa le nere tute ignifughe che tutti sono abituati ad associare ad esso. Il colore nero, infatti, non solo facilita la mimetizzazione, ma conferisce anche a chi lo indossa un aspetto sinistro e minaccioso, che può contribuire a far vincere la battaglia psicologica sui terroristi.
La maschera antigas svolge anch'essa una duplice funzione. Non solo impedisce al soldato SAS di soffocare, qualora si trovi in una stanza piena di fumo, ma, analogamente alla tuta, gioca un ruolo importante da un punto di vista psicologico e, nello stesso tempo, aiuta a nascondere l'identità di chi l'indossa. Oggi il SAS usa la nuova maschera S10 dotata di un filtro che consente a chi l'indossa una respirazione più facile di quanto avvenga con la S6.
Per le scalate, il SAS utilizza una fune standard che passa attraverso un doppio anello d'acciaio a forma di otto (chiamato "apribottiglia"), fissato all'imbracatura da alpinista per mezzo di una "caribina", un anello a forma di "D", il quale viene poi bloccato con una chiusura a vite. Per preservare l'elemento sorpresa, tutta la rimanenza della fune viene raccolta in una sacca che il soldato assicura alla gamba.
È stato lo stesso SAS a sviluppare la granata assordante, utile specialmente in caso di dirottamento. La tipica granata assordante emette un lampo equivalente alla luce prodotta da 500 lampadine da 100 watt ed una sene di esplosioni rompitimpani, provocata dalla carica al fulminato di mercurio, che scuotono violentemente e disorientano le persone nelle vicinanze, specialmente se la deflagrazione si verifica in uno spazio chiuso.
Il SAS è armato con la pistola automatica Browning 9 mm, High Power del 1935, dotata di caricatori da 20 colpi modificati ( normalmente la HP35 avrebbe solo 13 colpi ).
Frequente è l'uso della pistola mitragliatrice H&K MP5 ( “Hockler”) nella sue varianti.


Armi da Guerra del SAS

1) 94 mm LAW (arma leggera controcarro). Lunghezza: 1,5 m (estesa) 1 m (chiusa); peso 8,8 kg; peso del proiettile: 4 kg; gittata massima: 500 m; capacità di penetrazione(se HEAT): 650 mm di corazzatura.

2) M16A2 con lanciagranate M 203. M16A2. Peso: 3,2 kg; gittata efficace: 400 m; alimentazione: caricatore da 20 o 30 colpi. M 203. Peso: 1,36 kg; gittata 31-400 m; cadenza di tiro: a colpo singolo, 3-4 colpi al minuto.

3) 12,7 mm Heavy Machine Gun (mitragliatrice pesante) L1A1. Peso 39,1 kg; lunghezza: 1,68 m; gittata efficace: 1800 m; cadenza di fuoco: 450-600 colpi al minuto; alimentazione: nastro metallico da 100 colpi.

4) 7,62 mm L7A2 Generale Purpose Machine Gun (mitragliatrice d'uso generale). Peso: 13,85 kg (carica); gittata massima efficace: 800 m (con bipiede), 1800 m (con treppiede); alimentazione: nastro da 100 colpi.

5) 5,56 mm L85A1 Individuai Weapon (arma individuale L85A1). Peso: 4,98 kg; gittata efficace: 400 m; cadenza di fuoco: 650-850 colpi al minuto; alimentazione: caricatore a scatola da 30 colpi; dotata di x 4 SUSAT.

6)7,62 mm L96A1 Fucile di precisione. È dotato di una canna intercambiabile con o senza silenziatore e può montare un mirino a cannocchiale 6x44 oppure mirini normali.

Equipaggiamento anti-terrorismo



1. Maschera antigas S10 con lenti antilampo
2. Armatura ( giubbotto kevlar classe IIIA )
3. Tuta ignifuga
4. Guanti ignifughi
5. Scarponi alla caviglia con suole di gomma
6. Moschettone
7. Anello per discesa a forma di "otto"
8. Mitragliatore Heckler e Kock MP5A3 da 9 mm, munito di torcia per l'impiego in locali saturi di fumo o di gas oppure H&K MP5 K come nell’immagine.
9. Granate assordanti e CS.
10. Tasca posta sul fianco sinistro per tre caricatori per H e K MP5A3
11. Due caricatori da 13 colpi per la pistola Browning 9 mm High Power. fissati alla coscia sinistra 12. Un caricatore da 13 colpi per la pistola Browning 9 mm
13. Mazza per rompere porte. finestre, ecc.
14. Pistola Browning 9 mm High Power nella fondina sul fianco destro
15. Sacca per contenere la corda da ascensione, in modo da non allertare nessuno durante la discesa

16 dicembre 2005

Altri Corpi Speciali

Delta Force, gli "invisibili".

Il mito di Holliwood. Ufficialmente la Delta Force non esiste. Al contrario di quantofa con i Seal, il Dipartimento americano della Difesa non rivela alcun dettaglio suquesta sua formazione d'èlite, anzi non ha mai utilizzato questo nome per indicareun'unità di militari statunitensi.
Forse anche per questo la Delta Force è avvolta da un alone mitico ed Hollywood gliha sempre dedicato grande attenzione. L'operazione più famosa della Delta Force (daDelta, il livello massimo di defcon, ossia di stato d'allerta militare) è anche quella piùtragica. Nel 1980, il Presidente Carter decise di porre fine al sequestro di circa 50ostaggi americani all'interno dell'Ambasciata Usa a Teheran e diede il via libera aicommando.
Secondo le ricostruzioni più attendibili, circa novanta uomini della Delta Forcetrasportati da sei C-130 vennero trasferiti in un aeroporto abbandonato a Posht Badam,300 chilometri a sud di Teheran, da dove proseguirono verso la capitale a bordo di ottoelicotteri Rh-53 partiti dalla portaerei Nimitz.
Ma le cose andarono storte con tre degliotto elicotteri che si fermarono per un'avaria, un altro invece si scontrò con uno dei C-130 e nella collisione morirono otto operatori "Delta". La missione fallì e tutti i militarivennero evacuati. La versione ufficiale degli Usa non farà mai cenno ad un mancato blitz ma ad una "missione umanitaria".
La Delta Force era stata creata solo da pochianni e quella probabilmente era la sua prima missione.La sua origine pare debba essere datata al 1977, sulla base di una diretta ispirazionealle unità Sas britanniche. Per la Delta Force, secondo indiscrezioni, vengonoselezionati uomini che arrivano dall'82esimo Airborne, dai Berretti Verdi e daiRangers.
Questo corpo speciale è impiegato in operazioni di recupero e liberazione diostaggi, di anti-terrorismo e nel CQB (Close Quarters Battle), quelle operazioni diguerra non convenzionale che nessuno racconterà mai. Probabilmente la sua natura diunità supersegreta è dovuta anche al fatto che viene chiamata a sperimentare armi edequipaggiamenti segreti. La Delta Force dovrebbe essere entrata in azione a Panama,nella Guerra del Golfo (con il 22esimo Sas per neutralizzare il pericolo dei missiliScud) ed in Serbia per agevolare i raid aerei segnalando elettronicamente i bersagli più importanti.

Berretti Verdi e Rangers.

I Berretti Verdi sono le forze operative speciali dell'esercito americano (US Army), illoro nome deriva dal copricapo che indossano per distinguersi dalle truppe convenzionali.
Il berretto verde venne introdotto non ufficialmente nel 1953 ma solo ilpresidente Kennedy nel 1961 ne autorizzò definitivamente l'utilizzo prima di una suavisita a Fort Bragg.
Sono truppe aviotrasportate (Airborne) composte da soldati che nonsono solo combattenti (pronti ad operare in condizioni estreme) ma anche consiglierimilitari a supporto di truppe locali per organizzarle ed addestrarle (compito cheprobabilmente stanno svolgendo in Afghanistan con l'Alleanza del Nord).
Vengono considerati i massimi esperti al mondo di guerra non convenzionale.
Il loro motto è "de oppresso difendo" e sono entrati nel mito grazie ad una serie di film che Hollywood gli ha dedicato, il più famoso,come ricorderete, forse è quello del '68 con John Wayne nei panni del Colonnello Mike Kirby.
Rangers. L'esercito americano oltre ai Berretti Verdi, conta su un'altra unità d'élite i Ranger, che hanno altre attitudini militari rispetto ai Green Berets.
Svolgono uncompito non meno rischioso, i Rangers "lead the way" ossia aprono la strada al grossodelle truppe, sono organizzate in piccole unità che operano in avanscoperta soprattuttosu terreni difficili.
Rappresenta più che una forza di offesa in senso "puro" una forzamilitare ad impiego tattico.
Sono entrati in azione per la prima volta nella SecondaGuerra Mondiale nel corso della quale hanno avuto un ruolo importantissimo anchenello sbarco in Normandia. Nel D Day, il secondo ed il quinto Ranger scalarono lacollina di Pointe du Hoc ed agirono ad Omaha Beach, aprendo falle nella lineadifensiva tedesca.

Armi ed equipaggiamento.

Questi corpi speciali in generale condividono buona parte del proprio armamento.
È difficile però elencare in via generale gli strumenti di cui si servono. Si tratta, infatti, diuomini preparati ad utilizzare praticamente tutte le armi e gli esplosivi esistenti almondo (compresi quelli che riescono a sottrarre al nemico…), che possono contare sudotazioni vastissime che variano a seconda del tipo di missione.
Inoltre gli vengonospesso affidate armi ed equipaggiamenti sperimentali ad iniziare da quelli hi-tech(materiali come il carbonio ed il kevlar, sistemi di telecomunicazioni digitali edestensione delle facoltà corporee con protesi mobili e impianti permanenti) intorno aiquali l'industria bellica negli ultimi anni sta concentrando la maggior partedei suoisforzi pur in grande segretezza.
L'MP5 nelle sue diverse varianti (per esempio, i Seal utilizzano la versione compattaMP5N, dove N sta per Navy) è un mitra da 800 colpi al minuto con gitata di circa 70metri e calibro da 9mm. Prodotto dalla Heckler & Koch viene utilizzato dai corpi d'élite di tutto il mondo e dalle squadre Swat (squadre tattiche e d'assalto delle forze dipolizia) di tutto il mondo per la sua affidabilità e capacità di resistere agli agentiatmosferici.
HK con Colt fabbrica la pistola Socom (nome tecnico Owhs), sviluppatanegli anni '90 in collaborazione proprio con lo Special Operations Command (Socom),una pistola calibro 45 con puntatore laser ed un silenziatore molto potente.Tra le pistole utilizzate ci sono anche la potente Beretta M9 e la Sig Sauer P226,entrambe da 9mm.
Questi supersoldati sono datati anche dei fucili d'assalto M16A2 da5.56mm (reso famoso nella sua prima versione dalla guerra del Vietnam) ed M4,entrambi prodotti dall'americana Colt con calibro; arma che può montare anche unlancia granate a media gittata (circa 200 metri) l'M203. Tra le altre dotazioni ci sonoanche le granate flash bang oltre ai night vision goggles, gli occhiali (bi o monoculari)per la visione notturna oltre all'equipaggiamento per le comunicazioni tra i membri delgruppo e con il comando, ed ai sistemi di localizzazione satellitare.
L'equipaggiamento personale che questi uomini devono portarsi dietro può raggiungerei 40 kilogrammi di peso, ad ogni modo di solito tutte queste armi vengono utilizzate contemporaneamente differenziando la dotazione dei membri del team in base ai lororuoli.
Per esempio, in caso di irruzioni in luoghi chiusi l'uomo che chiude il gruppod'ingresso può avere un potente fucile a pompa (come l'HK Benelli M3 Super 90) dicopertura, mentre quelli sulle ali hanno potenza di fuoco rapido per aprire la strada aglioperatori che entrano per primi.

La serie sulle forze speciali si concluderà con una scheda dedicata ai SAS britannici. A presto.

13 dicembre 2005

Italian Web Award 2005

Aiutiamo un amico dell' America con il nostro voto.


AMERICA ON THE ROAD è ancora PRIMO IN CLASSIFICA (nella Categoria Turismo, Sport, arte cultura), secondo il voto popolare (televoto). Le votazioni termineranno il 15 Dicembre per cui affrettatevi a votare (è possibile anche votare più volte). Siamo ormai alla fase crcuciale del Televoto, con la quale il pubblico può esprimere il suo parere agli ITALIAN WEB AWARD 2005. Oltre ai premi ufficiali saranno consegnati particolari riconoscimenti ai siti più votati dal pubblico. Per cui vi chiedo un ultimo sforzo nel votarmi. Per poter vincere c'è bisogno però di recuperare un piccolo svantaggio,maturato nell'ultimo aggiornamento (è stato in testa per ben 5 settimanesu 6 e poi beffa all'ultimo).

COME SI VOTA?
Basta chiamare il numero 899-888-809 seguire le istruzioni per il televoto ed inserire i seguenti codici: Se vuoi votare America On The Road come SITO DELL'ANNO : Cod. 93989 Se vuoi votare America On The Road come MIGLIOR SITO della categoria Turismo, sport, tempo libero, arte e cultura : Cod. 773989 Siccome sono in testa a questa graduatoria, se volete esprimere il vostro voto, fatelo utilizzando quest'ultimo codice (773989).

La telefonata è purtroppo a pagamento ha un costo medio di circa 1 € da rete fissa. Comunque per maggiori informazioni e chiarimenti sul costo della telefonata: http://2005.premiowebitalia.it/votopubblico.asp

Seals

Per i lettori appassionati di “cose militari” propongo una breve analisi su uno dei corpi speciali più famosi e specializzati al mondo: gli U.S. Navy Seals. Mi propongo di continuare con altre analisi più avanti.




Soprannome: "uomini rana"
Settore: U.S. Navy
Catena di comando: U.S. Navy Special Warfare Command NAVSPECWARCOM Although Controlled by USSOCOM
Primo nucleo: 1942
Anno di nascita : gennaio 1962
Quartier generale: Naval Special Warfare Command (base anfibia di Coronado), San Diego, California, United States of America
Motto: “facciamolo prima che ce lo dicano” (Richard Marchino)

Breve storia dei Seals
La storia dei Seals si può far risalire alla seconda guerra mondiale, quando il concetto di
operazioni di commando iniziò a prender piede, cambiando radicalmente le regole di battaglia della guerra moderna; si capì infatti che un piccolo gruppo di uomini super addestrati e motivati avrebbe potuto creare molti problemi ad un nemico numericamente superiore ,contando soprattutto sul fattore sorpresa; da questo tipo di operazioni speciali condotte dalla Navy's Underwater Demolitions Team, nacque il mito dei 'Naked Warriors'. Il termine SEAL, acronimo per Sea Air & Land, nasce però solo negli anni 60, quando la U.S.Navy,incoraggiata dall'approvazione dell’ amministrazione Kennedy nei confronti dei Berretti Verdi decise di creare una propria unità di elite.
La prim avolta li vediamo in azione in Korea 1950/1953. La Underwater Demolition Teams
(U.D.T.) combatté eroicamente durante questo conflitto sfruttando l'esperienza acquisita durante la seconda guerra e applicandola con ruoli offensivi. Utilizzando l'acqua come copertura e come metodo di inserimento, la UDT attaccò con successo ponti, tunnels e altri bersagli marittimi o costieri. Alcuni Seals rimasero come istruttori dei seal coreani e questa collaborazione permane.Il Vietnam è stato senz'altro il primo e più impegnativo banco di prova per la UDT che, da quel momento divenne a buon diritto il corpo dei i primi moderni Commandos della Marina creandosi attorno un’ immagine di professionalità e di pericolosità allora incomparabile, tale da essere indicati dai Viet Cong come i "Diavoli dalla faccia verde".
Questa 'mitica' reputazione accompagna i SEAL ancora oggi. I Seals nacquero nel 1962, quando il Presidente Kennedy si rese conto delle modifiche nel modo di combattere che la guerra moderna richiedeva e diede l'ok per la creazione di un proprio corpo speciale alla U.S.Navy, la quale rispose creando in breve tempo 2 unità Seals, selezionando inizialmente gli uomini dalla UDT già esperti di esplosivi e nelle incursioni per mare(eccezionali nuotatori).
Ricevettero inoltre altro addestramento all'uso di armi speciali, arti marziali, corpo a corpo e tattiche di combattimento non convenzionale. I Seals portarono a compimento centinaia di missioni con successo, e possiamo dire che loro vinsero la loro personale guerra in Vietnam.
Oggi continuano a portare avanti il mito, compiendo missioni speciali in tutto il mondo,
affiancandosi e collaborando spesso con gli uomini delle altre force speciali internazionali ed in
particolar modo i SAS britannici. Negli ultimi tempi il Pentagono ha cercato di incentivare in più
modi il rinnovo della ferma dei Seals, il cui addestramento costa milioni di dollari:invece molti, non per i pericoli della guerra ,ma per le allettanti proposte delle compagnie militari private (offrono anche1000 dollari al giorno), tendono ad abbandonare il corpo appena in grado di portare altrove la loro richiestissima professionalità Gli U.S. Navy SEa, Air e Land (SEAL) forces nella Marina americana rappresentano la più elitaria compagine per le operazioni speciali (Special Operations Force).
I Seal hanno combattuto in tutti I più importanti conflitti a partire dal Vietnam,come già
detto , e oggi sono impiegati nei combattimenti definiti Unconventional (es. nella guerriglia,nella
difesa da attacchi stranieri,negli interventi diretti contro terrorismo politico da parte di gruppi di ideologia antigovernativa, contro il terrorismo internazionale, nei rapimenti,nelle operazioni
antidroga,nelle incursioni ad alto rischio e in missioni speciali).

Diventare Seals
Si diventa Navy SEALS dopo sei mesi di duro addestramento, "trial", periodo necessario per un
seal per indossare la badge della sua unità,la Special Warfare Badge, conosciuta anche come tridente SEAL,un tempo differenziata ingradi (oro e argento), oggi uguale per tutti i gradi. Questo perché ufficiali e sottoufficiali siaddestrano fianco a fianco e diventano insieme dei Buds (il nome Bud non deriva da questo masignifica amicone o fratello, più che un nome è un epiteto). Nasce nel 1960 e diviene definitiva neldisegno e nel metallo nel 1970. Questo distintivo, comunemente chiamato il tridente o Budweiser(per la sua somiglianza col logo della birra omonima,che presenta un’aquila molto simile), èl‘emblema dei SEALs e permette di riconoscere al volo la più completa,la più importante e la piùfamosa unità di corpi speciali operativi nelle cosiddette U.S. Special Operations, ed è indossata conl’aggiunta delle ali dal corpo dei paracadutisti della Marina (dopo aver effettuato 10 lanci).
Durantela guerra del Vietnam i SEALsono stati anche chiamati ”i tigrati”, cioè "tiger stripe",per il tipo dicamouflage delle loro uniformi,ma spesso per operazioni di pattugliamento e polizia indossanojeans e scarpe speciali ( "coral" sneakers ,noi diremmo scarpe da reef), per le missioni dipattugliamento,mentre delle uniformi standard sono usate nelle loro basi, spesso associate nei primitempi a berretti neri (in questi casi quando erano a bordo degli STAB boat units e per questochiamati l’”acqua marrone”,cioè il settore anfibio della Marina. (Brown Water Navy) o a berrettitigrati( "boonie") negli ultimi tempi..Di solito indossano mimetiche che ripetono il disegno diquelle del corpo dei Marines (the U.S. Marine Corps MARPAT).

06 dicembre 2005

Tributo ai 2 Twins.

Oggi Martedi 6 Dicembre 2005 i due Gemelli più famosi della rete sono finalmete Dottori !
Con due tesi sull Iran e la Malesia (rispettivamente di aa e m+) i Due Gemelli parano i colpi della commissione e contrattaccano lasciando sguarnite le difese della Armata Rossa dell'Università di Torino costringendoli a concedere due volte 110 e Lode per non affrontare lo scontento del popolo che festante era presente.
Due prove di cristallina capacità fanno uscire i Gemelli più forti che mai e pronti per la rampa di lancio. Prossima tappa? Stati Uniti?
Un giorno memorabile in cui sono orgoglioso di essere stato presente. Quando domani i gemelli domineranno il mondo, potrò vantarmi di essere stato presente alla prima tappa di un'avventura mitica.
In bocca al lupo Gemelli!

Telecronaca by GeorgeWalker.

05 dicembre 2005

L' Economia degli Stati Uniti Galoppa.

I dati che seguono,divisi per settore, dimostrano la ottima salute dell'economia degli Stati Uniti. Due dati su tutti: il Pil USA (GDP) tocca ,con correzione al rialzo nell'ultimo trimestre, ben il 4,3 %, mentre il tasso di disoccupazione raggiunge livelli bassissimi,il 5%, roba che in Europa nemmeno sanno cosa sia. Merito anche dei Tax Cuts del Presidente Bush che speriamo verranno resi presto permanenti.

EMPLOYMENT

215,000 Jobs Were Created In Nov. And Revised Numbers Showed 17,000 Jobs Were Created In Sept. (Instead Of A Small Job Loss).
(Bureau Of Labor Statistics Website, http://www.bls.gov/, Accessed 12/2/05)

Nearly 4.5 Million Jobs Have Been Created Over 30 Straight Months Of Growth.
(Bureau Of Labor Statistics Website, http://www.bls.gov/, Accessed 12/2/05)

The Jobless Rate Stayed At 5% -- In Contrast, The Rate In Germany, Europe's Largest Economy, Is 11%.
(Bureau Of Labor Statistics Website, http://www.bls.gov/, Accessed 12/2/05; "Good News For Merkel As German Unemployment Falls To 10-Month Low," Agence France Presse, 11/2/05)

First Time Jobless Claims Fell By 17,000 Last Week - The 4-Week Average Declined 1,250.
("Jobless Claims Fall Sharply In Latest Week," Marketwatch, 12/1/05)

The Number Receiving State Jobless Benefits Fell 24,000 For The Week Ending Nov. 19 - The 4-Week Average Of Fell 7,000 To The Lowest Since September 24.
("Jobless Claims Fall Sharply In Latest Week," Marketwatch, 12/1/05)

GROSS DOMESTIC PRODUCTION

U.S. GDP Grew 4.3% In The 3rd Quarter, The Fastest Growth Since Early 2004 - In Contrast, The German Economy Grew 1.3%.
("U.S. Third-Quarter Growth Revised Sharply Higher," Reuters, 11/30/05; "German Economy Grows 1.3 Percent For 3Q," The Associated Press, 11/15/05)

Consumer Spending Grew 4.2% And Business Spending Increased 8.8% In The U.S.
("U.S. Third-Quarter Growth Revised Sharply Higher," Reuters, 11/30/05)

STOCK MARKET

In Nov., The Stock Market Enjoyed It's Strongest Gains Since July.
("Strong Economic Data Throw Off Stocks," Reuters, 12/1/05)

The Dow And The S&P 500 Ended Up 3.5%, While The Nasdaq Rose 5.3%.
("Strong Economic Data Throw Off Stocks," Reuters, 12/1/05)

MORE GOOD NEWS

The Conference Board's Index Of Consumer Confidence Rose 13.7 Points To 98.9 In Oct.
("New Home Sales, Orders For Durable Goods And Consumer Confidence All Post Strong Gains," The Associated Press, 11/29/05)

Univ. Of Michigan's Consumer-Sentiment Index Rose More Than 7 Points To 81.6 In Nov.
("Falling Gas Prices Help Perk Up Consumers' Mood," The Wall Street Journal, 11/25/05)

Gas Prices Fell Nearly 5 Cents Last Week And Are Down Nearly 33 Cents In The Last 4 Weeks.
(Energy Information Agency Website, http://www.eia.doe.gov/oil_gas/petroleum/data_publications/ wrgp/padd_us_mini_report.html, Accessed 11/14/05)

Personal Incomes Increased 0.4% In Oct.
("U.S. Incomes, Spending Rise Modestly," Marketwatch, 12/1/05)

Shoppers Spent $27.8 Billion Over The Holiday Weekend, Up Nearly 22% From 2004.
("Back At Work, Still Buying," Lexington Herald-Leader, 11/28/05)

The Index Of Leading Economic Indicators, Measuring Future Economic Activity, Rose 0.9% In Oct.
("Economic Activity Increased In October," The Associated Press, 11/21/05)

02 dicembre 2005

“Please, America, listen to the man”

A Soldier in Iraq Responds to Bush’s Speech

From Sgt. Trevor Snyder, reprinted in its entirety:

"Come le forze Irachene raggiungeranno esperienza e avanzeranno nel loro processo politico, noi potremo diminuire il livello delle nostre truppe senza perdere la nostra capacità di sconfiggere i terroristi."
-President George W. Bush


"Ho visto Bush parlare in televisione l'altra sera. Era il mio primo giorno libero da quando sono arrivato [ndr. in Iraq] un mese fa."

"Please, America, listen to the man."

"Nel momento in cui chiunque mette un calendario sul ritiro delle truppe della coalizione, abbiamo perso la guerra. Non puoi mettere un programma per i bravi ragazzi a meno che tu non possa metterne uno anche ai ragazzi cattivi. E' ridicolo. Non puoi mettere un esatto programma sull'addestramento dei nuovi militari Iracheni e delle forze di polizia. Sarebbe irresponsabile."

"Nessuno vuole che le truppe Americane continuino a morire in Iraq e Afghanistan. Lo so, perchè faccio parte di quelle truppe e preferirei non morire qui. Dall'altro lato, e questo è quello che non sentirete dalla maggior parte del mainstream media, se muoio qui, lo farò con pochi rimpianti. Non vorrei morire per una bugia, come cosi tanti menestrelli di miseria e malizia continuano a dire senza fine."

"Americani stanno morendo in Iraq cosi che Americani non debbano morire a casa, o cosi che possano morire di cose autoinflitte come cancro al polmone e attacchi di cuore invece di avere un esplosione in un edificio che li fa saltare per aria mentre ci sono dentro. Non imbrogliate voi stessi che le cose siano altrimenti. Continuare la lotta a in casa del nemico è esattamente la cosa giusta da fare."

"E' triste che cosi tanti Iracheni ed altri stiano morendo qua. Comunque, quando scopri di avere un cancro la cura è sempre la stessa - attaccalo alla sorgente. Non aspetti che si espanda. E quand'è l'ultima volta che avete sentito un dottore mettere un calendario preciso su una terapia per il cancro? Posso immaginarmela nella mente."Mr. Smith, abbiamo visto alcuni progressi col suo tumore. Si sta riducendo. Ma adesso dobbiamo cambiare. Il programma per la sua cura è finito. Buona fortuna."

"E' quello che certa gente sta cercando di dire all' Iraq appena la speranza sta apparendo all'orizzonte. E questo mi disgusta."

La fonte del testo è qui di seguito, è il blog tenuto dal Sgt. Trevor Snyder: http://willtoexist.com/?p=331

01 dicembre 2005

National Strategy for Victory In Iraq

“The United States has no intention of determining the precise form of Iraq’s new government. That choice belongs to the Iraqi people. Yet, we will ensure that one brutal dictator is not replaced by another. All Iraqis must have a voice in the new government, and all citizens must have their rights protected.

Rebuilding Iraq will require a sustained commitment from many nations, including our own: we will remain in Iraq as long as necessary, and not a day more.”

– President George W. Bush
February 26, 2003



Ieri 30 Novembre 2005 il Presidente ha presentato il documento National Strategy for Victory in Iraq. Sostanzialmente è un rapporto dettagliato contenente gli obiettivi da raggiungere e le modalità tramite cui raggiungerli.
Dopo la risoluzione votata al Senato da un'ampia maggioranza,compresi quasi tutti i Senatori Repubblicani, è una bella risposta del Presidente che si dimostra sempre più coraggioso e determinato nel volere una piena vittoria della Libertà e Democrazia in Iraq. A chi gli chiedeva,calendario alla mano, le date e i numeri del rientro delle truppe il presidente Bush ha detto seccamente che "nessuna guerra è mai stata vinta col calendario". Ed è esattamente quello che ha ribadito ai cadetti della Marina Americana: "fin quando sarò il Comandante-in-Capo l'America non lascerà l'Iraq in mano a dei terroristi assassini". Ne va della stessa sicurezza nazionale degli Stati Uniti, come il Presidente ricorda costantemente ai Democratici che continuano a perseguire il gioco politico irresponsabile del chiedere il ritiro o il calendario del ritiro un giorno si e l'altro pure. Con la conseguenza di demoralizzare gli Americani in patria,ma soprattutto i soldati in Iraq che si sentono osteggiati e traditi da esternazioni irrispettose del grande lavoro che stanno facendo assieme agli amici Iracheni.
Il Presidente ha poi fornito ulteriori informazioni sui nemici e i loro obbiettivi. Da conservare e incorniciare per ricordare contro cosa si scontra la nascente Democrazia Irachena.

“OUR ENEMIES AND THEIR GOALS”

1. The enemy in Iraq is a combination of rejectionists, Saddamists, and terrorists affiliated with or inspired by Al Qaida. These three groups share a common opposition to the elected Iraqi government and to the presence of Coalition forces, but otherwise have separate and to some extent incompatible goals.

2. Rejectionists are the largest group. They are largely Sunni Arabs who have not embraced the shift from Saddam Hussein’s Iraq to a democratically governed state. Not all Sunni Arabs fall into this category. But those that do are against a new Iraq in which they are no longer the privileged elite. Most of these rejectionists opposed the new constitution, but many in their ranks are recognizing that opting out of the democratic process has hurt their interests.

3. We judge that over time many in this group will increasingly support a democratic Iraq provided that the federal government protects minority rights and the legitimate interests of all communities.

4. Saddamists and former regime loyalists harbor dreams of reestablishing a Ba’athist dictatorship and have played a lead role in fomenting wider sentiment against the Iraqi government and the Coalition.

5. We judge that few from this group can be won over to support a democratic Iraq, but that this group can be marginalized to the point where it can and will be defeated by Iraqi forces.

6. Terrorists affiliated with or inspired by Al Qaida make up the smallest enemy group but are the most lethal and pose the most immediate threat because (1) they are responsible for the most dramatic atrocities, which kill the most people and function as a recruiting tool for further terrorism and (2) they espouse the extreme goals of Osama Bin Laden, chaos in Iraq which will allow them to establish a base for toppling Iraq’s neighbors and launching attacks outside the region and against the U.S. homeland.

7. The terrorists have identified Iraq as central to their global aspirations. For that reason, terrorists and extremists from all parts of the Middle East and North Africa have found their way to Iraq and made common cause with indigenous religious extremists and former members of Saddam’s regime. This group cannot be won over and must be defeated, killed or captured, through sustained counterterrorism operations.

8. There are other elements that threaten the democratic process in Iraq, including criminals and Shi’a religious extremists, but we judge that such elements can be handled by Iraqi forces alone and/or assimilated into the political process in the short term.

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