11 aprile 2006

AAA Governo cercasi

Cito da Camillo che legge un possibile e probabile scenario al Senato.

"Il Senato all'Unione (38 senatori comunisti, più Franca Rame e altri 3 marescialli dipietristi), ma per la fiducia servono 4 senatori a vita e gli aerei dall'Oceania sempre in orario.
Anche nelle circoscrizioni estere il Polo ha preso più voti, ma non vale il voto per la coalizione (come in Italia). L'Ulivo dunque vince 4 seggi esteri perché si è presentato unito e da solo, mentre il Polo si è presentato separato con FI, Tremaglia, Udc, Lega, Mussolini eccetera. Riepilogo: il Polo ha preso più voti in Italia e all'Estero, ma a causa della legge elettorale del Senato con i premi di maggioranza regionali anziché nazionali come alla Camera, a causa della legge Tremaglia e della stupidaggine di essere andare separati nelle ciricoscrizioni estere ha perso il senato. Detto questo, se l'aereo da Melbourne ritarda e qualche senatore a vita ha il raffreddore, al Senato Prodi non ha la maggioranza."
11 Aprile.

Premessa: l'Unione ha una maggioranza Parlamentare, ma chi vi scrive è comunque convinto che non ha affatto una maggioranza politica, nè tantomeno un seguito popolare che la confermi.
Il Caimano ha i denti ancora molto aguzzi. Fatevene una ragione.
Dati importanti sono il buon vantaggio della CdL al Senato con più di 1 punto di vantaggio e 450.000 voti circa in più e lo scarto di soli 25.000 voti circa a favore dell'Unione alla Camera,con mezzo milioni di schede annullate e la richiesta di riconteggio. Non cambierà nulla, ma la maggioranza degli italiani,anche all'estero, ha votato per il CentroDestra e soprattutto il Nord del Paese è tornato di prepotenza in mano alla CdL. Molti hanno fatto notare che con due soli senatori in più, l'Unione dovrà comunque eleggere il Presidente del Senato ,che poi non potrà votare, ed è inverosimile pensare che nessun senatore diventerà ministro della repubblica.
Sommando questi dati risulta estremamente difficile proporre una qualunque azione di governo, tantomeno le riforme che ha in mente Prodi. Il leader del centrosinistra ha dichiarato di voler "unire il paese", ma mi sembra chiaro che gli elettori non hanno alcuna intenzione di farsi "unire" da questa maggioranza (??) parlamentare, ammesso che questo paese voglia davvero essere riunito. Cosa che ritengo sbagliata, i governi di tutti non esistono, per fortuna.
Se prodi riceverà l'incarico governi come creda, ma al primo scivolone al Senato, si torni al voto. Senza porcate.

UPDATE: vorrei fare presente a tutti ,anche durante questi momenti concitati, che Paolo Mieli aveva schierato il Corriere della Sera per il centrosinistra volendo orientare la borghesia produttiva del Nord del paese con se. Il quotidiano di via Solferino ha la sua massima diffusione in Piemonte, Lombardia e Veneto. Gli elettori del Nord, cuore politico e produttivo del paese, hanno letteralmente schiantato l'unione e hanno dato uno schiaffo politico al maggiore quotidiano che si era schierato prima delle elezioni. In un paese normale, il direttore Mieli si dovrebbe dimettere subito, se ha, almeno adesso, a cuore la credibilità del quotidiano che dirige.

UPDATE 2: forse nessuno ci avrà fatto caso, ma da quando sono terminate le elezioni, tutti, sui giornali , in tv, hanno cominciato a chiamare il Presidente del Consiglio per nome e cognome. Silvio Berlusconi, Onorevole Silvio Berlusconi. A me ha fatto proprio una bella impressione :)

2 Comments:

Anonymous CalcaMutin said...

Mi unisco ala richiesta di dimissioni di Mieli, ma non credo che avverranno (prendere delle responsabilita'? a sinistra? Ehem...)

Calca.

7:05 PM

 
Blogger GeorgeWalker said...

:) grazie Calca,a me pare una cosa abbastanza ragionevole,oltretutto lo stesso Mieli ha dichiarato che se c'è stato un vero vincitore di queste elezioni,ebbene,quello è stato Silvio Berlusconi.
Se non si dimette il corriere diventerà un giornale di fumetti per quanto mi riguarda.
Ciao!

8:05 PM

 

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