27 aprile 2006

Falsi miti: sanità americana

Mi ero promesso di spiegare ai lettori come moltissimi dei luoghi comuni sugli Stati Uniti, che in Europa il pensiero unico dominante statalista anti liberale è solito urlare ai quattro venti, si rivelino, nella migliore delle ipotesi, totalmente infondati e grossolanamente falsati a puri scopi ideologici che si distaccano quindi da ogni realtà.Non fa eccezione ovviamente il luogo comune europeo che si straccia le vesti quando sente parlare del modello sanitario americano che lascerebbe morire milioni di persone per strada che non si possono permettere un'assistenza sanitaria. Niente di più falso. Come diceva il buon Milton Friedman: "Dietro qualunque argomento contro il libero mercato giace la mancanza di fede nei confronti della libertà stessa". Ma si sa, in Europa la libertà del mercato in particolare e la Libertà individuale in generale non sono esattamente cose che fanno tendenza,anzi. Avevo proposto una serie di post in cui rendevo conto di come nella superliberal California il Congresso stesse per far passare una legge sul sistema sanitario che avrebbe di fatto imposto un modello socializzato nella miglior tradizione fallimentare canadese ed europeo. Per completare questo discorso voglio fare chiarezza ai lettori non a loro agio con la materia della sanità in America, ma veniamo al sodo.

Negli Stati Uniti, si sa, non esiste la copertura sanitaria uguale per tutti. Ma non è vero che non esista la copertura sanitaria.

La leggenda da noi evoca immagini di morituri abbandonati per le strade davanti alle porte sbarrate di cliniche private che curano solo chi può permettersi di pagare. In realtà non è così. Non solo gli ospedali pubblici forniscono gratuitamente le cure necessarie a chi non è assicurato o non ha i mezzi per pagarsele, ma da quando, nel 1986, in piena epoca Reagan, il Congresso Usa varò l'Emergency medical treatment and active labor act, anche le cliniche private sono tenute ad accogliere, diagnosticare e fornire gratuitamente tutte le cure di emergenza di cui dispongono a chiunque gli si presenti davanti o presso proprie strutture anche mobili, fino al momento in cui sono in grado di essere trasferiti senza alcun rischio alle strutture pubbliche.

Questo vale anche per gli immigrati clandestini, un fatto, questo, che spiega in parte la voragine nei conti della sanità pubblica americana. L'American hospital association calcola che la spesa per mancati pagamenti e assistenza gratuita è nell'ordine dei miliardi di dollari. Solo nei quattro stati che confinano con il Messico le cure mediche gratuite fornite a immigrati coinvolti in incidenti o che attraversano il confine senza documenti ogni anno supera i 200 milioni di dollari, senza contare spese di trasporto e altri oneri. Particolarmente prese di mira inoltre sono le sale parto. Nel 2001, per esempio, furono 6 mila le partorienti che si presentarono senza documenti a ospedali del Colorado, al costo medio di 5 mila dollari a bambino, ovvero 30 milioni di dollari, per un solo stato in un solo anno. I bambini nati negli Stati Uniti, poi, hanno diritto alle cure mediche gratuite per sempre, in quanto cittadini americani.

C'è anche un aspetto per il quale gli Stati Uniti ´battono' anche il servizio sanitario universale all'italiana: le lungodegenze, che in Italia in pratica non esistono più. Mentre infatti chi ha una malattia terminale da noi viene preso in carico solo per il tempo del trattamento medico, in alcuni stati degli Usa, come la Virginia, è proprio allora che il paziente viene ricoverato nelle strutture statali, anche per molti mesi, fino alla fine.

Di fondo la differenza tra la filosofia americana e quella nostrana è che negli Stati Uniti lo stato assiste solo chi non ha i mezzi per curarsi, o per pagarsi da solo una copertura assicurativa. Chi può si compra un'assicurazione, e ce ne sono coi fiocchi, mentre ai meno ricchi basta un buon impiego per farsi pagare l'assicurazione dal datore di lavoro. I poveri, infine, hanno il programma gratuito ´Medicaid'.

Restano fuori circa 44 milioni di cittadini che non hanno copertura assicurativa. Fra questi vi sono i suddetti immigrati clandestini, che si calcola siano intorno ai 12 milioni, e, secondo il Centro nazionale per l'analisi delle politiche (National center for policy analysis), circa 14 milioni di cittadini che avrebbero diritto all'assicurazione gratuita, o come Medicaid, o con il programma statale Children's health insurance (Assicurazione sulla salute per i bambini), ma semplicemente perché non si sono mai iscritti. In Usa succede. Il restante sono cittadini che svolgono un'attività professionale o artigianale in proprio e, avendo in genere meno di 35 anni di età, decidono di scommettere sulla propria buona salute.

Secondo il Pacific research institute, un ménage familiare su tre fra questi non assicurati può contare su un reddito di oltre 50 mila dollari, mentre uno su sette vive con oltre 75 mila dollari annui. Inoltre, tre quarti di chi è senza assicurazione rimangono scoperti per meno di un anno, un fenomeno dovuto alla facilità con cui Oltreoceano si passa da un lavoro a un altro.

Sul totale della popolazione nel 2003 i non assicurati costituivano il 15,6%, la stessa percentuale del 1996.

La sorte di questa parte della popolazione che non stipula una polizza assicurativa volontaria è uno dei terreni di battaglia fra i candidati alla presidenza. Entrambi i candidati hanno una propria proposta. Secondo l'American enterprise institute il piano di John Kerry costerebbe circa 1,5 mila miliardi di dollari in dieci anni, per assicurare circa 27,3 milioni di persone a medio reddito, mentre il piano di Bush coinvolgerebbe 6,7 milioni di cittadini, per una spesa totale di 128,6 miliardi di dollari, e un sistema di agevolazioni fiscali per chi si compra direttamente la propria assicurazione. Il piano di Kerry è per tutti, mentre quello di George W. Bush esclude chi è già assicurato dal proprio datore di lavoro o è coperto da un programma statale come Medicaid.

La proposta di Kerry prevede incentivi per l'iscrizione al programma Medicaid, finora riservato ai poveri. Tali incentivi non andrebbero direttamente ai cittadini ma per il 90% alle amministrazioni statali, ai datori di lavoro e alle compagnie di assicurazione. Altri sussidi farebbero riferimento a un sistema di ´concorrenza gestita', indirizzata: alle piccole imprese con dipendenti a basso reddito, a chi è temporaneamente senza lavoro e a chi ha dai 55 ai 64 anni. Il piano di Kerry metterebbe anche un limite a quanto potrebbe costare una polizza individuale, calcolata in percentuale rispetto al reddito delle famiglie.

Secondo il quotidiano Investor's Business Daily, gran parte del problema potrebbe essere già in via di risoluzione grazie al sistema recentemente istituito da Bush dei depositi a risparmio denominati Health savings accounts, le cui somme, destinate a pagare le polizze assicurative, si possono detrarre dalle tasse.

Thanks to WelfareMed

UPDATE: Andrea sfata un'altro mito: quello della svolta liberale della sinistra europea. Una ottima argomentazione, lucida e pungente, realista...appunto.

41 Comments:

Anonymous panka said...

Ho linkato il tuo sito, perchè volevo lincare questo post! non hai i permalink?
ciao

3:31 PM

 
Blogger GeorgeWalker said...

grazie panka. si c'è il permalink solo che blogspot non lo scrive...porta il mouse al fondo del post,vicino al tasto per mettere un commento c'è scritta l'ora a cui è stato fatto il post,se ci passi sopra il mouse ti indicherà "permanent link" e se col tasto destro copi il collegamento ce l'hai pronto per incollarlo.
Ciao!

4:37 PM

 
Blogger Phastidio said...

Non conosco in dettaglio il piano Kerry, anche se sospetto che sia relativo all'introduzione del meccanismo del single-buyer, cioè del sistema sanitario nazionale che acquista dalle case farmaceutiche e "dispensa" (cioè eroga, come scritto sulle nostre confezioni) i farmaci ai cittadini. Sul problema dei non assicurati, è vero che l'assistenza sussiste sempre, anche per gli illegal immigrants (mentre per la sinistra italiana ed europea in Usa dovrebbero esserci i cadaveri accatastati agli angoli delle strade), ma resta l'inefficienza del sistema, che deve finanziare a piè di lista i cittadini "dropout" (se mi passi il termine) della sanità. Il problema degli Usa restano i piani sanitari aziendali, che sono troppo generosi, praticamente prevedendo una compartecipazione alla spesa da parte del lavoratore che è pressoché nulla. Cio' si traduce in sprechi e inflazione del sistema, oltre ad oneri impropri sui conti aziendali, che ne danneggiano la competitività internazionale ed interna, e rischiano di fare implodere il sistema. Il piano di Bush sugli health care savings accounts è sbagliato, perché consentendo deducibilità fiscale illimitata sulle prestazioni provocherà l'esplosione della spesa. La soluzione dovrebbe consistere in un doppio sistema: polizze (anche pubbliche) a copertura di eventi catastrofici, e polizze con franchigia e compartecipazione alla spesa da parte del lavoratore per cure mediche minori, routinarie e di prevenzione. Ciao

8:45 PM

 
Anonymous Anonimo said...

Articolo interessante. Lo inserirò nel mio blog
drdan

http://spaces.msn.com/drdan1981

9:28 PM

 
Blogger GeorgeWalker said...

Phast,sei disarmante...hai perfettamente ragione,sia sul piano di Kerry modello single-buyer che su quello degli HSA di Bush che fanno esplodere la spesa.
Si le aziende non fan pagare nulla e coprono l'infinito,hai presente i milioni di dollari che GM pagava solo di viagra ogni anno?ecco una assurdità.
Le opzioni sono diverse,quella che dici del doppio sistema nel dibattito interno americano onestamente non l'ho ancora sentito,a breve mi deve arrivare il libro di Murray che spiega un suo sistema anche per la sanità a quanto pare...vedremo.
Il tuo paper sull'europa è stupendo.
Ciao,grazie del passaggio:)

10:07 PM

 
Blogger GeorgeWalker said...

anonimo ti ringrazio,verrò a farti visita.ciao.

10:09 PM

 
Blogger Robinik said...

Un grande post.
Bisognerebbe farne uno per ogni bufala antiamericana che sottende (come hai detto) solo la propaganda socialista-statalista anti-liberale.

La sinistra già imbarazzata nell'accorgersi che la sua egemonia culturale è terminata da un pezzo si troverebbe orfana dei suoi cavalli di battaglia che altro non sono se non slogan installati ad hoc dai propagandisti che li fanno illudere di essere colti.

Questo lavoro dovrebbero fare i blogger con la B maiuscola.

Grande !

11:07 AM

 
Anonymous ainpospiò said...

Robinik ha ragione, bellissimo post. Continua così, ti linko

12:15 PM

 
Blogger GeorgeWalker said...

Robi ti ringrazio molto,di grandi blogger tu te ne intendi bene...sei tra i primissimi.
A sfatare i falsi miti indotti dal pensiero unico dominante ci si prova,ma il sentimento e i luoghi comuni sedimentati sono duri a morire.

Ainpospiò,grazie mille,verrò a farti visita.

Ciao:)

1:21 PM

 
Anonymous galileo said...

Complimenti per quello che hai scritto: è giusto far capire che la visione che spesso viene fornita degli USA è erronea. Il problema è sempre il medesimo: c'è l'intenzione di dare una visione caricaturale dell'America per poter screditare così la metodologia liberale.
Saluti

2:29 PM

 
Blogger GeorgeWalker said...

grazie galileo,il tuo ragionamento non fa una piega:)
ciao.

3:23 PM

 
Blogger Robinik said...

Troppo buono GW... anche se conosco chi sono i veri "big" ;)

Quoto anche Galileo e aggiungo che questa pratica è iniziata durante il ventennio. Il regime fascista trasmetteva filmati propagandistici con gli Americani impegnati a fare la corsa nei sacchi o semplicemente a saltare sui materassi come sport. L'intendo (nemmeno tanto nascosto visti i contenuti dell'audio che accompagnava i filmati) era quello di dimostrare che gli Americani erano dei beati idioti.

Da li non si è mai smesso. I nuovi fascisti (la sinistra Italiana) hanno fatto proprio questo stile e l'hanno diffuso.
Diffusissimo anche nella destra sociale: gli americani finiscono per essere un popolo di "stupidotti" e quando gli si chiede come mai invece primeggino in tutto la risposta è "ma quelli sono cervelli europei".

Mi chiedo come mai i cervelli europei ragionino solo negli States :P

Ciao! ;)

5:17 PM

 
Blogger GeorgeWalker said...

Per la serie "fuga dei cervelli".
i nuovi fascisti di sinistra e destra il cervello non credo abbiano mai avuto il piacere di conoscerlo.
Negli Stati Uniti anche gli europei smettono di ragionare e vivere come in europa,è qualcosa che viene spontaneo. Si smette di perdere tempo con le ideologie e si inizia finalmente a parlare di qualcosa.
Ciao Robi:)

5:46 PM

 
Anonymous herakleitos said...

Sì, eccellente. Linko pure io.
Grazie!

Saluti

10:08 PM

 
Blogger GeorgeWalker said...

grazie mille herakleitos,fa piacere riuscire ad essere chiarificatori su argomenti cosi.
Ciao,grazie:)

10:39 AM

 
Anonymous SaVeTheRaBbiT.nEt said...

Ciao, complimenti!
ottimo articolo, finalmente ne so quanto basta per smentire qualche finto saccente antiamericano, ma io continuo a preferire il SSN nostrano, semmai quello che non va in Italia è la gestione "privata" del pubblico, il clientelismo, la corruzione.
Cmq hai ragione sulla propaganda antiamericana, mi ricorda la storia della cocacola che scioglie la ruggine... non ho ancora capito se è vera oppure no.. ;)

11:29 AM

 
Anonymous SaVeTheRaBbiT.nEt said...

Ciao, complimenti!
ottimo articolo, finalmente ne so quanto basta per smentire qualche finto saccente antiamericano, ma io continuo a preferire il SSN nostrano, semmai quello che non va in Italia è la gestione "privata" del pubblico, il clientelismo, la corruzione.
Cmq hai ragione sulla propaganda antiamericana, mi ricorda la storia della cocacola che scoglie la ruggine... non ho ancora capito se è vera oppure no.. ;)

11:29 AM

 
Anonymous SaVeTheRaBbiT.nEt said...

Ciao, complimenti!
ottimo articolo, finalmente ne so quanto basta per smentire qualche finto saccente antiamericano, ma io continuo a preferire il SSN nostrano, semmai quello che non va in Italia è la gestione "privata" del pubblico, il clientelismo, la corruzione.
Cmq hai ragione sulla propaganda antiamericana, mi ricorda la storia della cocacola che scioglie la ruggine... non ho ancora capito se è vera oppure no.. ;)

11:29 AM

 
Anonymous SaVeTheRaBbit.nEt said...

ops, scusa ho fatto un pò di casino, fai pure pulizia, ciao!

11:31 AM

 
Blogger GeorgeWalker said...

ti ringrazio,non condivido però la tua preferenza.Ciao,grazie.

11:31 AM

 
Anonymous Libertarian said...

Bel post! Mi piace capire come funzinoano i servizi sanitari, perchè come ampliamente dimostrato dai miei commenti a Phastidio è l'argomento in cui la mia ignoranza è più evidente.

Io stavo correggendo una mia bozza di articolo su un paper del Cato, però mi sa che mi tocca rivederlo alla luce del tuo interessante post.

Comunque il servizio sanitario americano non mi piace: troppo statalista!!!!!!!!! :D

11:32 AM

 
Blogger GeorgeWalker said...

Lib,grazie mille,troppo buono. Si certamente anche il servizio sanitario americano è afflitto dal morbo dello stato,nel post infatti lo dimostro. Questo fatto ne fa un sistema anch'esso a rischio,nonostante sia in gran parte privatizzato,ma mal gestito a causa di recenti regolamentazioni che fanno spendere troppo le aziende e pochissimo i dipendenti.I programmi federali sono un salasso sempre crescente che faranno esplodere la spesa ogni anno.
non so a quale articolo del Cato fai riferimento,ma non credo che ciò che scrivo io necessiti di correzioni,a meno che ovviamente difenda i programmi sanitari pubblici,in tal caso fai bene a picchiare duro.
Ciao,grazie ancora.

11:39 AM

 
Anonymous Libertarian said...

Era il mio che dovevo correggere dopo aver letto il tuo!

Ciao!

12:28 PM

 
Blogger GeorgeWalker said...

:)
Ciao!

12:35 PM

 
Blogger Libertyfirst said...

Sarai citato domani nel post sulla sanità.

12:40 PM

 
Blogger GeorgeWalker said...

Lib ma sei tu??:)
Ti ringrazio,se posso essere di qualche aiuto fammi sapere.
Ciao:)

12:47 PM

 
Anonymous Pinocchio said...

Bellismo. Te lo linko subito.
Ciao

8:49 PM

 
Blogger GeorgeWalker said...

grazie Gab!
Ciao:)

11:12 PM

 
Blogger Libertyfirst said...

Sì sono io.

Mi sono fatto un account blogspot per poter bloggare meglio...

11:16 AM

 
Blogger GeorgeWalker said...

ah ok,tu si che sei avanti,io con splinder ogni volta devo copiarmi tutto:)
Ciao!

12:04 PM

 
Blogger Paolo said...

bellissimo e utilissimo!
linko, ciao

3:00 PM

 
Blogger GeorgeWalker said...

grazie Paolo.
Ciao:)

4:10 PM

 
Blogger sergio said...

Troppe voci tutte dalla stessa parte!!! Linkate su http://www.corriere.it/solferino/severgnini/06-04-30/03.spm per leggere di un'esperienza diretta.

9:43 AM

 
Blogger GeorgeWalker said...

vado a vedere.comunque le conclusioni a cui sono arrivato le ho ottenute tramite esperienza diretta ed evidenza empirica per quanto riguarda i risvolti economici di lungo periodo.Se severgnini è arrivato in sostanza alle mie stesse conclusioni non posso che dargli ragione e sostenerlo.
ciao,grazie dl passaggio.

12:57 PM

 
Anonymous Anonimo said...

CAZZATE! BULLSHIT! You may have had an experience in America, but I am American...in fact so American that I am not even writing to you in italian because you seem to know so much about MY country that surely you will understand if I write in English.

Medicaid and Medicare only exist for the VERY poor (those that make less than $11,000 per year). As for the lower and middle class, only some are offered health insurance through their company (Notice I said THROUGH not BY). This company health care coverage is offered at a $ cost to the employee. Let me explain; Some companies offer healthcare packages, but then deduct a healthcare fee from the employee's paycheck. This can amount to anywhere from $150-$500 per month. Therefore, the company is not providing the employee with Health Insurance, the employee is paying for it!

As for your comments about emergency care being provided for those without insurance...Yes, Hospitals must provide everyone, both insured and un-insured, with medical care. However, those without any or complete health insurance must pay for the health care. If they can not afford to pay, they may set up a payment plan. If the person fails to make these payments, like any other debt, all their assets are seized, including their home, car, etc. If, after this the debt is still not paid off in full, they may claim bankruptcy.

Here are some stats for you:
- 29 million Americans are in Medical debt - USA Today
http://www.usatoday.com/money/industries/health/2005-04-28-medical-bills-usat_x.htm
- 63% Americans Have problems with the payment of medical bills said that they did not seek necessary treatment because of cost concerns;
http://www.medicalnewstoday.com/medicalnews.php?newsid=29001

And this is just the beginning! You don't even want to hear about the problems of under insurance!!!

Take it from an American, the United States healthcare system is a pathetic embarressment! European stereotypes about it are correct!

10:44 AM

 
Anonymous Anonimo said...

a verità è che stanno facendo di tutto per smontare la sanità pubblica in italia, per poter poi proporre il mostruoso (dal punto di vista della democrazia e dell'efficenza) modello sanitario statunitense.
ma al momento questi gioiosi superamericani qui in italia bazzicano blog e samizdad della comunicazione, perchè qualsiasi forza politica che proponesse la privatizzazione della sanità, al momento, non avrebbe chance alcuna...
ma intanto si rimesta nel torbido ...prima facciamo vedere che razza di schifezza sia la sanità pubblica, poi cominciamo a suggerire la soluzione: assicurazioni private!
...già visto con le pensioni.
ma pensate che la gente sia sempre così stupida?
andrea - tv

11:51 PM

 
Anonymous Anonimo said...

SIAMO CAPACI TUTTI A FARE I FINOCCHI COL CULO DEGLI ALTRI!
Sono sconcertato da tutti voi.

Io ho degli zii in america (a boston) e una loro nipote due anni fa non è stata operata perchè la sua assicurazione si è rifiutata. Morale della favola: ragazzina di 17 anni morta per una malattia alle ovaie che in Italia ( o nel resto dei paesi che voi chiamate socialisti?! ) sarebbe stata operata e guarita in meno di un mese!!

vorrei vedere che cosa fareste se capitasse qualcosa a voi o, peggio ancora, ai vostri figli o parenti in america. è facile blaterare quando non si rischia niente. mi fate schifo e pena.

LA GRANDEZZA di una nazione, e di un popolo, non si misura in base a quali auto guidano, quanti fast-food hanno, quali tecnologie informatiche abbiano inventato, quante armi possiedano e cose di questo genere.

LA GRANDEZZA di una nazione si misura in base a quanto benessere c'è nel suo popolo. e benessere vuol dire prima di tutto stare in buona salute (tutti!), poi avere un buon lavoro e un buon reddito e, di conseguenza, tenere uno stile di vita sano.

negli usa invece sono in pochi a godere di buona salute perchè le cure mediche costano migliaia di dollari, quasi nessuno ha un lavoro sicuro (in media gli americani fanno 3 lavori contemporaneamente, non per scelta, ma per necessità) e, infine, il loro stile di vita penso sia il più malsano tra i paesi occidentali:
-assenza totale di cibi freschi
-assenza totale di una dieta equilibrata, specialmente nei bambini
-più alto tasso di obesi del mondo
-più alto tasso di antidepressivi venduti al mondo (ne fanno addirittura la pubblicità!!)
-sanità schifosamente ELITARIA

10:24 AM

 
Anonymous Anonimo said...

Meno male che c'è qualcuno che se n'è reso conto! quello che si legge in questi post è a dir poco agghiacciante! ma aprite gli occhi, per favore! le sanità privata è schifosamente a scopo di lucro!è un'impresa economica e non di beneficienza! se ne fotte se i suoi assicurati muoiono, e ancora di più se i suoi NON assicurati! altro che cure minime per tutti! ma andate a farvi un giro per gli stati uniti prima di parlare e di puntare il dito contro l'italia e altri paesi (cosa c'entrano i paesi SOCIALISTI?!? ma vergognatevi! si sta parlando d'altro!).
anonimo del post sulla ragazza di 17 anni... sono solidale con te, facciamoci coraggio e speriamo che cose del genere non succedano mai qui!
andrea

7:13 PM

 
Anonymous Anonimo said...

fortunatamente verso la fine è stato aggiunto qualche informazione intelligente...
Io non sono un antiamericano...Anzi, seguo con molto interesse la propaganda filoamericana verso un'idea di stato dove la privatizzazione consente un maggior afflusso di denaro alle famiglie, che devono pagare meno tasse...
Ma dalla privatizzazione devono essere esclusi i servizi essenziali: protezione, istruzione, sanità ecc.
Polizia, pompieri e istruzione elementare sono gratuiti in USA.. Perchè non si può dire lo stesso della sanità?
Lasciando perdere quei 44milioni di persone non assicurate, volevo parlare invece di quelle che ce l'hanno una assicurazione, ma questa fa di tutto per non pagare...senza contare che le assicurazioni sono i proprietari di molti ospedali e lavorano solo per profitto...tanto è vero che molti medici vengono pagati tanto di più, quanto più negano le cure ai pazienti, in modo da far risparmiare sia l'ospedale che la compagnia assicurativa. E questa non è una bufala antiamericana, ma la confessione durante un processo, di una dottoressa statunitense che negava la necessità di cure ai pazienti per un maggior stipendio e per fare carriera...
Senza poi considerare quelle assicurazioni che non pagano se non vai a farti cuarre in un ospedale di loro proprietà, cosa che ha causato la morte di non so quante porsone, per i ritardi...
Per non parlare delle spese assurde, tipo quella dell'ambulanza, che non viene pagata se non autorizzata dall'assicurazione e, dimmi te, se quando faccio un incidente il primo num da chiamare non è il 911, ma piuttosto quello dell'assicurazione...
IO risiedo in Italia da ormai 20anni, ma quando ero in america ne ho sentite di storie e... credetemi: non sono falsi miti.
La figlia di un'amica di mia nonna è morta di tumore e nessun servizio sanitario l'ha assistita, in quanto nessuna compagnia assicurativa voleva farle una polizza e l'ospedale chiedeva una cosa tipo 120000 dollari, che , ovviamente quella signora non poteva permettersi.
C'è una lista lunghissima di malattie per cui le compagnie assicurative non stipulano polizze e poi queste persone non possono quindi essere curate...
Senza assicurazione e senza soldi non vieni curato oltreoceano..
E cmq, tra quei 44 milioni di persone, ci sono anche quelkle che non hanno un'assicurazione perché nessuna compagnia gliela vuole stipulare e, guarda caso, queste persone sono quelle che più hanno bisogno di cure mediche...
Dite quello che volete, ma l'america è un grande paese capitalista e da la giusta importanza al denaro..anzi, forse ne da un po troppa, visto che il denaro vale piu della vita...
E se non credete alle mie parole, guardate le statistiche sulle asèettative di vita in USA e negli altri paesi occidentali... E la qualità anche del servizion sanitario... Chissà perché al primo posto ci sono sempre i Paesi dove c'è il Sistema Sanitario Nazionale...
E le statistiche non le fanno enti antiamericani...I dati li potete trovare ovunque...

Oppure credete pure che in tutti gli ospedali americani esista un Dott. House che risolva la situzaione...

7:23 PM

 
Anonymous Anonimo said...

GOD SAVE THE AMERICA

11:41 PM

 
Anonymous Anonimo said...

Sono un infermiere, e lavoro in Italia. Credo che tutti i vantaggi che vengano qui descritti a proposito della sanità pubblica rispetto ai modelli privati come quello americano siano fondati. Ma c'è un però. Non voglio dire che il sistema americano non abbia le sue falle, voglio solo far notare quali sono quelle del sistema italiano.

In Italia teoricamente la sanità è gratuita e garantita a tutti, ma questa è solo una facciata legale che nasconde la vera natura pratica di come si concretizzano poi i servizi. Col nostro "dai tutto a tutti", unito per altro ad una crescente tendenza alla medicina preventiva (praticamente medici che non rifiutano nulla a nessuno per paura di esseredenunciati), in verità la sanità viene garantita, si, ma il contro è un prolungamento enorme delle liste di attesa, il peggioramento della prestazioni ecc...

Praticamente in Italia viene dato tutto, si, ma a chi arriva per primo, quando non ce n'è più non ce n'è più per nessuno. Devi avere la fortuna di stare male nel momento buono.

Da non dimenticare poi che in un regime sanitario totalmente pubblico, chi lavora negli ospedali è paragonabile a chi lavora in comune, e con questo ho detto tutto... stipendio assicurato, spalle coperte e nessun incentivo a lavorare bene, tanto via non ti manda nessuno.

E pensate che ora con l'aziendalizzazione va molto meglio... negli anni successivi al 78 questo metodo di falsa elargizione generalizzata delle prestazioni sanitarie ha oltretutto creato un buco enorme nelle casse dello stato.


Magari non tutto, ma qualcosa dal modello sanitario americano dovremo imparare di sicuro.

9:42 PM

 

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