12 maggio 2006

Turning point ?

Mentre purtroppo da Washington arrivano notizie scoraggianti sulla prosecuzione dell'attuale linea diplomatica dura nei confronti dell'Iran, che ben pochi risultati ha ottenuto, molti esperti chiedono all'amministrazione Bush di sfruttare l'occasione della "lettera iraniana" e di coglierne le opportunità negoziali.
In particolare oggi, Madeleine Albright, ex Segretario di Stato americano sotto la presidenza Clinton, chiede con forza di aprire una trattativa diretta con Teheran. Dopo questo articolo a luci ed ombre dell'altro giorno, la Albright da prova di intelligenza e ricorda una cosa molto importante, che "in diplomazia, le opportunità si costruiscono".
Come già scrissi dopo la pubblicazione della lettera di Ahmadinejad e la presa d'atto della vittoria diplomatica iraniana con questa mossa tattica, è oggi più che mai consigliabile agli Stati Uniti una soluzione negoziale diretta.
Questo eviterebbe il pantano giuridico-diplomatico di un passaggio tramite le Nazioni Unite e consentirebbe di ottenere risultati maggiori e più controllabili di qualsiasi altra soluzione che preveda la partecipazione di più paesi, con interessi in gioco necessariamente divergenti, e l'inevitabile corto-circuito che un'azione all'interno del Consiglio di Sicurezza creerebbe, e che già sta creando.
Senza contare la corrosiva escalation mediatica, già tristemente esperita durante la vicenda irachena, che la prosecuzione dell'attuale politica americana porterebbe nell'attuale situazione. Infatti in primo luogo si rischierebbe di ripetere gli errori passati, col solo risultato di permettere a Teheran di organizzare sia le contromosse diplomatiche, sia quelle militari causa dell'ambiguità di Washington a livello internazionale, e in secondo luogo si darebbe all'Iran la certezza di ottenere tutti i suoi obiettivi di partenza, vista l'estrema facilità con cui il regime è riuscito a dividere il fronte diplomatico degli avversari con le ultime mosse.
In definitiva, la situazione sta pericolosamente sfuggendo di mano agli Stati Uniti. Il solo modo di riprendere la situazione in pugno è quello di predere atto della vittoria diplomatica di Teheran e di agire di conseguenza in modo realista: trattando direttamente.
Questo è il solo modo in cui si potranno ottenere risultati certi e a breve periodo.
Proseguire sulla strada dell'ambiguità tra soluzione diplomatica ampia e minaccia di intervento militare è esattamente ciò che vuole Ahmadinejad, è il modo migliore per servirgli su un piatto d'argento ciò che vuole.

Segnalo il post superlativo di Andrea sul "caso Juventus". Che sottoscrivo in pieno.

2 Comments:

Anonymous semplicemente liberale said...

Sì, le difficoltà degli Usa sono palesi. Io, però, diffido, almeno al momento, del negoziato diretto Washington-Teheran. Gli Usa devono stare fuori dalle trattative. Almeno a livello di percezione mediatica internazionale. In tal modo, quando le bizze iraniane non saranno domate dagli alleati o dall'intervento russo o cinese, Washington si ritroverà ancora con delle carte in mano. Viceversa, no.

;)

1:04 PM

 
Blogger GeorgeWalker said...

si senza dubbio,per come è stata gestita la situazione finora sarà difficile che l'amministrazione Bush opti per il negoziato diretto,infatt le brutte notizie cui accennavo all'inizio erano proprio in questo senso,purtroppo.
Ad ogni modo la linea politica che Washington ha assunto a livello modiatico potrebbe essere aggirata dalla volontà di trattare in modo "sotterraneo" per dare e avere delle garanzie da teheran sul rispetto dei patti.Ma diffido anch'io da una trattativa diretta clamorosa adesso,perchè c'è il grosso rischio che teheran ne approfitti nuovamente e chiuda la porta di nuovo in faccia per prendere di nuovo tempo e ottenere un'altra vittoria.Bisognerà arrivarci dopo un lavoro diplomatico intenso che porti l'Iran a preferire la trattativa diretta con gli Stati Uniti a qualsiasi altra opzione.
Ma bisogna agire da subito,questo lo ribadisco,se si prosegue sulla strada intrapresa finora si mette la firma sulla vittoria di Amadinejad.
Ciao:)

1:45 PM

 

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