22 giugno 2006

Ma chi gli crede?

All'Anniversario della Guardia di Finanza, il vice ministro dell'Economia Vincenzo "Dracula" Visco dice che "il governo non aumenterà le tasse", ma che «anzi vogliamo ridurle. Tre obiettivi fondamentali per i conti pubblici: equità, efficienza e semplificazione».
Purtroppo per lui, le sue parole non riescono a infondere grande fiducia, dato che fino a poche settimane fa era solito ripetere un giorno si e l'altro pure che la stagione delle tasse era tornata: che avrebbe reintrodotto la tassa di successione, la Tassa sulla Morte, e avrebbe rimodulato le aliquote sulle rendite finanziarie, buoni del tesoro inclusi, ovvero il risparmio degli italiani, sotto forma di qualsivoglia investimento finanziario tuttora vigente.
Delle due promesse una sarà una clamorosa bugia, una bugia che pagheremo comunque noi e noi soltanto. Alla luce della carriera politica di Visco, possiamo già azzardare con sufficente sicurezza che la bugia sarà quella annunciata in questi giorni dove tenta di rassicurare invano noi e le nostre banche.
Infatti, se c'è una promessa che la sinistra in generale e Visco in particolare sono sempre riusciti a mantenere con scadenza puntuale, quella è l'aumento delle tasse.
Probabilmente le affermazioni rassicuranti del Dracula de noantri sono state sollecitate dal titolare del suo dicastero, Tommaso Padoa Schioppa che, nongià in tempi propriamente felici in termini di immagine mediatica, vede di cattivo occhio le allarmanti affermazioni del suo vice che fino a poche settimane fa faceva venire i maldipancia agli italiani che a tavola sentivano al telegiornale assottigliarsi il conto in banca, con evidenti ricadute politiche sul ministero dell'economia.
E' verosimile che il comico Capezzone sia quindi stato ascoltato dalle alte sfere dell'Unione nella sua celebre esortazione a finirla con l'Agenda Tafazzi tipica della sinistra sul tema delle tasse, di cui Visco è obiettivamente un campione nazionale .
Ma noi che non abbiamo la memoria corta non ci facciamo certo uccellare da questa miope manovra mediatica architettata gisto prima del dpef di luglio per tentare di calmierare i mercati già ampiamente spaventati dalle mosse e dagli annunci del nuovo esecutivo.
Conosciamo abbastanza Visco per capire come le sue recenti parole di rassicurazione sulle tasse siano la classica eccezione che conferma la regola.
Cosi come quando Dracula sospende la sua caccia al sangue delle vergini al sopraggiungere dell'alba per rifugarsi nelle tenebre non è certo perchè ha perso l'appetito, allo stesso modo Visco non può cambiare la sua natura famelica e al sorgere del nuovo sole di luglio uscirà anche lui dalle tenebre per affondare nuovamente le sue fauci sui nostri risparmi.
Non abbassiamo perciò la guardia proprio ora, e teniamo anzi queste parole a mente quando Visco se le dimenticherà e, già fin d'ora, teniamoci ben strette le.....beh quello che sapete.

Pro American Movement aderisce all’invito di Otimaster e rilancia la campagna per il salvataggio del quotidiano "Il Manifesto".

2 Comments:

Anonymous Giulio said...

Ciao... è da un pò che ti seguo e complimenti per il blog.
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12:29 AM

 
Blogger GeorgeWalker said...

ti ringrazio Giulio,ma non ho bisogno di un nuovo conto per ora e sono piuttosto occupato per mettermi a valutare l'offerta accuratamente.
Grazie comunque per il pensiero.
ciao:)

10:06 AM

 

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