18 giugno 2006

Tears and blood

Eccola la foto che sta facendo il giro del mondo. Da non perdere è l'album della serata offerto dal Corriere.
E' il volto che l'Italia del calcio ha dato di sè ieri sera contro gli Stati Uniti. In tempi di manovre correttive, per l'appunto, lacrime e sangue, gli Azzurri ci hanno mostrato sia le une che l'altro: il "buon" De Rossi ci ha fatto vedere il sangue spaccando uno zigomo a McBride, riuscendo persino a protestare monstrando incredulità per l'espulsione!, e il resto della squadra ha pensato alle lacrime, deliziandoci con un gioco e una forma fisica da far piangere. Il prepartita di questi giorni era già stato davvero penoso, con i soliti giornalisti pronti a sollevare polemiche sui toni accesi che i giocatori americani avevano usato definendo la partita come una guerra, meravigliandosi del clima agonostico e delle misure di sicurezza a parer loro eccessive (evidentemente l'11 Settembre dormivano). Tutto d'un tratto è parso che gli italiani si siano dimenticati di come le partite da dentro o fuori, come per gli Stati Uniti ieri sera, siano da disputare a mo di battaglia e di come nel calcio si usino da sempre metafore militari per descrivere l'azione di gioco. Il caldo fa brutti scherzi. Davvero patetetica la condotta di certi giornali e di certa sinistra, che è riuscita a tifare per gli Stati Uniti contro l'Italia per protesta al Moggigate ancora in atto. Il Manifesto aveva trovato 10 motivi per cui tifare USA, tra l'altro condivisibili, se si escludono le ragioni a monte di questa trovata, a cui ha risposto un dialettale Vittorio Feltri.
Venendo al gioco giocato, prendiamo il polso della gara. Da parte italiana c'è molta delusione per una partita giocata male, senza idee e vitalità contro un avversario dalle buone qualità ma non di certo esaltante: se gli Azzurri sono già scoppiati alla seconda gara meglio uscire subito prima di prendere amare lezioni da squadre come Argentina o Brasile. Lippi sbaglia i cambi e sembra rivelare che lui sentisse la stanchezza generale dopo la gara inaugurale vinta contro gli africani, ma allora perchè rimettere gli stessi undici uomini e non partire con qualche uomo pià fresco già da subito, e soprattutto perchè tener fuori Inzaghi che col gioco di ieri sera sarebbe stato l'arma ideale? Il coach pare averci capito poco, sarebbe meglio restare terra a terra e mettere in campo chi può giocare tutta la partita senza difficoltà, piuttosto che ostinarsi sulla formazione titolare e sedersi sugli allori per non esporsi alle critiche dei giornali di casa.
Volando oltreoceano, c'è invece soddisfazione per il comunque bel risultato degli Stati Uniti che resistono in nove contro dieci italiani, e poi guardando al gioco, senza dubbio l'undici americano ha fatto vedere cose migliori dell'Italia, con fraseggi precisi e veloci che hanno messo in difficoltà più di una volta la difesa italiana, forse la migliore al mondo. Un pari che dopotutto tiene in corsa la nazionale stelle e strisce: quindi la missione fissata prima della gara può dirsi compiuta, ora si giocherà il mondiale contro il sorprendente Ghana.
Brutta gara per l'Italia, prova di carattere e di gioco convincente per gli Stati Uniti che fanno un bel regalo al loro paese: è questa la mia conclusione sul match.
I giocatori italiani già pensano alla prossima partita, ancora una volta decisiva, contro la Repubblica Ceca, si dicono convinti dei propri mezzi e sembrano felici di avere il favore di 2 risultati su 3 per il passaggio del turno. "Ora dobbiamo pensare a vincere" dicono dopo la partita, ma vista la prestazione non so se esserne compiaciuto o perplesso.

4 Comments:

Anonymous Anonimo said...

guardiamo le partite e lasciamo la politica fuori, please. di imbecilli che mischiano calcio e politica ce n'e' abbastanza, purtroppo

- pietro

5:18 PM

 
Blogger GeorgeWalker said...

appunto,dillo a quelli che criticavano il giocatore americano perchè aveva detto "guerra",non a me,li considero imbecilli anchio,come ho scritto.
saluti

9:44 PM

 
Anonymous panka said...

..speriamo faccia giocare quelli piu in forma. Questa nazionale non può perscindere da Inzaghi, parte sempre dalla panchina (anche al milan) salvo poi dovere essere messo titolare... semplicemente perchè segna piu degli altri, e tatticamente è indispensabile.
P.S.
Io ho sempre una idea: questa è la mazionale piu debole dal 1990 ad oggi e Grosso è stato in difficoltà la prima partita per carenza di De Rossi.
Sostituirei de Rossi con Zambrotta, reinserirei Grosso e Camoranesi con Toni, del Piero, Inzaghi davanti.
ciao

ciao

12:07 PM

 
Blogger GeorgeWalker said...

Inzaghi era necessario contro gli Stati Unisti per come si era messa la partita,per il resto non so quante possibilità abbia Lippi,c'è oddo in panchina,con lui e zambrotta sulle fasce in un 4 4 2 qualcosa di buono può venir fuori.
ciao

3:06 PM

 

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