09 giugno 2006

USA vs Al Qaeda. Chi è il successore di Al Zarqawi?

Ci sono alcune incongruenze circa le informazioni che vengono date sulla successione di Al Zarqawi. Abbiamo diverse dichiarazioni: Il gruppo terroristico Al Qaeda in Iraq designa Abu Abdul Rahman. Secondo gli Usa invece il nuovo emiro sarà Abu Ayyub Al Masri.
Il punto è che tutti i media danno come certa la successione a Rahman, dato che Al Qaeda stessa lo ha confermato da vari siti conosciuti. Ma questo non è possibile.
Rahman è il consigliere spirituale personale dello stesso Zarqawi, ma Rahman risulta catturato o ucciso dalle forze della coalizione irachene in data 7 giugno, cioè contemporaneamente all'eliminazione di Al Zarqawi. Infatti, secondo la ricostruzione dell'intervento militare, il consigliere era assieme al leader ucciso.
Una conferma ufficiale di questo ce la dà direttamente il sito specializzato nella guerra al terrorismo del Dipartimento della Difesa Americano, dove sono presentate le diapositive della conferenza stampa successiva al raid che ha portato all'eliminazione del leader di Al Qaeda in Iraq, firmato dal Generale William Caldwell e datato 8 giugno. Dal pdf scaricabile ne abbiamo una inconfutabile prova.
Qui sotto c'è il ritaglio di quel documento dove è precisamente indicato il nome di Rahman, classificato come catturato o ucciso lo stesso giorno dell'uccisione di Zarqawi.












Ora è palese che Abdul Rahman non può in alcun modo ricoprire alcun ruolo, dal momento che o è stato catturato o è anch'esso morto nel raid. Il motivo per cui tutti i media riportano come successore di Zarqawi il nome di Rahman, dopo averlo appreso da fonti web di Al Qaeda, non è spiegabile facilmente. Perchè o le fonti che sostengono questo non sono attendibili o, altrimenti, i membri di Al Qaeda che hanno proclamato sul web Rahamn come successore ancora non erano a conoscenza della cattura o dell'uccisione del consigliere personale di Zarqawi, ma questo sembra difficile visto che poche ore dopo l'accaduto quelle stesse fonti confermarono la veridicità della morte del terrorista dando ragione alle forze della coalizione.
Una possibilità ulteriore è quella che le intelligence statunitensi e della coalizione abbiano deliberatamente falsificato le dichiarazioni mascherandole come di provenienza qaedista, e nel frattempo dando notizie ufficiali discordanti da quelle stesse informazioni con l'obiettivo di provocare confusione all'interno dell'organizzazione terroristica e ottenerne dei vantaggi strategici. Se questa operazione mediatica di intelligence rispondesse al vero, bisogna dare atto alle forze della coalizione di aver giocato benissimo le opportunità che l'evento ha consentito.
Potenzialmente questa operazione potrebbe permettere di isolare ed identificare le cellule terroristiche irachene e sfruttando le probabili lotte interne per la successione riuscire a delimitare e colpire duramente Al Qaeda in Iraq.
Non ci stupiremmo quindi se ulteriori catture e risultati militari si tenessero nei prossimi giorni.
Allargando il focus sulla situazione e guardando ai risvolti politici prettamente interni agli Stati Uniti, l'operazione Zarqawi sembra assumere dimensioni importanti nell'ottica dell'immagine della Presidenza Bush, alla luce dei sondaggi pessimi, e soprattutto in vista di un inevitabile sviluppo della strategia americana per l'Iraq che comprenda il ritiro graduale delle truppe dal paese.
In questo senso l'eliminazione del terrorista può essere il punto di partenza per un'evoluzione politico-militare che portasse a un disimpegno significativo in una situazione di rinnovata fiducia nel successo dell'operazione Iraqi Freedom, che fino a poco tempo fa sembrava destinata a esiti tristi sia per la presidenza che per la politica estera americana.
Queste deduzioni sono puramente teoriche, ma le incongruenze circa i successori di Zarqawi rendono il quadro complicato. Ci aspettiamo quindi delle conferme o delle smentite, o da parte di Al Qaeda o da parte delle forze della coalizione, perchè è certo che, chiunque sia il vero successore, qualcuno ha preso un granchio e ne pagherà le conseguenze.

2 Comments:

Anonymous guerrilla radio said...

Abu Musab Al-Zarqawi è stato sinalmente scovato e ucciso,
gli Usa esultano.
Bisognerebbe quanto meno avvisare i genitori,
che il funerale al figlio, l'hanno già fatto circa un anno fa...

Zarqawi,
giordano di origini palestinesi,
ce lo hanno passato come un musulmano estremista,
eppure ad Amman (chiesi anche io a suo tempo in giro)
se lo ricordano ancora quando ubriaco
venica cacciato a calci nel culo da ogni moschea.

Zarqawi,
temibile condottiero,
capo terrorista di al Qaida
(semmai al Qaida in effetti esista...)
viene mostrato in alcuni filmati
come uno che non riesce neanche sparare due colpi di seguito
davanti a un bersaglio immobile...

Ora si cerca un suo degno successore,
piuttosto che guardare al palcoscenico di guerra in Iraq,
sarebbe bene rivolgersi verso Washington e vedere stavolta cosa tireranno fuori dal cilindro
quei geniali generaloni,
che come con Bin Laden han bisogno di quella incarnazione del male
che permette di fare degli iracheni e degli arabi una unica entità ostile e terrorista.
E non magari di civili che si difendono dalle incursioni terroriste (quelle sì) di invasori stranieri sadici e spietati.


vik alias guerrillaradio, spesso viceversa

8:52 PM

 
Blogger GeorgeWalker said...

compagno vik, la tua versione nn ha nulla di nuovo,niente che non potessi sentire da un giulietto chiesa un michael moore o un gino strada qualunque,tra l'altro tutte partite iva che sull'ignoranza e l'odio di persone come te ci campano da pascià e lasciano le ulcere a te e ai tuoi compagni.
Le teorie complottiste mischiata in salsa antiamericana le sento da quando son nato,e hanno la stessa inconsistenza si allora.
Ritenta,sarai più fortunato.
Buona guerriglia.ahahah

11:21 AM

 

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