29 settembre 2006

Più tasse per tutti

Nel 2006, per un governo di un paese democratico occidentale usare la più becera demagogia marxista, "anche i ricchi piangano", per preparare il paese a una vera e propria mazzata tra capo e collo, significa una sola cosa: non avere lo straccio di un obiettivo.
Questa finanziaria non ha alcun senso: nè dal punto di vista dell'equità, nè da quello del risanamento dei conti pubblici.
Non taglia quasi per niente sanità e pubblica amministrazione e nel contempo tassa una fetta enorme del paese facendogli pesare il fatto di essere ricchi e perciò meritevoli di punizioni.
Stando ai dati attuali, per il governo, l'Italia è un paese dove praticamente la quasi totalità della popolazione è ricca: 70.000 euro all'anno significano da oggi: 1- essere ricchi e 2- un secondo dopo non esserlo già più, visto che la sporca mano dello stato se ne appropria immediatamente il 43% ipso facto.
La spiegazione per questo scempio, non avendo nè un obbiettivo che lo giustifica ne un senso economico chiaro, è puramente politica e ideologica: sappiamo bene delle difficoltà enormi del governo Prodi a far approvare qualsiasi cosa, e questo collage di tasse e lacciuoli vari messi giù alla bene e meglio e presentati al paese come "Finanziaria 2007" potranno forse servire a dare qualche mese di vità in più a questo governo che appare sempre più come un malato terminale che succhia la vità là dove gli dove capita.
Non sappiamo cosa stia passando adesso per la testa di Rutelli o di altri moderati nel centrosinistra, ma speriamo vivamente che stiano pensando, se non agli interessi di gran parte degli italiani colpiti da questa oscenità, perlomeno ai propri interessi personali e più specificatamente politici: perchè stiano pur certi che di elettori moderati di centrosinistra che li hanno votati e che adesso stanno fumando leggendo queste oscenità ce ne sono davvero molti, e alle prossime elezioni non esiteranno a ripagare i loro rappresentanti con la stessa amarissima moneta.
Il cuore ha la memoria corta, il portafoglio no.

PS: Cazzo che tempismo!

9 Comments:

Anonymous FreedomBay said...

Ehm...va bene il senso generale del post...ma sostenere che la "quasi totalità" degli italiani guadagni 70000 euro annui (quasi 6000 al mese) mi pare un po' azzardato...anzi è proprio un dato sbagliato.
Piuttosto il problema è che se guadagni 6000 dopo la tassazione avrai 3000, se guadagni 3000 avrai 2000. E a questo punto sarei una facile Cassandra nel prevedere un ulteriore aumento dell'evasione.

11:13 AM

 
Blogger GeorgeWalker said...

per carità,non era mia intenzione dare l'idea che tutti guadagnino più di 70000 euro.
Il punto è che non ha senso stabilire anno dopo anno una nuova soglia tra ricchezza o povertà a seconda delle maggioranze parlamentari.Questo era il senso del discorso.L'impostazione di questa finanziaria è in gran parte condizionata da compromessi politici,tanto è vero che i soldi ricavati dalla tassazione ai redditi sopra i 70000 euro saranno pochissimi e una volta redistribuiti saranno praticamente irrilevanti.
I cosiddetti ricchi verranno si puniti,ma i cosiddetti poveri rimarranno poveri.
E'una finanziaria politica che accontenta un po tutte le segreterie della maggioranza e tiene in piedi questo governo.Non c'è nè rigore nè sviluppo,mè tantomeno equità.
ciao

11:41 AM

 
Blogger Watergate said...

la cosa più incredibile è che Prodi ha accusato il governo precedente di disastro, mentre usciva la notizia di maggiori entrate strutturali del fisco per 10 miliardi di euro. Roba da matti.

11:59 AM

 
Anonymous freedomland said...

Che poi 70000 euro lordi sono,più o meno, 3000 euro al mese. Insomma,credo che qui al nord più di qualcuno abbia questi redditi.
Con affitti sui mille euro e,magari, un figlio o due da mantenere io non vedo come possano essere definiti "ricchi". Non vivono male,arrivano alla fine del mese, vanno in vacanza e hanno un tenore di vita da "ceto medio".
Altro che ricchi da stangare.

Di quelli che ho letto, questo è uno dei post che racchiude al meglio tutte le contraddizioni di questa maggioranza.

Ciao :)

12:19 PM

 
Blogger GeorgeWalker said...

io avrei sperato che i partiti di centro e l'ala bersani dei ds reagissero e non si facessero ricattare nuovamente dall'estrema sinistra,ma niente,dopo il decreto bersani questa finanziaria è la seconda vittoria politica della sinistra conservatrice su quella riformista,per quanto titubante.
Non so quanto prevarrà la volontà dei partiti dell'ulivo di tener su Prodi a discapito dell'azione di governo che finora ha visto il dominio dei partiti della sinistra estrema.Il do ut des dura finchè entrambi ci guadagnano,qui i partiti di centro stanno perdendo un bel po di elettori sia acquisiti che potenziali,se non si vogliono giocare il futuro politico dovranno reagire in qualche modo:o tirando giù prodi o imponendo la linea a discapito di qeulla attuale.
ciao a tutti

2:24 PM

 
Anonymous panka said...

Visto il comportamento tenuto da fassino negli ultimi 2 anni era impossibile pensare che l'ala riformista dei DS potesse contare qualcosa.

8:43 PM

 
Blogger GeorgeWalker said...

ma infatti per me Fassino non fa parte di quell'ala,anzi lo vedo più vicino alle posizioni del correntone come Mussi.
L'ala riformista dei ds per me è rappresentata da Bersani e pochi altri fedeli,il resto è vecchio marciume.
ciao

10:27 AM

 
Blogger Jinzo said...

Secondo Rutelli si tratta di ua manovra coraggiosa. In effetti ci vuole un bel coraggio a derubare gli elettori facendo i finti tonti.

6:50 PM

 
Blogger GeorgeWalker said...

come ho scritto si è puntualmente verificato che i moderati mettono le mani avanti perchè hanno visto i sondaggi e non sono deficenti da non capire che questa più che una finanziaria è un furto per accontentare la furia ideologica degli alleati rumorosi (quando Rutelli dice "si possono apportare modifiche in parlamento", "tra due anni restituiamo tutto",etc.)
Coraggio sarebbe stato tagliare seriamente e pesantemente lo stato sociale e la pubblica amministrazione.Quando dico tagliare intendo licenziamenti, tagli decisi dei fondi in preparazione di privatizzazioni e liberalizzazioni.
Ma questo coraggio non credo avremo mai il piacere di testimoniarlo.
ciao

9:52 AM

 

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