03 novembre 2006

Bush riparte dal Montana

Il Presidente Bush riparte dopo due anni dalla riconferma alla Casa Bianca in un tour nazionale per sostenere i condidati repubblicani nei vari stati.
In Montana ha avuto una calorosa accoglienza e ha sostenuto fortemente la candidatura del repubblicano Conrad Burns ingaggiato in una corsa testa a testa col rivale democratico per il seggio, forse decisivo per la maggioranza repubblicana al Senato.
Il cuore del discorso sta nella proposta programmatica basata sul taglio delle tasse contro l'idea dei democratici di allargamento della spesa pubblica, in uno stato dove la mano del governo federale è sempre malvista, e sulla conferma dei giudici alla Corte Suprema per mantenere una linea di stretta interpretazione della legge di contraltare alla linea legislativa dei democratici.
Ottima scelta l'enfatizzazione del Presidente sul tema delle tasse e dell'intervento del governo nell'economia: il passaggio è di jeffersoniana memoria:

"Mr. Bush also described Mr. Burns and other Republican candidates as standing valiantly against tax measures favored by Democrats. “We believe that you know how to spend your money far better than the federal government does,” Mr. Bush said, again to applause. “That stands in stark contrast to the Democrats, who want to take more of your own money because they think they can spend it better than you can spend it.”

Il tema del taglio delle tasse e dello Stato sembra esser tornato ad essere il primo punto dell'agenda politica del Grand Old Party, dopo anni in cui i tagli fiscali sembravano solo un puntiglio del Presidente Bush che auspica costantemente la resa permanente dei tagli messi in atto durante la sua prima presidenza.
Un ottima svolta per i Repubblicani in corsa alle elezioni di mid-term.

Good job, Mr. President!