21 dicembre 2006

Ciao Piergiorgio

Piergiorgio Welby se n'è andato.
Voglio esprimere il mio dolore per la sua scomparsa alla moglie, alla famiglia e a tutti i Radicali che gli sono stati sempre accanto durante la sua battaglia politica per la libertà individuale.
A Marco Cappato che tanto si è speso per la causa di Welby va la mia totale solidarietà e vicinanza ideale e politica per ciò che ha fatto con impegno vivo e sincero.
Quello che mi sento di dire alla sua famiglia è che la sua sofferenza non sarà dimenticata e che la sua battaglia significa e significherà molto per la libertà di tutti.
Il suo estremo gesto di amore per la vita dimostra il suo immenso altruismo.
In questi momenti di dolore per la scomparsa di un grande uomo vorrei non essere costretto ad aprire qualsiasi polemica, ma le dichiarazioni delle ultime ore provenienti dal centrodestra in generale e dagli esponenti dell'UDC in particolare, mi costringono a esprimere la mia totale vergogna e il profondo ribrezzo per chi attacca la battaglia politica di Welby e dei Radicali Italiani additando loro e il medico che ha eseguito la volontà del paziente Welby come "assassini da perseguire penalmente".
Non ho abbastanza parole per descrivere l'orrore che questi infami attacchi alla libertà individuale di un uomo e a coloro che si battono per difenderla mi lasciano nella mente e nel cuore.
Negli ultimi post ho espresso le mie posizioni sul tema e chi condivide con me la profonda convinzione che le libertà individuali, soprattutto quelle riguardanti le decisioni circa il proprio corpo, proverà le mie stesse sensazioni di fronte ad attacchi feroci come quelli di gran parte del centrodestra.
Al medico che ha permesso la realizzazione della volontà di Piergiorgio Welby, costretto ad una tortura fisica e psichica da troppo tempo da parte di uno Stato profondamente illiberale e spietatamente cinico e autoritario nei confronti della libertà dei suoi stessi cittadini, va la mia vicinanza e il mio pieno appoggio.
Ciao Piergiorgio, eroe per davvero.

P.S.: Qui il bell'articolo che il New York Times ha dedicato martedi alla lotta di Welby, "La crociata di un poeta per il diritto di morire come vuole" era il bellissimo titolo.

3 Comments:

Blogger Jinzo said...

Liberista partecipi all'invio della lettera allora?
Dobbiamo farlo a pezzi.

5:21 PM

 
Blogger GeorgeWalker said...

Questo commento è stato eliminato da un amministratore del blog.

5:40 PM

 
Blogger GeorgeWalker said...

ieri notte gli ho scritto due righe perchè dopo che ho sentito per l'ennesima volta quelle parole violente dei feroci bigotti statalisti non ho saputo resistere alla voglia di far sapere che c'è chi alle libertà individuali resta aggrappato con tutte le forze.
Avrei pubblicato il testo ma hotmail non salva le mail inviate porca miseria,cosi l'ho persa.
Ad ogni modo consiglio di essere lucidi ed educati nell'esprimere il proprio disappunto,al contrario di come hanno fatto loro.
ciao

12:28 PM

 

Posta un commento

<< Home