03 dicembre 2006

Perchè Rumsfeld è stato cacciato

E' con un esclusivo documento ottenuto dal New York Times che dalle righe dello stesso ex-Segretario alla Difesa Rumsfeld si capisce perchè è stato sostituito dopo le pesanti elezioni di mid-term.
Il documento fa capire chiaramente come l'ex segretario ormai non avesse la più ben che minima idea di come fare uscire gli Stati Uniti da quel pasticcio con cui lui stesso aveva incastrato le forze armate americane in Iraq dopo la rapida vittoria su Saddam.
Nel suo memo esclusivo, praticamente ammette i miseri risultati della sua decisione di addossare tutta la gestione del paese sui militari, ovviamente incapaci di adempiere quel compito, non essendo quello il loro lavoro.
Il testo si apre con questo breve abstract che fa capire la totale confusione di Rumsfeld a tre anni dall'inizio della sua triste avventura al DoD:

"The situation in Iraq has been evolving, and U.S. forces have adjusted, over time, from major combat operations to counterterrorism, to counterinsurgency, to dealing with death squads and sectarian violence. In my view it is time for a major adjustment. Clearly, what U.S. forces are currently doing in Iraq is not working well enough or fast enough."

Per il testo completo seguite direttamente il link del Times.
Il motivo per cui il Presidente Bush ha sostituito il suo Segretario alla Difesa ora dovrebbe essere comprensibile davvero a tutti, anche a quelli che continuano a sostenere le stesse decisioni dopo che ora lo stesso Rumsfeld ammette essere state fallimentari.
Un solo appunto infine: quando l'ex segretario scrive che "ciò che le truppe americane stanno facendo attualmente in Iraq non sta funzionando bene o velocemente abbastanza" mi rallegro che al Pentagono ci sia Robert Gates.
Capisco benissimo le forti critiche dei vertici militari al Pentagono contro Rumsfeld ora che leggo dalle sue stesse righe quanto fosse inadatto a guidare le Forze Armate degli Stati Uniti, dal momento in cui nemmeno conosce ciò che i militari sono addestrati a fare, cioè le guerre e non la creazione di stati democratici dalle macerie.

UPDATE: John Bolton rassegna le sue dimissioni come ambasciatore degli Stati Uniti alle Nazioni Unite dopo un anno di mandato senza la conferma da perte del Senato. Comprensibile il suo gesto alla luce anche del nuovo Senato dove la sua nomina sarebbe risultata davvero impossibile, una mossa responsabile che toglierà un impaccio al Presidente in un momento non proprio felice. Al contrario di Rumsfeld, credo sia un vero peccato aver perso Bolton all'ONU