29 luglio 2006

Permanent Vacation

Sempre in vacanza come cantavano quegli storditi degli Aerosmith? Magari. Tuttavia il blog resterà inattivo grossomodo per tutto il mese di agosto. Dopo esami fino a pochi giorni fa e il caldo insopportabile che abbiamo sofferto nelle città che sembrano dei forni un attimo di respiro non potrà che farci bene.
Programmi? Niente di pazzesco. La prima di agosto in Sardegna con amici, eran tre anni che non andavo in terra sarda, le spiagge e il mare le ricordo ancora bene, e non solo quelle. Sarà bellissimo...a certe isole e spiaggette che ricordo il mar rosso gli fa un baffo.
Poi si torna e a metà mese e si vola a Frisco per dieci giorni scarsi da passare con l'altra parte della famiglia. Erano già sei mesi, tra esami e casini vari, che non tornavo.
Col caldo schifoso che fa anche in California mi vien già male, si toccano anche i 40-43 ultimamente, ma si andrà su tra i pini e i laghi dove si respira. In città ci lascio i democratici.
Poi back again. A settembre si riparte e le pile devono essere cariche cariche.
Un saluto ai due lettori del blog. Occhio che vi controllo, so chi siete :)
Ah, e mi raccomando, la mia richiesta per l'estate è che bisogna ricordarsi, ovunque voi andiate, che siamo campioni del mondo.
Quindi siate arroganti e supponenti, perchè finche dura bisogna godersela.
Ciao a tutti, buona estate 2006 e buone vacanze.

OT: Un saluto a 1970, un nuovo grande blog che ci fa scompisciare dalle risate. Ci voleva proprio in TV.

23 luglio 2006

Zidane-Materazzi Reloaded

Aldilà degli strilli da curva che girano su tutto il web, la sentenza tragicomica della FIFA sul caso Zidane-Materazzi sta provocando effetti perlomeno bizzarri in giro per il mondo. Sorvolando sul fatto che 3 giornate all'animale, che tanto nemmeno le sconterà, e 2 a Materazzi sanciscono di fatto la vittoria del francese che ne esce come vittima, praticamente nessuno si è soffermato sull'assurdità della decisione al di fuori dell'aspetto strettamente sportivo.
Leggiamo infatti che la testata avrebbe potuto realmente provocare un arresto cardiaco e che quindi, oltre ad essere una reazione violenta ed antisportiva, poteva anche provocare la morte del giocatore italiano.
Ma un altro aspetto per cui non si sa se ridere o piangere è il fatto che tutto il mondo si sia scandalizzato per i presunti insulti alle "donne della famiglia" del giocatore franco-algerino.
Viene quindi da pensare che per i membri maschili non valga la giustificazione, alla faccia degli slogan moralistici che la FIFA aveva rifilato prima di ogni match per "dire no al razzismo".
Tanto stucchevoli allora, quanto ipocriti e ridicoli alla luce dei fatti.
Siamo venuti a conoscenza giusto oggi che anche il celebre dittatore comunista cubano Fidel Castro non ha voluto far mancare un suo commento sulla nota vicenda, a sostegno della reazione del francese ovviamente.
Dopo questa notizia non possiamo quindi che stare una volta ancora dalla parte di Materazzi, preso nella morsa di questioni che più hanno a che vedere con la politica e il politicamente corretto che col calcio.
Ne ha fatto le spese lui e lui soltanto, vessato e diffamato dall'esterno, e indifeso dall'interno dopo che lo scandalo di Moggiopoli ha azzerato la federazione italiana ormai timida e titubante nell' alzare il capo fuori dei confini, quasi che gli unici peccatori si trovino sotto le alpi, e che fosse quasi scortese reagire a un'ingiustizia vera e buona mentre si sta cercando di fare giustizia proprio al proprio interno.
Il dubbio resta che se a subire la testata non fosse stato un italiano...mah?
Nel frattempo quello che possiamo fare è goderci la coppa del mondo alla faccia di tutti e di tutto, dei francesi in particolare, e di fare un giro qui e firmare.
Saluti, baci e buona estate.

20 luglio 2006

Ha Semplicemente Ragione

Semplicemente Liberale stacca la spina del suo blog e ci lascia tanti, ma tanti contributi straordinari su diverse tematiche: politica internazionale, politica italiana, diritto, etc..
Ci lascia anche un monito che è valido e più attuale che mai: l'autoreferenzialità dei bloggers.
Il blog può essere un mezzo, anche buono, ma il fine deve restare la conoscenza.
Senza di lui però, sicuramente perdiamo tanta conoscenza e cultura.
Ciao amico, per un blog che ci si lascia alle spalle, una vita che ti si apre davanti.
Migliore e più proficua. A presto.

16 luglio 2006

Chiamparino juventino.

Il sindaco di Torino è un tifoso granata e con le ultime vicende che hanno coinvolto pesantemente la tanto odiata Juve, tutto ci saremmo aspettati tranne che una reazione cosi.
Il fatto che si voglia reagire alla sentenza pesantissima giunta al termine di quella farsa che han chiamato processo fa ben sperare, non fosse altro che per un minimo sussulto di orgoglio che i tifosi bianconeri si meritano dopo la gogna mediatica che hanno dovuto subire per colpa di dirigenti stile juve come Moggi. Il sindaco di Firenze ci ha già messo del suo aizzando i tifosi della città. Da Chiamparino non ci aspettiamo tanto, tanto più che a Torino di tifosi juventini da aizzare non è che ce ne siano poi molti, ma fa piacere sentire un sostegno dopo tanti insulti e abbandoni. Il fatto che arrivi proprio da lui, granata e rosso-più-che-mai, fa forse un po' più piacere. Un po' meno di buon gusto il parallelo con la resistenza per la sopravvivenza FIAT, nè paragonabile nè tantomeno meritevole e positiva quindi da riproporre.
Ultima nota positiva quando il sindaco risponde agli intellettuali torinesi che hanno fatto un manifesto in cui sostengono che l'accanimento contro la Juve è il segno di un rancore italiano verso la città: «Fanno il loro mestiere: inventano qualcosa in più di quello che c'è. Ma non vorrei che agli intellettuali torinesi in fondo piaccia essere considerati un po' antipatici».
Dica pure sindaco, dica, antipatici e marxisti.

13 luglio 2006

Cossiga dove sei finito?

Il presidente emerito della Repubblica si era subito affrettato a scusarsi per le parole di Materazzi che evidentemente conosceva perfettamente: "Ho inviato una lettera al presidente della repubblica algerina e al presidente Chirac - ha detto Cossiga - chiedendo scusa per il comportamento del nostro eroe a quattro miliardi al mese". Cosa le risulta abbia detto Materazzi a Zidane? "Gli ha detto: 'tua sorella e' una puttana, sporco arabo e terrorista'".
Peccato che le fonti di Cossiga siano state un po' manchevoli sia sullo stipendio del giocatore che sulle parole da lui pronunciate, infatti il difensore ha spiegato: "Non gli ho detto nulla che riguardasse razzismo, religione e politica. Non ho parlato neppure della madre".
Lo stesso Zidane in diretta tv smentisce insulti razzisti o politici, facendo una pessima figura. Una figura da francese, nessuna novità.
Forse era meglio attendere un attimo in più prima di sbracare cosi clamorosamente.
Siamo sicuri che non sentiremo più proferire verbo dal senatore a vita dopo questa gaffe autolesionistica. Siamo inoltre sicuri che, alla luce della provenienza e dell'entità della sua remunerazione, l'ex presidente si guarderà bene in futuro dal fare battute sugli stipendi più o meno alti di persone stipendiate da privati.
Privati che hanno la totale libertà di buttare i miliardi dove più gli aggrada, visto che i soldi sono, appunto, privati, a differenza della lauta pensione del presidente emerito.

Ieri sera nel frattempo Zidanimal si è scusato un po' con tutti: bambini, spettatori, francesi, etc..
Con tutti tranne che con Materazzi, l'unico a cui doveva davvero delle scuse, l'unica vittima della sua testa di cazzo, per l'appunto.
Che dire, è evidente che la classe l'ha lasciata proprio tutta a sua madre.
Un solo favore vorremmo da lui.
Come direbbero gli amici messicani: "retirate cavron!"

UPDATE: Ecco, era solo questione di tempo, grazie Cossiga.

12 luglio 2006

Onore a Materazzi

Prosegue la sequela di post dedicati all’ Italia Campione del Mondo e agli avventimenti del Mondiale, anche se questi ultimamente col calcio hanno ben poco a che fare.
Chi vi scrive è juventino fin da piccolo. Potete immaginare il rapporto con la squadra interista e i suoi giocatori: non certo uno splendido feeling.
Bene, dal giorno della finale il sottoscritto sarà sempre riconoscente a Marco Materazzi, all'Inter e ai suoi tifosi.
Marco è un grande giocatore e l’ho scoperto anche come un grande uomo.
Dopo gli insulti dai francesi, il solo pensiero che nella Juventus del futuro possano giocare ancora giocatori come Thuram, Trezeguet o Vieira mi da la nausea. Non fa eccezione il neo tecnico Deschamps, a cui avrei preferito di gran lunga qualsiasi altro, a patto che non fosse francese.
Quello che stiamo subendo da parte dei francesi e non, è un vero schifo. Dopo aver ricevuto un colpo di testa violento allo sterno da quell'animale di Zidane tutti si sono subito scagliati sul giocatore nerazzurro stringendosi le meningi su cosa diavolo avesse detto per provocare una reazione tale al numero 10 francese.
Quasi come se il colpo da ko di Zidane fosse inevitabile e giustificato a prescindere, avendo a che fare con un italiano in generale e Materazzi in particolare.Come se non bastasse altri animali si sono intromessi nell'affare e hanno insultato Materazzi e il popolo italiano con minacce di morte e violenze verbali. La reazione più schifosa arriva da Gallas, le cui parole possono essere lette nel post precedente. Altri giocatori hanno espresso le loro porcate, ma non starò qui a riportarle.
Veniamo a conoscenza che questa sera Zidane stessa dirà in diretta su una tv francese la sua versione.
Come se a qualcuno interessassero le recriminazioni infantili di un francese perdente appena pensionato.Una reazione, se possibile, ancora più violenta e carica d'odio arriva perfino dalla mamma di Zidane.
Sentite il profondo odio che si cela dietro la violenza delle sue parole:
"«Non provo altro che disprezzo per Materazzi e se le cose che ha detto sono vere, allora voglio i suoi genitali su un piatto». Così in un'intervista al quotidiano inglese "The Mirror" Malika Zidane, mamma di Zinedine. La donna ha detto di volere la castrazione di Marco Materazzi per averla definita una «prostituta terrorista» nello scambio di parole cui poi è seguita la testata del capitano francese all'azzurro. «Sono totalmente disgustata da ciò che ho sentito - si legge sul quotidiano inglese - prego mio figlio di difendere l'onore della famiglia. Tutta la nostra famiglia è profondamente dispiaciuta che la carriera di Zinedine potrebbe finire con un cartellino rosso ma almeno gli resta l'onore. Alcune cose sono più grandi del calcio»."
Io non me la sento di commentare questo attacco personale, so solo che è inaccettabile.
Certo è che dopo queste affermazioni verrebbe da riproporre il coro sulla “mamma di Zidane” che, alla luce di questa uscita, sembra più che mai vera!
Quando una persona adulta arriva a certi livelli io mi sento impotente, non mi capacito.
Ma poi riflettendo capisco tutto: il solo filo conduttore che lega tutte queste violente reazioni è il fatto che vengono tutte da francesi. Ora tutto è più chiaro e familiare.
Personalmete non reagirei in alcun modo a questi attacchi, lascerei sfogare questi poveri mentecatti. Non riuscirei fisicamente ad abbassarmi e venirne a contatto; venire a contatto con un francese: impossibile, impensabile, un abominio.

Al posto di Materazzi risponderei cosi:
"Non mi sorprende che Zidane mi abbia colpito con la testa. Tutti sappiamo che la scienza ha dimostrato che l'essere umano si distingue dai primati e dagli altri animali per la razionalità che il suo più evoluto cervello gli fornisce e per la capacità che gli permette di utilizzare a proprio vantaggio il suo stesso corpo. Questo è vero per tutti gli esseri umani. Ma quella sera abbiamo avuto a che fare con dei francesi. Il discorso quindi cambia totalmente, e posso quindi comprendere come Zidane, in mancanza di quelle capacità cognitive tipiche degli esseri umani, abbia usato la propria calotta cranica nel solo modo che un francese potesse fare: sbattendola di quà e di là come un utensile o un arnese. Non possedendo quelle capacità cerebrali, d'altra parte, non saprebbe cos'altro farsene della testa se non usarla come corpo contundente. Il fatto che sia stato colpito io è solo frutto del caso. Non posso nutrire rancore per un francese, non è la volontà personale che lo ha mosso, è stato il caso o l'istinto animale. In entrambe i casi il poveretto va preso preso per quello che è."

Ieri sera al concerto dei Rolling Stones c'erano anche Del Piero e Materazzi. E' stata un'altra grande festa. Mick e gli altri sono stati magnifici: stupenda la battuta su Materazzi e Keith Richards "entrambi hanno avuto problemi di testa di recente", poi hanno salutato la folla con “Ciao Italia Campione del Mondo!”, e al termine hanno lasciato ai due azzurri la scena.
Materazzi ha ringraziato la band con un coro assieme a tutto lo stadio. La serata è finita come meglio non si poteva. Materazzi ha intonato: "chi non salta un francese e'". Manco a dirlo...tutti in piedi a saltare.
Grazie Lippi. Esci campione del mondo, nessuno ti ringrazierà mai abbastanza.
Ancora e sempre: Onore a Materazzi.

11 luglio 2006

Fatti avanti mangiarane

"[...]Ci pensa William Gallas, difensore dei Bleus, a riaccendere il fuoco delle polemiche.
Il difensore francese, seguito anche dal Milan, è furioso con Materazzi per l'episodio con Zidane: «Vorrei solo picchiarlo», dice senza troppi giri di parole.
«Sappiamo tutti come sono fatti gli italiani, fanno sempre così. Quando sentono che stanno subendo, provocano - spiega Gallas nelle parole riportate dai media inglesi - Quando ho visto Zidane andarsene così, avrei voluto spaccare la faccia a Materazzi.
A volte un giocatore fa il furbo, dicendo cose per le quali vorresti ucciderlo. Gli italiani barano, ma non possiamo farci nulla»"

Caro Marco,
quando incontrerai questo simpatico coniglio mostragli come "sono fatti gli italiani" quando li fai incazzare.
Ti ringrazio.
Un abbraccio a un grande campione che non dimenticheremo mai.

10 luglio 2006

Sul tetto del Mondo!!!














Adieu Mangiarane, ben cotto il galletto eh?
Zizou...ma vedi d'annattene affanc...và!
Commenti su Zidane miglior giocatore del Mondiale per la FIFA?
E su Blatter che non si è degnato di venirci a premiare?

05 luglio 2006

Italia - Al Qaeda: 0-1

Ammetto che si fatica non poco a commentare notizie del genere.
Il fatto è che abbiamo capito che in Italia a combattere il terrorismo internazionale si va in galera, dritti senza passare dal via.
Dopo averci deliziato con le sentenze del gip Forleo sui distinguo resistenti-guerriglieri in base ai quali si dava il liberitutti, la Procura della Repubblica di Milano entra dura sui servizi di sicurezza italiani e manda in galera un agente tra i più importanti che i servizi italiani abbiano avuto di recente, fondamentale in tutti i casi recenti di sicurezza nazionale.
Abbiamo già visto come in Europa, pur di colpire la politica estera statunitense sulla guerra al terrorismo, si ricorra a qualunque tipo di azione giudiziaria, sia tramite rogatorie internazionali sia tramite richieste di giudizio e carcerazione di agenti della cia e con le solite richieste di chiusura di Guantanamo, quasi i problemi di questa umanità derivassero interamente da li.
Ma stavolta in Italia abbiamo assistito a qualcosa di davvero sensazionale: sembra che pur di colpire l'azione antiterroristica degli Stati Uniti in Europa e di conseguenza inficiandone l'efficacia e la futura riuscita, i magistrati italiani hanno pensato bene di agire tafazzianamente mettendo in galera un agente italiano che avrebbe avuto contatti con agenti cia e sarebbe stato coinvolto nella cattura di Abu Omar.
Se non puoi colpire loro direttamente, colpisci chi in casa tua agisce con loro.
I commenti dal panorama politico sono i più disparati, da destra ancora languono le dichiarazioni, mentre da sinistra si levano subito i cori da stadio a sostegno della Sacra Magistratura, senza se e senza ma. Un film già visto milioni di volte.
Unico commento fuori dal coro e piacevolmente pesante per forma e contenuto viene dal picconatore nazionale.
Apprezziamo davvero l'intervento del senatore a vita Francesco Cossiga che, in una nota, ha commentato sarcastico: ''Con l'arresto, avvenuto all'alba da parte di unità della polizia giudiziaria della Polizia di Stato e dell'Arma dei Carabinieri su mandato della magistratura milanese, del capo e di alcuni elementi operativi del Controspionaggio del Sismi cui si devono alcune delle più brillanti operazioni all'interno ed all'estero del nostro servizio, tra le quali le liberazioni dei nostri ostaggi in Iraq, il sostituto Spataro e l'intera Procura della Repubblica di Milano hanno dato un fondamentale contributo alla lotta internazionale contro il terrorismo''.
''Contributo che toccherà l'apice con il richiesto arresto di una squadra antiterrorismo della Cia. Per alcuni, invece, si attende oggi un messaggio di Osama bin Laden di vive congratulazioni e di ringraziamento per il prezioso aiuto alla Jihad islamica'', conclude ironicamente Cossiga.
Il presidente emerito della Repubblica ha, quindi, rivolto un'interpellanza al presidente del Consiglio dei Ministri, al ministro degli Affari Esteri, al ministro dell'Interno e al ministro della Difesa per sapere se ''dopo il fondamentale contributo dato alla sicurezza del Paese dalla Procura della Repubblica di Milano con lo smantellamento tramite tempestivi arresti della Divisione controspionaggio del Sismi non intendano, a tutela della sicurezza del Paese, intavolare immediatamente trattative con al Qaeda, anche nella persona di Osama Bin Laden, offrendo in cambio della intangibilità dei cittadini, degli interessi e del territorio italiani lo smantellamento di tutto l'apparato di sicurezza antiterrorismo dei Servizi di Informazione e di Sicurezza, dell'Arma dei carabinieri, della Polizia di Stato e della Guardia di Finanza''. Nell'interpellanza Cossiga chiede anche se ''non ritengano opportuno nominare per le necessarie trattative, con rango di ambasciatore straordinario e plenipotenziario, il benemerito magistrato dottor Spataro, sostituto procuratore della Repubblica di Milano''.
Io mi chiedo solo quanti interessi nazionali abbia questo paese, perchè sembra di assistere a continue congiure interne, ma questa volta a perdere sembra che sia sempre più la sicurezza nazionale, e questa non può essere a discrezione totale del potere giudiziario, urge un'azione politica che protegga i nostri uomini dei servizi di sicurezza e le nostre forze armate.
Perchè sono soggetti da troppo tempo ad attacchi indiscriminati ed irresponsabili da parte delle stesse istituzioni della Repubblica.
In difesa della nostra sicurezza tramite quella degli uomini e delle donne ad essa dediti.

Italian Dream















E' stato un delirio.
Forza Azzurri, ora siamo in finale!
Goodbye Deutshland!

03 luglio 2006

Happy Birthday America!






Il 4 di Luglio gli Stati Uniti festeggiano la propria data di nascita. 230 anni dopo l'entusiasmo per questa data è rimasta immutata, l'amore per l'America è sempre andato crescendo.
Con tutto il coure, Buon compleanno America!
Buona festa a tutti!

Le prime righe del più bel libro mai scritto:

July 4, 1776.

"We hold these truths to be self-evident, that all men are created equal, that they are endowed by their Creator with certain unalienable Rights, that among these are Life, Liberty and the pursuit of Happiness..."

Off Topic: Tornando sull'argomento "pacchetto Bersani" dispiace vedere come in TocqueVille si alzino barricate contro forse gli unici buoni passettini di questo governo Prodi. Spiace perchè io speravo che si potesse essere liberali fino in fondo e non a corrente alternata, liberi da vincoli di coalizione e di partito all'interno della "Città dei Liberi". Al governo, di qualsiasi colore sia, non si devono fare sconti e chi vi scrive non lo ha mai fatto, ma da liberali pragmatici non ci si può comportare come degli ultras su un tema come le liberalizzazioni solo perchè ad abbozzarle è un governo non simpatico. L'ottimo Antonio Martino si conferma responsabile e coerente liberale e lo apprezziamo molto, come al solito. Perciò non posso che condividere le argomentazioni di Phastidio nel merito e nel metodo della questione. Anche l'Istituto Bruno Leoni dalle righe di Alberto Mingardi approva il passo del Ministro Bersani che è un'occasione da non perdere. Non dobbiamo, da liberali ovviamente, osteggiare il Governo su questo tema, ma incalzare a fare di più e meglio finchè il ferro è caldo. Chi vi scrive ha portato Benedetto Della Vedova in Parlamento, e non Storace o Cicchitto, perciò la mia posizione nel merito non può essere che a sostegno di queste liberalizzazioni. Auspico ci possa essere un dialogo più costruttivo.

02 luglio 2006

Ricordate di....















...sottoscrivere la proposta di Radicons.
Grazie a Robinik per il banner stupendo.

Panebianco da incorniciare

Sul Corriere di oggi Angelo Panebianco ci insegna ancora una volta come un liberale pragmatico dovrebbe sempre comportarsi. Invito tutti i lettori a leggere e riflettere molto bene, sia da destra che da sinistra.

01 luglio 2006

Ammettiamolo

Il Pacchetto Bersani è buono, molto positivo. Non iniziamo a fare come la scorsa opposizione, le liberalizzazioni le dobbiamo sostenere, pragmaticamente, anche se costa ammettere le vittorie dell'avversario. Soprattutto perchè dalle liberalizzazioni ci guadagnamo tutti, anche noi.
Per i giudizi tecnici leggiamo Phastidio, le proteste delle categorie "colpite" dalle liberalizzazioni sono comunque un buon segno circa la validità della manovra, come dice aa. Nonostante si potesse fare di più e meglio, questo governo ha già fatto di più di quello precedente sul capitolo liberalizzazioni; il che non può che farci piacere.
La nota negativa è l'assunzione indiscriminata di 23.500 precari nella scuola pubblica, in barba alla meritocrazia immolata sull'altare del più becero assistenzialismo. Comunque credo che questa sia la moneta pagata alla sinistra estrema per far digerire le liberalizzazioni che altrimenti non avrebbero votato nemmeno sotto tortura.
Tutto sommato per noi questo governo era il simbolo dello statalismo paternalista, quindi lo mettevamo già in conto, perciò il bilancio è più positivo del previsto.
Spiace ammetterlo, potete immaginare quanto, ma non si può essere liberali a corrente alternata. Berlusconi sembrava una montagna liberale ma poi partori' un topolino, qui abbiamo avuto un gattino se non altro, e accogliamo perciò questo primo passo con favore.

UPDATE: Per chi avesse dubbi sul fatto che i soldi pubblici vadano a....puttane. Letteralmente.
In Olanda il premier Balkenende si dimette dopo che è stato messo in minoranza, un brutto colpo per la sua coalizione di centrodestra. Ora si torna al voto.

Questo post è visibile anche su Libero Blog. Si ringrazia la Redazione per l'attenzione concessa.