
Prosegue la sequela di post dedicati all’ Italia Campione del Mondo e agli avventimenti del Mondiale, anche se questi ultimamente col calcio hanno ben poco a che fare.
Chi vi scrive è juventino fin da piccolo. Potete immaginare il rapporto con la squadra interista e i suoi giocatori: non certo uno splendido feeling.
Bene, dal giorno della finale il sottoscritto sarà sempre riconoscente a Marco Materazzi, all'Inter e ai suoi tifosi.
Marco è un grande giocatore e l’ho scoperto anche come un grande uomo.
Dopo gli insulti dai francesi, il solo pensiero che nella Juventus del futuro possano giocare ancora giocatori come Thuram, Trezeguet o Vieira mi da la nausea. Non fa eccezione il neo tecnico Deschamps, a cui avrei preferito di gran lunga qualsiasi altro, a patto che non fosse francese.
Quello che stiamo subendo da parte dei francesi e non, è un vero schifo. Dopo aver ricevuto un colpo di testa violento allo sterno da quell'animale di Zidane tutti si sono subito scagliati sul giocatore nerazzurro stringendosi le meningi su cosa diavolo avesse detto per provocare una reazione tale al numero 10 francese.
Quasi come se il colpo da ko di Zidane fosse inevitabile e giustificato a prescindere, avendo a che fare con un italiano in generale e Materazzi in particolare.Come se non bastasse altri animali si sono intromessi nell'affare e hanno insultato Materazzi e il popolo italiano con minacce di morte e violenze verbali. La reazione più schifosa arriva da Gallas, le cui parole possono essere lette nel post precedente. Altri giocatori hanno espresso le loro porcate, ma non starò qui a riportarle.
Veniamo a conoscenza che questa sera Zidane stessa dirà in diretta su una tv francese la sua versione.
Come se a qualcuno interessassero le recriminazioni infantili di un francese perdente appena pensionato.Una reazione, se possibile, ancora più violenta e carica d'odio arriva perfino dalla mamma di Zidane.
Sentite il profondo odio che si cela dietro la violenza delle sue parole:
"«Non provo altro che disprezzo per Materazzi e se le cose che ha detto sono vere, allora voglio i suoi genitali su un piatto». Così in un'intervista al quotidiano inglese "The Mirror" Malika Zidane, mamma di Zinedine. La donna ha detto di volere la castrazione di Marco Materazzi per averla definita una «prostituta terrorista» nello scambio di parole cui poi è seguita la testata del capitano francese all'azzurro. «Sono totalmente disgustata da ciò che ho sentito - si legge sul quotidiano inglese - prego mio figlio di difendere l'onore della famiglia. Tutta la nostra famiglia è profondamente dispiaciuta che la carriera di Zinedine potrebbe finire con un cartellino rosso ma almeno gli resta l'onore. Alcune cose sono più grandi del calcio»."Io non me la sento di commentare questo attacco personale, so solo che è inaccettabile.
Certo è che dopo queste affermazioni verrebbe da riproporre il coro sulla “mamma di Zidane” che, alla luce di questa uscita, sembra più che mai vera!
Quando una persona adulta arriva a certi livelli io mi sento impotente, non mi capacito.
Ma poi riflettendo capisco tutto: il solo filo conduttore che lega tutte queste violente reazioni è il fatto che vengono tutte da francesi. Ora tutto è più chiaro e familiare.
Personalmete non reagirei in alcun modo a questi attacchi, lascerei sfogare questi poveri mentecatti. Non riuscirei fisicamente ad abbassarmi e venirne a contatto; venire a contatto con un francese: impossibile, impensabile, un abominio.
Al posto di Materazzi risponderei cosi:
"Non mi sorprende che Zidane mi abbia colpito con la testa. Tutti sappiamo che la scienza ha dimostrato che l'essere umano si distingue dai primati e dagli altri animali per la razionalità che il suo più evoluto cervello gli fornisce e per la capacità che gli permette di utilizzare a proprio vantaggio il suo stesso corpo. Questo è vero per tutti gli esseri umani. Ma quella sera abbiamo avuto a che fare con dei francesi. Il discorso quindi cambia totalmente, e posso quindi comprendere come Zidane, in mancanza di quelle capacità cognitive tipiche degli esseri umani, abbia usato la propria calotta cranica nel solo modo che un francese potesse fare: sbattendola di quà e di là come un utensile o un arnese. Non possedendo quelle capacità cerebrali, d'altra parte, non saprebbe cos'altro farsene della testa se non usarla come corpo contundente. Il fatto che sia stato colpito io è solo frutto del caso. Non posso nutrire rancore per un francese, non è la volontà personale che lo ha mosso, è stato il caso o l'istinto animale. In entrambe i casi il poveretto va preso preso per quello che è."
Ieri sera al concerto dei Rolling Stones c'erano anche Del Piero e Materazzi. E' stata un'altra grande festa. Mick e gli altri sono stati magnifici: stupenda la battuta su Materazzi e Keith Richards "entrambi hanno avuto problemi di testa di recente", poi hanno salutato la folla con “Ciao Italia Campione del Mondo!”, e al termine hanno lasciato ai due azzurri la scena.
Materazzi ha ringraziato la band con un coro assieme a tutto lo stadio. La serata è finita come meglio non si poteva. Materazzi ha intonato: "chi non salta un francese e'". Manco a dirlo...tutti in piedi a saltare.
Grazie Lippi. Esci campione del mondo, nessuno ti ringrazierà mai abbastanza.
Ancora e sempre: Onore a Materazzi.