22 febbraio 2007

Lasciate che Prodi si autodistrugga

Il Governo Prodi si è spento dopo nemmeno 10 mesi, il giorno 21 febbraio 2007, Mercoledi delle Ceneri. Gli scenari che abbiamo dinnanzi non sono molti: o Prodi riesce nuovamente a compattare la sua maggioranza, so che dopo ieri fa molto ridere ma è cosi, tentando la sorte e rispettando il voto di aprile scorso; o altrimenti si deve rivotare al più presto perchè non ci può essere un dopo-Prodi visto che l'attuale Governo ha ottenuto il premio di maggioranza che gli permette, si fa per dire, di governare datogli dalla legge elettorale proprio tramite l'indicazione di Romano Prodi a leader della coalizione: ergo, se cade Prodi viene meno il premio di maggioranza e di conseguenza anche la legittimità del Parlamento.
L'unico ostacolo che rende improbabile il voto è il fatto che nessuno a sinistra si vuole sottoporre al funerale politico che le elezioni costituirebbero per tutta la classe politica di sinistra attualmente, e in ogni caso, andare alle urne con questa stessa legge elettorale sarebbe un vero atto di abominio e di accanimento contro l'Italia, che non merita scene da Quarto Mondo e continue umiliazioni di fronte al mondo intero come quelle a cui ci ha di sovente abituato l'Unione in questi assurdi mesi al governo.
La mia personale posizione è che dopo le umiliazioni internazionali degli ultimi mesi, una in più o una in meno non cambierà di molto lo stato pietoso in cui l'Italia è sprofondata, perciò è molto meglio lasciar Prodi dove è per stare a guardare alla sua totale autodistruzione politica che consentirà di archiviare per sempre la pagina politica di qualunque altra coalizione di centrosinistra nel futuro.

Direi che quello che dice il Governatore del Veneto Galan mi trova piuttosto d'accordo:


"Nessuno mi credera’, ma io spero che il Governo Prodi non cada. Questo Governo deve durare ancora quel tanto che aiuti gli italiani a capire che cosa significhi essere nelle mani dei Diliberto, dei Ferrero, dei Pecoraro o di Franca Rame". Lo ha dichiarato il presidente della Regione Veneto Giancarlo Galan, secondo il quale "questo e’ un Governo sostenuto per davvero anche da gente amica dei Talebani e vicina alle Brigate Rosse". "Ma gli italiani che hanno votato per Prodi hanno capito tutto cio’? Questo e’ un Governo al cui interno ci sono ministri che odiano gli Stati Uniti, la Nato, non escluse le Nazioni Unite. Ma gli italiani che li hanno votati hanno capito tutto cio’? Se fosse nelle mie possibilita’, farei quanto segue: comprerei milioni e milioni di copie del quotidiano nazionale piu’ autorevole e le spedirei a casa di ogni famiglia. Cosi’ tutti potrebbero leggere che, secondo D’Alema, nel caso il Governo oggi fosse stato battuto al Senato non sarebbero rimaste che le dimissioni di Prodi. Mi auguro che cio’ non sia, anche perche’ non ce la siamo goduta abbastanza, pur dovendo sopportare il disgusto che causa al 99% degli italiani la sola vista di Diliberto". E anche a proposito della base Usa di Vicenza, secondo Galan "il problema per la sinistra, e lo si e’ visto benissimo oggi al Senato e’ di tenere tutti assieme: dai finti filoamericani ai veri simpatizzanti delle Brigate Rosse. Cosi’ va il mondo - conclude - e mi dispiace che vada cosi’, soprattutto se penso alla fatica che deve sobbarcarsi il presidente Napolitano di fronte a un simile governo"


Infine, consiglio la lettura frequente di Daw, per farsi delle sane risate grazie al blogger più fantasioso, spiritoso e ironico che il web abbia mai visto.

4 Comments:

Anonymous alepuzio said...

In pratica lo stesso ragionamento che faceva Montanelli su Berlusconi, solo che questo è dalla parte giusta ;)

ciao

3:00 PM

 
Blogger GeorgeWalker said...

in pratica si,ma le condizioni di Prodi e della sua maggioranza sono le peggiori che qualsiasi governo dal dopoguerra ad oggi abbia mai incontrato,non è mai accaduto che non ci sia la maggioranza in politica estera e che per questo cada un governo che notoriamente è una delle poche cose che è rimasta simile durante gli ultimi 60 anni,nemmeno durante la guerra fredda è mai accaduta un'enormità simile.
Quello che è successo è talmente pazzesco che ogni giorno in più al governo per questo centrosinistra è sempre più certa la disintregrazione della sinisra riformista assieme a quella comunista.
Vedrete che a sinistra faranno di tutto e di più pur di non andare al bagno di sangue definitivo delle urne,in questo l'azione e la decisione di Napolitano sarà determinante,speriamo che il Presidente della Repubblica sia responsabile ed equilibrato e che guardi al bene e al presigio del Paese invece che a quello del centrosinistra di cui alla maggioranza degli italiani ormai non importa più nulla.
Ciao

4:23 PM

 
Anonymous nikk59 said...

Montanelli però aveva sbagliato soggetto perchè ingrato verso Berlusconi, che l'aveva salvato dal fallimento.
Berlusconi offrì loro un governo di coalizione sapenso che non avrebbero accettato e si sarebbero impiccati con l loro stessa corda. sono presuntuosi e non vogliono il bene di nessuno, figurarsi di quell'Italia che Togliatti era pronto a vendere a Stalin. Ricordate:
D'Alema a 12 anni parlava già al congresso del PCI, davanti a Togliatti. Pensate a che lavaggio di cervello è stato sottoposto dai suoi genitori (il padre era dirigente del PCI)
Giancarlo Paietta (e con lui quelli della sua epoca e quanti sono cresciuti nel PCI, poi PDS poi DS e in futuro PD) diceva sempre: tra la rivoluzione (leggi anche partito) e la verità preferirò sempre la rivoluzione.
Sono e saranno sempre gli stessi. Pronti a usare qualsiasi idiota e pronti anche ad ammazzare (dove pensate si alimentino le idee delle brigate rosse??)

5:47 PM

 
Blogger GeorgeWalker said...

Nikk,ma guarda che siamo d'accordo,chi ti scrive è un liberale classico,il mio sentimento verso gli ex e neo comunisti non è mai cambiato.
Ciao,grazie per l'attenzione.

6:01 PM

 

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