12 febbraio 2007

Un Paese Incivile

Che l'Italia sia un Paese incivile non ve lo deve certo spiegare chi vi scrive. Un Paese dove si intitola un'aula del Parlamento alla memoria di un teppista che tira estintori addosso a un carabiniere, un Paese dove si tollerano i vilipendi ai caduti e alle istituzioni, pensate agli slogan di insulto ai caduti a Nassiryia, di teppisti incappucciati poi giustificati da politici altrettanto teppisti, un Paese dove se si è o se si è stati terroristi si diventa delle celebrità e spesso anche deputati, un Paese dove ad andare in galera sono agenti di polizia mentre tentano, abbandonati dallo Stato, di difendere l'ordine pubblico, e quegli agenti sono poi i soli a scontare anni di reclusione mentre in Parlamento decidono di scarcerare decine di migliaia di criminali veri con un benservito e scusandosi per lo scomodo soggiorno, un Paese dove le vittime sono i terroristi islamici e i cattivi sono gli agenti segreti che tentano di catturarli e se possibile sventare i loro piani assassini e che per aver svolto il loro eroico lavoro finiscono pure processati, un Paese che si suppone essere una moderna democrazia liberale occidentale dove nel 2007 ci sono comunisti al Governo, e gente che li vota ovviamente, che inveiscono contro gli Stati Uniti e la NATO come se il muro di Berlino fosse ancora là in piedi, un Paese dove dalle parole del Presidente del Consiglio non è chiaro se la politica estera la conduca e determini solo il Governo centrale o anche qualsiasi istituzione locale di sua spontanea iniziativa in totale autonomia, un Paese dove un ispettore capo di Catania testimonia contro un teppista che ha aggredito la polizia fuori da uno stadio e a quel teppista viene permesso di insultare l'agente in aula dopo essere stato lasciato in libertà dal magistrato, e una settimana dopo, dico una settimana, quello stesso ispettore capo, sempre fuori da uno stadio, viene ucciso durante altre aggressioni alla polizia da teppisti.
Di esempi potrei portarne molti altri, e credetemi quando vi dico che ho fatto una certa fatica a scrivere paese con la "p" maiuscola, ma siccome ieri non ho potuto assistere, purtroppo o per fortuna questo decidetelo voi, alla trasmissione "In Mezz'ora" della Annunziata ho pensato bene di proporre per intero l'articolo di Mario Giordano che oggi ho casualmente letto in cui troverete il racconto e il resoconto di quella mezz'ora di tv.
Il resoconto dell'ultima puntata della serie tv quotidiana "Un Paese Incivile".

Invitare Casarini a parlare della base Usa di Vicenza è un po' come invitare Erode a un congresso di prevenzione pediatrica. Ma tant'è: non trovando di meglio per la sua mezz'ora in Tv alla domenica pomeriggio, Lucia Annunziata s'è dovuta accontentare. Siccome, però, aveva paura che le posizioni del disobbediente fossero troppo forti, ha pensato bene di cambiare il format del programma (che prevede un solo ospite) e chiamare in collegamento un'altra persona, che sull'argomento ha un'idea precisa. Casualmente, la stessa di Casarini.
Il tono non ne ha giovato: il dibattito (si fa per dire) è andato in onda all'ora del caffè, ma sembrava l'ora della camomilla. I pochi rimasti svegli hanno avuto modo di assistere a uno spot alla manifestazione di sabato prossimo a Vicenza che avrà fatto fare un salto sulla sedia alla Sipra, concessionaria di pubblicità Rai: ma questi avranno pagato una tariffa adeguata? Molti di voi ricorderanno l'Annunziata come giornalista aggressiva e puntuta. Esatto: ma stava intervistando Berlusconi. Con Casarini, invece, avreste dovuto vederla: era morbida come la seta e dolce come una torta di mele. Solo all'inizio ha contestato al leader dei disobbedienti la caccia ai ministri dell'Unione, facendo riferimento all'ultimo assalto a Damiano. «Colpa sua», ha risposto lui. «Ha la propensione a spaventarsi». Che gente, questi ministri: invece di essere contenti di giocare con i no global al tiro al bersaglio, ovviamente nella parte del bersaglio, osano avere paura. La Annunziata non ha obiettato nulla. Forse anche lei ha la propensione a spaventarsi.
E pensare che in certe occasioni, come si diceva, è molto grintosa. Ieri no. Casarini, per dire, non è stato costretto a lasciare lo studio. Delle tante domande imbarazzanti che la giornalista poteva fare, non gliene è venuta nemmeno una. L'ex Tuta Bianca, in fondo, è quello che a giugno sarà processato per rapina e lesioni in quanto protagonista di un assalto al supermercato («esproprio proletario»: se ne sono andati con tv a schermo piatto e scarpe di lusso). È stato più volte indagato per associazione sovversiva o attentati terroristici, prima del G8 lesse la «dichiarazione di guerra»
che diede inizio agli scontri, se l'è presa con il vertice Nato, la fabbrica di Prodi, il papà del soldato Matteo Vanzan, morto in Irak («L'han preso a schiaffi? Colpa sua»). Per un certo periodo, inoltre, era solito andare a mangiare a sbafo nei migliori ristoranti, tipo l'Harry's Bar di Venezia, con alcuni compagni. Al momento del conto si alzavano e dicevano: paga San Precario.
Ma di tutto questo non si è parlato su Raitre. Così Casarini, con l'aiuto della conduttrice tappetino e del complice in collegamento, ha potuto concionare a lungo dei massimi sistemi, spaziando da Marcos ai figli dei fiori. E poi, come un vecchio burocrate della ribellione, Tuta Bianca e tono grigio, ha chiamato le truppe a raccolta. Lo spot è servito: appuntamento alla manifestazione di sabato. E se ci sarà devastazione, beh, non si potrà dire che non è stata Annunziata.

7 Comments:

Anonymous heartprocession said...

Ma mi sa dire quale governo ha fatto ministro un lanciatore di molotov su ambasciate straniere?

12:34 PM

 
Anonymous Anonimo said...

Il governo Berlusconi con Gianni Alemanno.

3:50 PM

 
Blogger Jetset (Defendit Numerus) said...

Perfetto. Un articolo perfetto. Sono in tutto e per tutto d'accordo con te.

4:21 PM

 
Blogger GeorgeWalker said...

ha ragione...io pensavo anche a D'Alema però,o i comunisti hanno un lasciapassare speciale?. Non credo che queste precisazioni cambino di molto il quadro a cui accennavo,tra fascisti e comunisti in italia siamo messi in uno stato pietoso,incivile,appunto.
Ti ringrazio jetset.
saluti

4:36 PM

 
Blogger Agi said...

Concordo pienamente, l'Annunziata quando intervista esponenti della sinistra è un agnellino. Quando intervista gente di destra invece passa tutta la puntata a cercare di fargli dire quello che vuole lei, come quando intervistando Briatore ha passato tutta la mezz'ora a cercare di fargli dire che se lui vivesse in Italia non pagherebbe le tasse.

8:35 PM

 
Blogger Jinzo said...

Tempo fa in aereo parlavo con una donna finlandese che aveva sposato un italiano e stava tornando nel suo paese per vacanze....
Ebbene mi sono sentito quasi imbarazzato per la serie di critiche rivolte al nostro paese....
Era tutto maledettamente vero. Viviamo in un paese di merda e non c'è da esserne affatto orgogliosi.
E' uno dei motivi per cui io rifiuto il nazionalismo e non mi trovo in difficoltà quando i sinistrati mi dicono che i leghisti fischiano il tricolore o l'inno di Mameli.

9:31 PM

 
Blogger GeorgeWalker said...

Agi,il punto è che fa l'agnellino pure addirittura i teppisti,altro che esponenti di centro sinistra,non si può regalare spazio pubblico per far pubblicità a teppisti.
Jinzo,siamo perfettamente d'accordo,in italia diventano tutti nazionalisti quando c'è da difendere l'inciviltà e l'illegalità,pensa a come sono nazionalisti i comunisti nostrani quando si parla di basi americane(parlano sempre di sovranità nazionale inviolabile,ma se ci fosse di mezzo Castro o Chavez chissà se farebbero lo stesso),e quando si parla di modello inglese per gli stadi sono i primi a dire che non c'è bisogno di imparare da un paese che rispetta la legge.
Fischiare l'inno è un altro segno di inciviltà secondo me,ma è lo specchio del disfacimento più totale e profondo della società italiana,nessuno si fida di nessuno e non c'è più nessun punto di riferimento perchè sono tutti corrotti e malgestiti.
Siamo un paese incivile e abbiamo uno stato in declino che non riesce a tagliare le cancrene che sono sempre più ampie al suo interno.
ciao

9:17 AM

 

Posta un commento

<< Home