20 marzo 2007

Nessun nemico a destra?

Non so quanta attenzione abbiano prestato i cittadini di TocqueVille alla campagna elettorale britannica e in particolare alle proposte politiche del nuovo leader dei Conservatori, nonchè in testa ai sondaggi tra i sudditi di Sua Maestà, David Cameron, ma certamente, come in altre occasioni, mi è capitato di imbattermi in entusiastiche apologie del giovane leader del centrodestra britannico da parte di diversi bloggers della città dei liberi. Il punto è che dei molti endorsements sui Conservatori in generale e su Cameron in particolare, la maggior parte lo presenta come la ventata d'aria fresca liberale dopo la secolare dinastia labourista di Tony Blair: peccato che chi presenta in questo modo il giovane rampollo del partito d'opposizione abbia una evidente scarsa conoscenza di ciò che propone.
Proprio in questi giorni infatti, forte dei sondaggi che lo danno come Premier preferito dai britannici ad oggi, David Cameron si è esercitato nel proporre nuove tasse sull'ambiente, nonchè delle fantomatiche proposte sulla restrizione fiscale e materiale alle emissioni e ai voli aerei in Gran Bretagna, responsabili a suo avviso del peggioramento del "riscaldamento globale" tanto di moda oggi.
Inoltre, non appagato, ha rimarcato la necessità di "dire ai cittadini la verità, e cioè dire le cose scomode", qualunque cosa questo significhi nella sua mente, e di conseguenza ha subito gelato le platee inglesi garantendo che a diminuire le tasse non ci proverà nemmeno per ischerzo, per non parlare della ormai lunga e imbarazzante campagna mediatica contro Blair accusato di privatizzare selvaggiamente il sistema sanitario nazionale, reo di non tener conto dei temi sociali di cui lui si fa orgoglioso paladino.
Ecco, per farla breve e comprensibile, Cameron sta molto chiaramente rincorrendo i labouristi da sinistra, altro che ventata d'aria liberale dopo Blair. Non è un caso se i maggiori quotidiani britannici più o meno di sinistra da mesi scrivano fiumi di inchiostro per spiegare come Cameron sia andato da destra a sinistra: un po' come stanno pateticamente facendo i principali e futuri leaders Repubblicani e Democratici oltreoceano da tempo, nel momento in cui l'era George Bush si appresta a tramontare.
Alla luce di questo, mi sorge un dubbio, perchè si continua ad esaltare questi personaggi che di liberale hanno poco o nulla?
Se volessi essere provocatorio potrei dire che forse è perchè tanto liberali gli elettori di centrodestra e molti bloggers poi non sono. Invece mi sforzo di dire che forse è perchè da tempo in Italia si guarda alla realtà politica più in termini di vantaggio tra destra e sinistra che di reali contenuti, al limite del ridicolo però, perchè si corre il rischio di diventare elettori militarizzati come la sinistra italiana ci ha magistralmente insegnato: nessun nemico a sinistra pur di vincere ad ogni costo, a scapito ovviamente di ogni possibilità di governare in modo decente nel ventunesimo secolo; ecco, sembra che in questo clima da stadio, anche nel centrodestra si sia sedimentata l'abitudine di guardare solo ai contenitori e alla vittoria della propria casacca e a dimenticarsi delle proposte politiche, arrivando a sostenere entusiasticamente coalizioni solo per l'etichetta che portano, copiando e ribaltando lo slogan, nessun nemico a destra.
Non penso davvero che questo tipo di logiche possano aiutare in qualche modo il cambiamento in senso liberale che tanti auspicano, anche all'interno di TocqueVille.
Se allora posso dare un consiglio ai liberali che in Italia si identificano più o meno convintamente nel centrodestra è quello di non guardare con le lenti deformate della politica domestica gli scontri politici all'estero. Guardare i contenuti è estremamente più importante, soprattutto in un periodo in cui tutti si dicono liberali e quindi nessuno realmente lo è; se poi pensiamo all'Italia la domanda diventa chi sa che cosa sia davvero un liberale, dove sappiamo esistere una coalizione che in 5 anni di governo è stata capace di privatizzare l'Ente Nazionale Tabacchi poi stop, e quella opposta che dopo soli 10 mesi al governo è riuscita ad aumentare le tasse tra slogan comunisti e contemporaneamente a prendersi il merito della flebile ripresa economica in atto.
Ebbene, se questo tipo di dibattito in Italia fa si che molti liberali, o sedicenti tali, si schierino in maggioranza, anche se è tutto da dimostrare, in partiti di centrodestra, non significa che si debba tifare stupidamente per tutto ciò che all'estero è di centrodestra.
La speranza è che i bloggers di centrodestra che si dicono liberali abbiano solo preso un grosso abbaglio con Cameron nella foga della passione politica giovanile, perchè se fossero realmente a conoscenza di ciò che propone sarebbe piuttosto inquietante e preoccupante anche alla luce della piega che il centrodestra italiano e la sua base elettorale, anche più giovane, sta prendendo dopo la sconfitta elettorale.
Perchè se i Conservatori britannici propongono più tasse e più stato in opposizione ai labouristi i liberali autentici non si dovrebbero schierare acriticamente con Cameron solo perchè gli altri hanno la cravatta rossa, visto che a noi in Italia il rosso non garba.
Se i Conservatori propongono certe nefandezze stataliste chi scrive si tiene felice felice qualche altro anno di dinastia Blairiana, che perlomeno certe sciocchezze demagogiche sull'ambiente e sulle tasse ce le risparmia, poi per carità, se i sudditi di Sua Maestà sceglieranno i nuovi Tories in versione socialista, amen, ma almeno non spacciate Cameron come il nuovo giovane leader della destra liberale, perchè di sciocchezze ne sentiamo già abbastanza dentro i nostri confini.
Una sola grande domanda sorge assistendo allo stato pietoso dei Conservatori britannici del ventunesimo secolo: dove è finita Margaret Thatcher?

17 Comments:

Blogger Robinik said...

Parole Sante

3:44 PM

 
Blogger GeorgeWalker said...

ti ringrazio Rob, d'altra parte già c'eravamo trovati d'accordo sul tuo celebre post "destra e sinistra hanno ancora senso?" che resta sempre attuale.
Ciao

3:54 PM

 
Anonymous Ismael said...

Eccettuati il mitico (ma politicamente "leggero") Newt Gingrich e l'ardimentoso Sarkozy, la destra di oggigiorno ha pochissimo di valido e di interessante da proporre.
E spiace notare come autorevoli commentatori subiscano la fascinazione dello sdoganamento in chiave liberale di temi - come l'aggravio fiscale pro-Kyoto - che di liberale non hanno proprio nulla. Forse fa figo poter dire di essere finalmente entrati a far parte del giro buono, chissà.
Fossi inglese e si confrontassero Cameron e Brown, quasi quasi voterei per il laburista. Ci fosse Miliband, starei a casa. Ma Cameron è proprio il peggio che la destra abbia da offrire oggi.

5:21 PM

 
Blogger Libertyfirst said...

Linkato! Sono perfettamente d'accordo: ogni riga che ho letto pronunciata da Cameron è demagogia.

5:48 PM

 
Blogger GeorgeWalker said...

ismael,personalmente sia in inghilterra che negli stati uniti io me ne starei a casa,perchè di votabile c'è veramente poco.
Cameron sta tradendo alla radice tutto ciò che aveva faticosamente costruito margaret thatcher,è una scelta politica, e come tale pagheranno le conseguenze:prenderanno qualche voto a sinistra e perderanno tutti o quasi i liberali che forse erano stufi di blair,quindi non so quanto possa guadagnarci.

ti ringrazio Lib,sono d'accordo con te,fai un giro sul guardian,il sun, l'independent e tutti gli altri quotidiani più popolari e de sinistra e ti fai subito un'idea di come Cameron sia demagogico e populista su temi peraltro vacui e poco pregnanti politicamente come l'ambiente.
saluti a tutti

6:04 PM

 
Blogger nullo said...

tutto abbastanza vero, ma non si può perdere di vista quella che, evidentemente, dev'essere la priorità dei tory di questa generazione: fermare la dinastia perenne del new labour. e cameron è il primo a dare l'impressione di poterlo fare.

sull'ambiente: bisogna tener separati lo scetticismo sul man-made global warming dallo scetticismo su politiche ambientali illiberali. cioè: se dov'essimo assumere la realtà del man-made global warming, quali sarebbero politiche a riguardo che ti sentiresti di definire 'liberali'?

7:09 PM

 
Blogger GeorgeWalker said...

man-made global warming vuol dire tutto e vuol dire niente,dal momento che l'effetto serra è causato per il 97% da emissioni naturali e perciò non provocate nè arginabili dall'uomo,il resto è talmente insignificante che chi ingigantisce il problema usandolo per giustificare restrizioni al libero mercato e alla tassazione propugna solo demagogia e bugie, quindi non c'entra niente l'essere liberali o meno sull'argomento,perchè il problema scientificamente non si pone,ergo è un discorso tutto strumentale a fine puramente politico.
Sarà anche vero che i Tories non potrebbero permettersi altre sconfitte,ma piuttosto che far vincere i conservatori con questo leader che ha una simile proposta politica preferirei di gran lunga vederli sconfitti e aspettare un altro giro una volta che la sbornia ambientalista e statalista sarà passata.
saluti

7:26 PM

 
Blogger nullo said...

beh, se un altro decennio labour va bene adirittura a voi ;-)

scusa se insisto, ma non hai risposto alla domanda: va bene che neghi che le emissioni diano un contributo determinante all'innalzamento della temperatura e che quindi tu neghi, immagino, le previsioni per il futuro.

però supponiamo che queste previsioni fossero accurate, cosi, tanto per parlare di liberalismo: in quel caso, quale sarebbe la maniera liberale di intervenire sulle emissioni?

7:34 PM

 
Anonymous Pietro said...

Io sono abbastanza scettico sulle politiche ambientaliste, ma cio non toglie che negare a priori ogni valore a ricerche scientifiche e alla prevenzione delle catastrofi ambientali solo perchè hanno un costo che può risolversi in tasse o restrizioni al mercato, non è molto furbo.
è esattamente quello che è successo a New Orleans, non sono state costruite dighe che potevano salvare la città dalle coseguenze di un uragano con argomenti identici a quelli di Georgewalker.

11:08 PM

 
Blogger GeorgeWalker said...

ripeto,è scientificamente dimostrato che sul totale delle emissioni di gas serra il 97% è di origine naturale,il rimanente è prodotto dalle attività umane,non saprei cosa c'è da aggiungere.
Succedono delle catastrofi?Lo sappiamo tutti,è terribile,ma questo è il mondo reale,le cose brutte accadono.Punto.
pietro,per favore,se vuoi far polemica,falla senza sparare stronzate sugli avvenimenti dell'uragano Katrina.grazie
saluti

11:41 PM

 
Anonymous Pietro said...

Anche il marxismo pensava di essere scientifico.
Dire che una cosa è scientificamente dimostrata senza dare dati precisi nè l'origine di questi dati non è molto credibile, tutto qua, puzza molto di presa di posizione puramente ideologica, niente di scientifico....
Poi c'è da dire che anche se fosse vero un aumento del 3% dei gas serra potrebbe comunque essere pericoloso dato che senza l'effetto serra non ci sarebbe vita sulla terra.
Queste erano le previsioni di un ente governativo americano sulla possibilità di una devastante serie di uragani:
http://www.noaanews.noaa.gov/stories2005/s2484.htm
Un mese prima di Katrina.
Tutti se ne sono fregati.
Tu mostra i tuoi dati concreti, questi sono i miei.

1:00 AM

 
Anonymous alepuzio said...

Richiamo la Tatcher?
Se non vuole tornare a governare a Londra le possiamo organizzare un golpe in Italia ;)

8:37 AM

 
Blogger GeorgeWalker said...

pietro,dai, sul serio,credi davvero che mi sia inventato quelle cifre per sostenere una posizione ideologica? Mi vergognerei molto se fosse cosi,e cosi non è,ricontrollerò,fallo anche tu.
Ognuno mostra i propri dati e sulla base di questi abbozza una teoria che crede credibile,vivaddio,io sostengo che i cambiamenti climatici sono una cosa prevalentemente naturale,global warming incluso, e non sono il solo cretino a dirlo (non che questo significhi molto,però aiuta):la Groenlandia 10000 anni fa era piena di prati verdi e colline come in Irlanda,ora è ghiacciata,ma non mi pare che ci sia stata un'estinzione di massa nel frattempo. Capisco che ogni cosa che viviamo in prima persona possa sembrare la più importante,la più grave,la più qui la più la,è nella natura dell'uomo pensare in termini egoistici,anche in senso negativo,ma si può sbagliare,pazienza.
Non prendiamo le teorie per vangelo e sulla base di quelle non facciamo crociate,io dico solo quello,perchè le teorie che spiegano tutto non spiegano niente,non prendo per Verità nemmeno quello che penso io,se ci si sbaglia ci si rialza.

alpuzio,vedi tu,quando sei a buon punto però avvertimi:)
saluti

8:55 AM

 
Blogger nullo said...

vabbe', prendo atto che non hai voglia di rispondere alla mia domanda

ciao,
nullo

10:06 AM

 
Blogger GeorgeWalker said...

Nullo,non proseguiamo in questa comica, ho già ampiamente risposto nei diversi commenti alla tua domanda che era: "se dov'essimo assumere la realtà del man-made global warming, quali sarebbero politiche a riguardo che ti sentiresti di definire 'liberali'?"
Per l'ennesima volta: essendo inifluente nel processo di riscaldamento globale la quantità di emissioni umane,per quanto mi riguarda non attuerei alcuna politica restrittiva e fiscale.
Da liberale,ma più che altro da persona con buon senso,non attuerei alcuna politica.
Spero di aver risposto alla tua domanda in modo abbastanza chiaro.
saluti

11:25 AM

 
Blogger francesco said...

sì, anch'io ho forti dubbi sulla persona. e anche io sceglierei Blair se fossi in UK e se si ricandidasse. A questo proposito era uscito un bell'articolo di Antonio Polito sul Foglio di qualche giorno fa, che indicava la "rivoluzione verde", tasse e biciclette, come nuova frontiera di destra e sinistra britanniche. E, aggiungerei, siccome l'Inghilterra è sempre un decennio più avanti...

3:43 PM

 
Blogger GeorgeWalker said...

Io me ne starei bello che a casa. Vabbè Polito lo conosciamo,è una persona molto seria,ma è anche molto chic,e abbiamo capito che adesso tra i liberal va di moda il minimalismo e l'ambientalismo tout court.
L'inghilterra potrà anche essere un decennio avanti ma le sciocchezze che si sentono su questo tema sono talmente grosse che basterà poco per farle evaporare.
saluti

4:26 PM

 

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