21 marzo 2007

Via le truppe italiane da Kabul

Cosa ci stanno a fare i nostri soldati a Kabul?
Questo è l'interrogativo di Francesco Cossiga e di molti esponenti anche nel governo e nella maggioranza. Dopo che si è scavalcata allegramente l'autorità militare e di intelligence nella gestione del rapimento del giornalista Mastrogiacomo, affidando la gestione della politica estera italiana a tal Gino Strada, dopo che ci si è rifiutati più volte di far agire il nostro contingente militare con le armi contro i talebani tramite molteplici caveat alle disposizioni NATO facendo diventare le nostre truppe una missione di pacifisti, cosa che ci ha messi molto in disparte tra i paesi dell'Alleanza Atlantica che ci considerano ipocriti e non credibili, dopo che avendo concesso la liberazione di esponenti talebani in cambio di un ostaggio, operazione che i nostri alleati si sono sempre vergognati anche solo di pensare, si è data legittimità piena ai terroristi che da oggi in poi sanno che possono gestire la politica del governo italiano a loro piacimento.
Ecco, alla luce del fatto che, dopo le difficoltà interne della maggioranza di governo e dopo le notizie di una imminente offensiva talebana anche nei confronti del contingente italiano confermate dallo stesso D'Alema ieri dagli Stati Uniti, il governo sta cercando di tenersi buoni i talebani provando a "comprare" la loro magnanimità verso i soldati italiani ad Herat concedendo loro una neutralità sul campo e sul tavolo, proponendo loro conferenze internazionali e liberando i loro esponenti nella speranza di essere graziati dall'offensiva che metterebbe il governo italiano in un imbarazzo tale da far crollare la già esile e fragile maggioranza parlamentare.
In questa situazione, dove le richieste della sinistra comunista sono il Vangelo per la Farnesina e Palazzo Chigi, continuamente impegnati nell'opera ipocrita e bizantina di far apparire in Italia la missione in Afghanistan come un camping di crocerossine guidato dal fedele Gino Strada in aiuto ai talebani vittime di quei cattivoni della NATO e all'estero abbozzando manifestazioni di impegno e supporto allo sforzo dei nostri alleati che continuano a chiedere conferme dopo conferme restando allibiti dopo continua dichiarazioni discordanti da Roma, non possiamo che comprendere lo sfogo di esponenti come Caldarola: "Sono d’accordo - spiega - che bisogna salvare la vita ad un ostaggio a qualunque costo, ma quando c’è uno scambio di prigionieri invece del pagamento di un riscatto la situazione cambia, eccome. E se poi i nostri Servizi vengono tagliati fuori perché lo vuole sempre Gino Strada, si fa più complicata. Se gli alleati si arrabbiano si ingarbuglia. E se alla fine si lancia la proposta di una conferenza di pace con la partecipazione dei talebani, beh allora non si capisce più niente. Ora sono io a chiedere da destra il ritiro dei nostri soldati. Non ha senso mantenere a Kabul un’armata Bertolaso (il capo della protezione civile, ndr) che si limita a costruire ospedali quando lì si spara. Dichiariamoci neutrali come la Svizzera e smettiamola con questa politica della piccola potenza della minchia".
Ecco, mantenere i soldati a Kabul senza dubbio ci permette di avere un capitale politico da spendere nelle assemblee internazionali dove possiamo sedere a fianco di tutti quelli impegnati in Afghanistan, ma per continuare a tenere in questo modo le truppe in campeggio logorando le relazioni con la NATO e i nostri alleati storici in un clima di sfiducia reciproca a livelli di gravità più alti mai toccati, pensiamo che sia di gran lunga più conveniente ritirarle subito e in questo modo evitare di tirare una corda già tesissima con la NATO e con Washington, nonchè probabilmente salvare il Governo Prodi, per cui la missione a Kabul è ancora la pistola puntata alla testa più pericolosa, portando cosi a casa capra e cavoli.
Non si capisce perchè vogliamo giocare a far la Svizzera in Afghanistan quando possiamo evitare lo sforzo tornando a casa e sancendo cosi l'uscita dalla NATO, e allora un po' di coraggio non guasterebbe, o si vogliono prendere i benefici politici di un impegno militare serio pagando i costi che ne conseguono, o non si ha la volontà e la forza di farlo e allora si dica chiaramente che il Governo italiano ha deciso il disimpegno come priorità di politica estera e la neutralità nei confronti dei terroristi, se non addirittura l'alleanza come nel caso del rapimento del giornalista, come strategia di difesa.
Soprattutto per questo, dopo che da troppo tempo si sta giocando col fuoco sulla pelle dei militari e a scapito degli interessi nazionali italiani solo per tenere in vita un esecutivo esotico, o si cambia registro, e quindi governo, o si continua cosi, ma allora VIA LE TRUPPE ITALIANE DA KABUL!!!

Vivamente consigliata è la lettura del saggio di Andrea Gilli per Epistemes sempre sullo stesso argomento, che completa perfettamente il pensiero di chi scrive. L'inaspettata contemporaneità della pubblicazione dei due post mi inquieta, positivamente ovviamente.

10 Comments:

Anonymous Anonimo said...

voi tenete problemi..ma vi rendete conto??pro american movement??ma vi siete bevuti il cervello?

2:37 PM

 
Blogger GeorgeWalker said...

esprima con più calma il suo articolato e complesso pensiero,magari ce la può fare,non credo,ma magari...
saluti

3:27 PM

 
Anonymous alepuzio said...

Usciamo dalla NATO ed facciamo risorgere il Patto di Varsavia?
Ciò che non sono riusciti a fare i comunisti in 50 riescono i socialdemocratici italiani in pochi mesi!
:)
saluti

3:42 PM

 
Anonymous Tobe Bofh said...

Caro anonimo, almeno c'è qualcuno che dice da che parte sta.
Non come i tuoi pagliacci che parteggiano per i talebani e per Hamas ma si vergognano di dirlo.

Tobe Bofh

3:59 PM

 
Blogger GeorgeWalker said...

@ alepuzio: guarda che scherzi a parte è più verosimile che ci riscano adesso,allora c'era la guerra fredda ed erano con le
spalle al muro e le mani legate.

@tobe: non se ne vergognano mica tanto..

4:30 PM

 
Blogger Jinzo said...

Io comunque ritengo la questione Mastrogiacomo di una gravità inaudita. Questi risolvono i problemi in maniera patetica. Ci sono buchi nei conti? Vai con le tasse... Facile no? Un giornalista è stato rapito dai talebani? Vai con il rilascio di 5 terroristi...

Così sa governare pure il cane di mio zio....

9:58 PM

 
Blogger GeorgeWalker said...

guarda Jinzo,oramai non ci sono più parole per l'inettitudine dell'azione di questo governo,il punto è che finche si parla di politica interna, tasse etc si può anche scherzare,come si fa da 60 anni,tanto agli italiani va sempre bene, il punto è che sulla politica estera se fai il furbo perdi la faccia e con la faccia nella comunità internazionale ci servi gli interessi nazionali,se te ne freghi degli alleati e metti a repentaglio le alleanze e se deleghi la politica estera a terzi le paghi care,carissime, perchè rimani isolato da tutti.
Pensa solo alle dichiarazioni tra germania e italia: fino a ieri prodi e la merkel dicevano che mai le relazioni sono state cosi buone,è bastato un giorno e dopo che si è saputa questa porcheria berlino ha subito etichettato come "gravissimo errore".
Vedi,se sgarri vieni ridimensionato,e lo scotto è che non ti fila più nessuno,non riesci più a far politiche utili ai tuoi interessi e pian piano perdi potere negoziale relativo rispetto alle altre nazioni.
Non è qui la sede,ma vai a leggerti bene il pezzo di Andrea su Epistemes che ho linkato in fondo al post,te lo spiega bene perchè è grave agire cosi irresponsabilmente.
Ciao.

11:30 PM

 
Anonymous Anonimo said...

georgewalker se nn ci arrivi nn è colpa mia comunque in america sono solo una massa di incivili regrediti assassini....e soprattutto ignoranti.comunque vi ricordo che le truppe lì ce le ha portate quel nano del cavolo

4:59 PM

 
Blogger GeorgeWalker said...

vabbè ti lascio li il commento,a monumento della stupidità subumana che hai raggiunto.

11:06 AM

 
Anonymous Anonimo said...

Questo commento è stato eliminato da un amministratore del blog.

9:29 PM

 

Posta un commento

<< Home