22 giugno 2007

Silvio, lascia il tuo posto a questo qui

Comunque la si pensi su Montezemolo credo che le sue parole di accusa contro la politica, il sindacato e le tasse non possano che far piacere a noi liberisti italiani.
Nonostante anche le recenti parole siano destinate a rimanere soltanto parole, come ogni cosa in Italia d'altra parte, credo che l'immagine di antipolitico liberale che il buon Montezemolo si è voluto dare possa costituire una buona opzione per il tanto auspicato cambio di leadership in Forza Italia, dove un Berlusconi ormai stanco, scafato e forse stufo dei palazzi non riesce più a programmare un lungo futuro, politico s'intende, davanti a sè.
Personalmente non mi eccito più di tanto alle parole di politici e politicanti italiani, visto che da liberista preferirei di gran lunga essere lasciato in pace dalla politica e dallo stato in senso lato, ma quando un italiano importante come Montezemolo spende parole cosi dure contro la politica e i politici, governo e opposizione, per i sindacati che rappresentano solo i privilegi e i fannulloni e contro le tasse che in Italia sono ad un livello insopportabile, c'è da sperare che prima o poi dalle parole si possa sperare di passare ai fatti.
Riproponiamo le ultime dichiarazioni di Montezemolo dal Corriere:

Un attacco durissimo e su più fronti: il sindacato in primo luogo, ma anche governo e opposizione. Il presidente di Confindustria, Luca di Montezemolo, davanti agli industriali di Reggio Emilia, non ha risparmiato accuse. Ma certamente la frase che farà più discutere è quella sul sindacato, proprio nel giorno del gelo fra il ministro dell'Economia e i sindacati sull'uso del tesoretto e le pensioni. «Le nostre proposte sono più popolari fra i lavoratori che nel sindacato» che ci sembra rischi di «diventare espressione della pubblica amministrazione, dei pensionati e anche di qualche fannullone».

GOVERNO - Ma il numero uno di Confindustria è duro anche con il governo: «C'è una classe di governo che ha come mestiere creare problemi agli imprenditori». Governo che Montezemolo vede incapace di affrontare i temi della sicurezza: «Non ci sono piaciuti i tempi e i modi in cui si è affrontata la sostituzione dei vertici delle forze dell'ordine» aggiunge il presidente della Fiat, commentando l'avvicendamento ai vertici della Guardia di Finanza e le modalità di decisione di sostituzione del capo della polizia Gianni De Gennaro. «Se la ripresa c'è stata questa dipende fondamentalmente, se non esclusivamente dalle imprese, eppure il paese fa fatica a fare il tifo per le imprese. C'è un'inaccettabile cultura anti industriale» ha aggiunto ancora Montezemolo.

OPPOSIZIONE - A Montezemolo non piace nemmo questa opposizione, in particolare chi ha attegiamenti propagandistici, con un riferimento esplicito alla Lega: «In Italia serve un'opposizione che faccia meno propaganda e abbia un progetto politico. A noi non piace vedere show come quelli delle forze politiche (la Lega nord a Montecitorio ndr) che invadono i banchi del Governo. Quando il centrodestra era al governo - ha aggiunto il presidente di Confindustria - abbiamo sentito tante volte parlare i suoi esponenti del taglio dell'Irap. Non abbiamo visto un euro di Irap tolta. È necessario tagliare la propaganda e avere un progetto politico».

TASSE - Poi Montezemolo è tornato anche sul tema dell'imposizione fiscale: «Le tasse diminuiscono a tre condizioni, la prima è che le paghino tutti, perchè chi non le paga fa concorrenza sleale. La seconda è non pensare a recuperare l'evasione facendo accertamenti solo a quelli che le pagano. La terza, infine, è non fare una politica economica solo con le entrate senza tagliare mai la spesa pubblica. In Italia ci sono 18.000 membri di cda di società pubbliche. Tagliando la loro spesa si potrebbe reperire denaro per investimenti».

PENSIONI - Il presidente di Confindustria tocca successivamente anche il tema della previdenza: «Per quanto riguarda le pensioni, noi diciamo con chiarezza due cose. La prima è che la riforma Dini e la riforma Maroni consentono di raggiungere obiettivi di stabilitá finanziaria del sistema che non possono essere messi in discussione». «La seconda - conclude Montezemolo - è che bisogna guardare a cosa accade negli altri paesi europei: non possiamo essere il paese con la vita media più alta e quello dove si va in pensione prima di tutti gli altri. C'è il rischio che, tra poco più di venti anni, ogni lavoratore debba mantenere un pensionato. non è così che possiamo costruire il nostro futuro».

CONSIGLI PER GLI AQUISTI: Da non perdere assolutamente per noi selvaggi liberisti il libro di Oscar Giannino "Contro le tasse".

13 Comments:

Anonymous panka said...

bha... saerbbe un confronto appassionante: Veltroni vs. Montezemolo.
Ma potrebbe benissimo esserci un Veltroni Montezemolo.

In entrambi i casi poveri Casini e Fini, gli eteri secondi!
ciao

12:08 PM

 
Anonymous Anonimo said...

prima con i suoi giornali a tirato la volata al centro-sinistra.Ora si è pentito e tira la volata a se stesso.Che vada a farsi f....re.

2:26 PM

 
Anonymous libertyfighter said...

Stavolta quoto l'anonimo qui sopra.
Dove era un anno fa quando MI HA COSTRETTO a venir governato da questa manica di comunisti pazzi?
A già, era dalla loro parte....
Io questo non lo voto manco se l'alternativa è STALIN

2:46 PM

 
Anonymous Censurarossa said...

Montezemolo e solo un fetido doppiogiochista...

3:07 PM

 
Anonymous Anonimo said...

Sandro Bondi: «Non condividiamo certi giudizi nei confronti dei sindacati, perchè anche se non concordiamo con loro su alcuni temi, non esprimeremmo mai giudizi sprezzanti su organizzazioni che sono parte fondante della nostra democrazia».

R

3:53 PM

 
Anonymous Anonimo said...

Montezemolo è un abile doppiogiochista e mi meraviglio che abbia "convinto" il blogger qui sopra a scrivere un'elegia verso un uomo che parla da qualunquista e si schiera prima con gli uni poi con gli altri, in puro politichese tradotto per le masse, per ragranellare il massimo dei consensi. I suoi luoghi comuni non farebbero bene all'Italia e come dice uno dei commentatori prima di me, non lo voterei neppure se ci fosse il pronipote di Stalin come alternativa a Veltroni. Scarabocchierei la scheda e basta.

6:37 PM

 
Blogger GeorgeWalker said...

beh dai vostri commenti grossomodo irritati da Montezemolo mi pare di capire che comunque la si pensi è un personaggio che non passa inosservato,uno di quelli che o lo ami o lo odi, e questo andrebbe a suo favore, proprio come il personaggio mediatico Berlusconi.
A parte le critiche di chi non è liberista e che quindi lo disprezza,lo posso capire ma mi fa ridere, come se in italia venissimo da secoli di libero mercato:),ecco, a parte questi, non capisco come lo si ritenga imperdonabile solo per aver sostenuto a grandi linee Prodi.
Oltretutto dopo un anno di governo ha espresso la sua delusione,come moltissimi italiani credo,quindi eviterei questo tipo di critiche molto da stadio e molto italiota e piuttosto lo attacchrei sui contenuti sfidandolo a fare ciò che dice candidandosi.
saluti a tutti

6:50 PM

 
Anonymous Anonimo said...

No, non ha espresso la sua delusione, ha semplicemente capito dove tira il vento, esattamente come prima delle politiche del 2006, quando sembrava che la "ri-gioiosa macchina da guerra" avrebbe definitivamente fatto fuori Berlusconi a furor di popolo. Tutti sapevano qual era il programma di Prodi e da chi era sostenuto (comunisti, sindacalisti, tassatori folli, fanatici anti-scalone ecc.), come tutti sapevano qual era il programma di Berlusconi e le idee che lo sostenevano, che sono sempre state e continuano ad essere le stesse: più libertà, meno stato. Fa bene dunque Berlusconi a ricordare a un arrivista che spera, lasciando Confindustria, di aggrapparsi al salvagente della politica, che non ha detto niente di nuovo né eclatante. Tra lui e Veltroni la mia sarebbe scheda bianca, ma comunque credo si tratti di un fuoco di paglia.
Tommaso

7:05 PM

 
Blogger GeorgeWalker said...

caro Tommaso,io ho fatto il post sulle sue dichiarazioni odierene che condivido in pieno, e su quelle ho lanciato una provocazione,sul pregresso dell'uomo Montezemolo non voglio nemmeno entrarci. e comunque a proprosito di schede bianche, ti scrive uno uno che regolarmente esercita il suo diritto di non votare oltre che a sbattersene allegramente e oltre ad essere perennemente schifato.
E continuerò cosi:)
saluti

7:14 PM

 
Anonymous Jinzo said...

Amico mio, io sinceramente non so che intenzioni abbia il tizio di cui stiamo parlando.... Non so davvero giudicarlo.... Il fatto che ci abbia portato ad essere governati da questa manica di komunisti purtroppo è vero.... Di certo Berlusca va pensionato, perchè ormai non ce la fa più.... Però ho i miei seri dubbi che quest'uomo possa essere una alternativa credibile. Attualmente io non ho capito da che parte sta. In tutti i casi questa volta ha ragione da vendere, c'è da ammetterlo, semplicemente, senza fare tifo politico.

www.italianlibertarians.splinder.com

8:08 PM

 
Anonymous Anonimo said...

"Poi Montezemolo è tornato anche sul tema dell'imposizione fiscale: «Le tasse diminuiscono a tre condizioni, la prima è che le paghino tutti, perchè chi non le paga fa concorrenza sleale."

Ma veramente vi piace un deficente come questo? un imbroglione visto che lui è l'uomo della cassa integrazioone e di quell'azienda le cui perdite sono nostre mentre i profitti mai. Spero che nella vostra mente passi anche per un solo attimo che se, ad es. tante imprese pagassero tutte le tasse, che Montezeta reclama solo dagli altri, domattina stessa chiuderebberro bottega.
Ciao liberali da niente, affidatevi pure al contino, un modo come un altro per continuare a guadagnare il 2% alle elezioni.
Lucetta.

8:29 PM

 
Anonymous Lontana said...

Io non vedo in Montezemolo nulla di nuovo a differenza di quello che fu Berlusconi quando scese in campo nel 94.
Monezemolo scopre l'acqua calda e ci viene a dire cose che noi di centro-destra é da mo' che diciamo.
Berlusconi ci ha provato, anche a sue spese a cambiare le cose e, se non ci é riuscito, ha almeno avuto coraggio.
Montezemolo no, nessun coraggio, sempre figlio di papa', a raccogliere magari, quello che altri hanno fatto.
Mai voterei un Montezemolo qualunque, anche se non ci fosse piu' Berlusconi. Poi non mi é piaciuto il disprezzo verso i leghisti, che sono gli unici che sanno comunque lottare contro certi obbrobri , anche se non in modo ipocrita e ortodosso.

4:36 AM

 
Blogger GeorgeWalker said...

ciao Lontana,siamo d'accordo sulla ordinaria mediocrità del personaggio Montezemolo,ma ripeto che le cose che ha detto sono sacrosante, e non a caso i comunisti e i verdi sono insorti strillando.

jinzo,se togliamo Montezuma,alla successione di Berlusconi non rimane proprio nessuno,e sta storia che ha fatto vincere Prodi mi fa un po ridere,voglio dire, Prodi se ha vinto lo ha fatto per due voti del cazzo sparsi qua e là presi per fortuna o per qualcos'altro.
criticarlo su ciò che fa e rappresenta poi mi sta bene,ma farne una questione morale no.

Cara Lucetta,chi scrive non ha particolari simpatie per Montezemolo in particolare o dei politici in generale,anzi.
Si ascoltano le dichiarazioni e si fa un'analisi,non credo comunque che tra tutti Montezemolo sia il più, come lei l'ha definito,deficente.
diciamo che di deficenti l'italia è strapieno,allora uno in più o in meno non fa poi tutta sta differenza:)

saluti a tutti

9:17 AM

 

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