01 giugno 2007

Thou shalt not commit adultery


Dopo tutto il battage mediatico che la galassia cattolica italiana aveva scatenato alla notizia che il programma di approfondimento "Annozero" avrebbe dedicato una puntanta al tema dei preti pedofili nella Chiesa Cattolica trasmettendo anche il tanto criticato documentario della BBC "Sex crimes and the Vatican", per fortuna la trasmissione ha potuto finalmente essere trasmessa ed è stata data la possibilità ai telespettatori di farsi un'idea da sè.
La serata è stata a mio modesto parere molto ben gestita, unici nei sono stati l'orario di messa in onda del documentario che avrebbe potuto benissimo essere messo in apertura per sensibilizzare il numero maggiore di persone, senza premesse ed introduzioni paternalistiche ed odiose al solo scopo di disinnescare la straordinaria carica del documento in questione.
Al posto di Santoro, a cui però faccio davvero i miei complimenti, avrei avuto un po' più di coraggio e avrei iniziato direttamente col pezzo, in modo molto scenico ed emotivo, ad esempio senza alcuna introduzione e sigla, brutalmente con uno sfondo nero poi con la scritta "non commetterai atti impuri" quindi sfumando sul documentario, ma siamo in Italia, e quando si tratta di certi temi si sa, il regime stringe la vite.
Un altro appunto da fare è la fin troppa presenza del cosiddetto "contradditorio", perchè da difendere c'era ben poco, viste le sconvolgenti testimonianze dirette che venivano proposte, a cui rispondere con cavilli giuridici di diritto romano è stato davvero avvilente e penoso assistere.
L'aver ospitato in studio l'autore del documentario è stato molto apprezzabile visto che egli stesso è stato una vittima degli abusi, e il fatto che gli sia stata data la possibilità di confrontarsi direttamente con un alto prelato vaticano è stato corretto alla luce del fatto che molte volte ha tentato invano di comunicare con la Santa Sede.
Conoscevo già il contenuto di massima del documentario avendolo visto a spezzoni su YouTube qualche mese fa, ma l'avevo già scordato, cosi sono stato nuovamente scioccato dagli orribili crimini raccontati dalle vittime, ma ciò che ancora più è orribile è sapere come pochissimi dei preti responsabili di quei crimini stiano effettivamente scontando il carcere, mentre moltissimi sono tuttora a piede libero e nella maggior parte dei casi protetti dalla Chiesa e dalle comunità locali che barbaramente e mafiosamente si chiudono a riccio proteggento gli abominii a cui abbiamo assistito.
Devo candidamente ammettere di essermi commosso non poco e di aver provato una forte rabbia nell'ascoltare la testimonianza diretta della ragazza in studio che ha raccontato lucidamente i crimini perpetrati nei suoi confronti in tenerissima età nella sua parrocchia da un prete che definire animale è fare grande offesa alla suddetta onorabile categoria, il quale apprendiamo essere mentre scrivo libero.
Sulla replica di Mons. Fisichella stendo un velo pietoso visto che l'unica cosa umana e civile da fare sarebbe stata dichiarare che da ora in poi la Chiesa avrebbe condiviso tutte le informazioni e avrebbe lasciato lavorare la giustizia senza interferenze e purtroppo nulla di ciò è stato detto, faccio invece i complimenti a Santoro che è riuscito, isolatamente ahimè, a far emergere il senso di schifo e rabbia di fronte a questi crimini spesso taciuti e impuniti con la compartecipazione della Chiesa, alzare un po' più la voce era necessario, perchè in questo paese le vittime sembrano essere sempre zittite mentre i carnefici portati sempre a martiri.
In ultima analisi direi che è un bene che sia andato in onda un documento su cui da eccepire c'è pochissimo, praticamente nulla, c'è solo la vergogna di sapere che evidentemente al mondo ci sono persone più uguali di altre e categorie più protette, a cui è permesso commettere i crimini più abominevoli con impunità spesso totale.
Questo fa schifo, è bene, anzi benissimo che si sappia, e dovrebbe fare schifo in primis ai cattolici che prima di adorare i sacerdoti farebbero bene a ricordarsi del Dio in cui credono, quello che per quei crimini proverebbe le stesse cose che proviamo noi.
Amen.

REPLICA RIDICOLA AL GIORNALE

Tra quelli de "Il Giornale" evidentemente si è talmente zelanti nel difendere le accuse di pedofilia che inchiodano la Chiesa Cattolica in tutto il mondo che non ci si premura nemmeno di documentarsi su cio di cui si scrive, guardare e leggere l'articolo di oggi per per credere:
"[..]...La trasmissione di Raidue si è rivelata un attacco frontale di cui l'inchiesta della Bbc dal titolo «Sex, crimes and the Vatican» (Sesso, crimini e il Vaticano) è stata sostanzialmente un pretesto."
Peccato per lo sbadato Stefano Filippi che, nella foga, sbaglia a tradurre il titolo del documentario della BBC, perchè infatti non c'è nessuna virgola tra Sex e crimes, e di conseguenza la traduzione non sarà quella strampalata "sesso, crimini e il Vaticano", ma bensi un molto più circoscritto e preciso "Reati sessuali e il Vaticano".
Altro che Santoro, qui l'autogol è tutto del Giornale!
Ridono anche i bambini della prima elementare.