07 novembre 2007

Prodi I love you. By Pannella

Ho di recente sentito e letto che Marco Pannella ed Emma Bonino (come farebbe l'Italia senza di loro!?!?!) si sono recentemente resi noti per dichiarazioni farneticanti circa la necessità che questa legislatura e che questo governo Prodi durino per 5 eterni ed isopportabili schifosi anni.
In pratica, come lo dice Big Luciano, sembra che il nuovo status aquisito di scaldapoltronedipalazzo li abbia totalmente obnubilati e resi schiavi del piacere che si prova a vivere coi soldi dei contribuenti e per questo sarebbero capaci di sostenere qualsiasi progetto governativo che siano aumenti fiscali o restrizioni alle libertà individuali ed economiche degli italiani.
Ora, non che questo ci stupisca, visto che da personaggi capaci di sostenere che "...ormai il socialismo e il liberalismo sono la stessa cosa..." non ci si può aspettare di meglio, ma quello che è singolare è che oramai i cosiddetti Radicali, o in qualunque cavolo di nome assurdo si fanno chiamare adesso, sono sempre stati caratterizzati per il loro tipico stato anti-sistemico di rottura con le "stanze del potere" sempre accusate di far permanere l'Italia in un permanente stato di non democrazia e non stato di diritto, come piace dire al Guru nei suoi deliri post-sbornia di onnipotenza.
Per questo ci fa quantomeno sorridere il fatto che proprio questi fenomeni a parole della democrazia liberale si convertano presto ad adepti del più becero dirigismo socialista non appena accedono a quelle stesse odiate stanze del potere.
Ancora più singolare è il fatto che oramai a sostenere questo patetico pseudo governo Prodi siano rimasti solo il Guru e le sue pecorelle nel momento in cui nemmeno i comunisti più duri e puri sembrano più sopportare un giorno in più di convivenza assieme al "curato di Bologna".
Non ci stupiamo quindi della fuga del Capezzone errante di qualche mese fa, che prima di rincoglionire completamente sotto gli effetti allucinogeni delle dichiarazioni del Guru è riuscito a sganciarsi in modo da recuperare quantomeno una credibilità come esponente liberale e liberista, alla luce del fatto che i Radicali si sono completamente e senza vergogna convertiti al più anacronistico, antistorico e inutile socialismo di Boselli e altri relitti della politica italiota che di questi loschi figuri è sempre in surplus, peraltro pensando che qualche italiano li stesse ad ascoltare!?
Benedetto Della Vedova l'aveva capito con largo anticipo lasciando prima delle elezioni dell'ormai lontanissimo 2006 il Guru e i suoi adepti per provare la sua avventura liberale nella CdL, che, lontana dal risultare vincente, perlomeno è meno patetica delle costanti commedie napoletane di Pannella e dei rosaripugnanti nel tentativo vano di ottenere uno straccio di servizio al fondo di un tg3 o tg1 qualunque.
Meglio lavare i vetri agli incroci (sempre che questo governo democraticissimo ce lo permetta ovviamente:) che ridursi a fare certe cose.....