Referendum Elettorale. Ultima ancora di salvezza per i liberali
"Vede io ho sposato il maggioritario anche per difendere i partiti della coalizione che in un sistema proporzionale non conterebbero più niente" [...] "Per noi una legge proporzionale va bene. Poi quando andremo al voto potremmo dire agli altri di dividere le responsabilità di governo. Se il nuovo partito non riuscirà ad avere il 51% dei voti non possiamo che fare così. Oppure se ci saranno sul nostro versante forze che vorranno governare con noi dandoci la garanzia che vogliono operare bene, senza blocchi e senza veti, saremo lieti di farlo. La novità è che il nuovo partito sarà al centro dello scenario politico".Queste le parole che più mi hanno stupefatto di tutta la lunga intervista concessa da Silvio Berlusconi ad Augusto Minzolini per La Stampa.
Queste e queste soltanto perchè data l'importanza e il peso elettorale relativo del bacino di Berlusconi costitueranno la chiave di volta del futuro quadro politico italiano.
A mio parere queste dichiarazioni, se si traduceranno in azioni concrete, porteranno l'Italia molto indietro, alla Prima Repubblica, quando i cittadini non sapevano mai chi avrebbe governato dopo aver votato per un partito, il che sarebbe la fine di qualunque speranza che questo paese si possa riformare.
Siamo passati in un solo anno da un possibile passaggio al maggioritario puro con un'aggregazione quasi bipartitica in entrambi i poli, con un passaggio istituzionale verso un premierato forte o addirittura un presidenzialismo, al suo esatto opposto, cioè a un proporzionale con chissà quale ridicolo sbarramento senza alcun cambiamento del quadro istituzionale.
Insomma, siamo passati da un possibile slancio del paese in avanti, in un senso di snellimento e di velocizzazione dell'azione pubblica, al contrario di tutto ciò, ovvero all'Italia che è stata nella Prima Repubblica, quella del debito pubblico, delle tasse e della spesa per intenderci.
Si è in pratica concretizzato in pochi giorni l'incubo di noi liberisti.
Mi auguro che le parole di Berlusconi sul proporzionale verranno presto rettificate, ma ne dubito, perchè altrimenti non vedo quale scelta ci sarebbe per i liberali italiani, che vedrebbero crearsi un partito popolare sullo stampo europeo da una parte, che di liberale non avrà pressochè nulla visto i personaggi che circolano oggi, e dall'altra una cosa di sinistra tanto indistinta quanto invotabile oltre che alle solite altre forze comuniste e fasciste sparse di quà e di là.
In sostanza, se il referendum verrà approvato dalla Corte Costituzionale ma non verrà appoggiato nè da Veltroni nè da Berlusconi visti gli ultimi sviluppi, toccherà soltanto ai pochissimi liberali rimasti sostenere il referendum nella speranza di togliere la sedia da sotto al culo di tutto il Parlamento, un momento prima del grande inciucio che si è prefigurato da ieri sera tra grandi e piccoli partiti: ovvero il cambiare per non cambiare niente, il proporzionale per rimanere sempre tutti in Parlamento, tutti gli stessi, sempre gli stessi.
Io ieri sera sono rimasto sconvolto, invito tutti i liberali che hanno sempre sostenuto il maggioritario puro anglosassone e il bipartitismo a continuare a sostenere tutte le nostre posizioni e a non rimangiarsi tutto solo perchè Berlusconi ha fatto l'ultima mossa politica legata al misero presente.
Chi è sempre stato per il maggioritario e per la riforma del sistema politico sul modello americano non può che stringersi attorno all'unico strumento rimasto per contrastare queste luride manovre politiche, il referendum elettorale.
Iniziamo fin d'ora a incalzare tutti quelli che si appiattiscono sugli ultimi sviluppi proprorzionalisti, rinfacciamo a tutti quello che fino a ieri dichiaravano ai quattro venti il bipartitismo, il presidenzialismo, il premierato, tutte le cose che in due ore si sono affrettati a rimangiarsi.
I liberali italiani, da ieri sera più soli che mai, votino solo il referendum elettorale per il maggioritario puro, nient'altro e nessun'altro.
Da oggi quindi Pro American Movement comincerà una collaborazione col blog del comitato referendario e si attiverà in tutti i modi per sostenere questo referendum cruciale per questo paese.
Invitiamo pertanto tutti i liberali interessati a sostenere con banner e post sui propri blog ogni iniziativa.
Grazie e coraggio!










