19 novembre 2007

Referendum Elettorale. Ultima ancora di salvezza per i liberali

"Vede io ho sposato il maggioritario anche per difendere i partiti della coalizione che in un sistema proporzionale non conterebbero più niente" [...] "Per noi una legge proporzionale va bene. Poi quando andremo al voto potremmo dire agli altri di dividere le responsabilità di governo. Se il nuovo partito non riuscirà ad avere il 51% dei voti non possiamo che fare così. Oppure se ci saranno sul nostro versante forze che vorranno governare con noi dandoci la garanzia che vogliono operare bene, senza blocchi e senza veti, saremo lieti di farlo. La novità è che il nuovo partito sarà al centro dello scenario politico".

Queste le parole che più mi hanno stupefatto di tutta la lunga intervista concessa da Silvio Berlusconi ad Augusto Minzolini per La Stampa.
Queste e queste soltanto perchè data l'importanza e il peso elettorale relativo del bacino di Berlusconi costitueranno la chiave di volta del futuro quadro politico italiano.
A mio parere queste dichiarazioni, se si traduceranno in azioni concrete, porteranno l'Italia molto indietro, alla Prima Repubblica, quando i cittadini non sapevano mai chi avrebbe governato dopo aver votato per un partito, il che sarebbe la fine di qualunque speranza che questo paese si possa riformare.
Siamo passati in un solo anno da un possibile passaggio al maggioritario puro con un'aggregazione quasi bipartitica in entrambi i poli, con un passaggio istituzionale verso un premierato forte o addirittura un presidenzialismo, al suo esatto opposto, cioè a un proporzionale con chissà quale ridicolo sbarramento senza alcun cambiamento del quadro istituzionale.
Insomma, siamo passati da un possibile slancio del paese in avanti, in un senso di snellimento e di velocizzazione dell'azione pubblica, al contrario di tutto ciò, ovvero all'Italia che è stata nella Prima Repubblica, quella del debito pubblico, delle tasse e della spesa per intenderci.
Si è in pratica concretizzato in pochi giorni l'incubo di noi liberisti.
Mi auguro che le parole di Berlusconi sul proporzionale verranno presto rettificate, ma ne dubito, perchè altrimenti non vedo quale scelta ci sarebbe per i liberali italiani, che vedrebbero crearsi un partito popolare sullo stampo europeo da una parte, che di liberale non avrà pressochè nulla visto i personaggi che circolano oggi, e dall'altra una cosa di sinistra tanto indistinta quanto invotabile oltre che alle solite altre forze comuniste e fasciste sparse di quà e di là.
In sostanza, se il referendum verrà approvato dalla Corte Costituzionale ma non verrà appoggiato nè da Veltroni nè da Berlusconi visti gli ultimi sviluppi, toccherà soltanto ai pochissimi liberali rimasti sostenere il referendum nella speranza di togliere la sedia da sotto al culo di tutto il Parlamento, un momento prima del grande inciucio che si è prefigurato da ieri sera tra grandi e piccoli partiti: ovvero il cambiare per non cambiare niente, il proporzionale per rimanere sempre tutti in Parlamento, tutti gli stessi, sempre gli stessi.
Io ieri sera sono rimasto sconvolto, invito tutti i liberali che hanno sempre sostenuto il maggioritario puro anglosassone e il bipartitismo a continuare a sostenere tutte le nostre posizioni e a non rimangiarsi tutto solo perchè Berlusconi ha fatto l'ultima mossa politica legata al misero presente.
Chi è sempre stato per il maggioritario e per la riforma del sistema politico sul modello americano non può che stringersi attorno all'unico strumento rimasto per contrastare queste luride manovre politiche, il referendum elettorale.
Iniziamo fin d'ora a incalzare tutti quelli che si appiattiscono sugli ultimi sviluppi proprorzionalisti, rinfacciamo a tutti quello che fino a ieri dichiaravano ai quattro venti il bipartitismo, il presidenzialismo, il premierato, tutte le cose che in due ore si sono affrettati a rimangiarsi.
I liberali italiani, da ieri sera più soli che mai, votino solo il referendum elettorale per il maggioritario puro, nient'altro e nessun'altro.

Da oggi quindi Pro American Movement comincerà una collaborazione col blog del comitato referendario e si attiverà in tutti i modi per sostenere questo referendum cruciale per questo paese.
Invitiamo pertanto tutti i liberali interessati a sostenere con banner e post sui propri blog ogni iniziativa.
Grazie e coraggio!

17 novembre 2007

Questa poi...

I soliti mangiarane. Hai visto mai che per una volta gli italiani tiferanno perchè l'Italia non vinca?

12 novembre 2007

Ciao Gabriele

Voglio esprimere il mio più sentito cordoglio alla famiglia di Gabriele Sandri, per la cui morte sono rimasto scioccato e turbato soprattutto alla luce delle alquanto strane circostanze in cui essa è avvenuta.
Non capisco come la stampa e l'informazione abbia avuto il coraggio di spargere false voci circa risse tra ultras e di presunti "errori" della polizia, al solo scopo di depistare l'opinione pubblica dalla responsabilità dello stato e delle forze dell'ordine, e dopo ciò scaricando a cuor leggero le colpe di tutto sul mondo del calcio, cosa molto comoda e deresponsabilizzante per tutti e per qualcuno in particolare, come abbiamo visto.
Perchè a differenza di quello che sentirete da qualsiasi giornale o telegiornale il mondo del calcio non c'entra niente in quello che è accaduto ieri ad Arezzo: perchè se dei polizziotti della stradale fermi ad un'area di servizio percepiscono una non-rissa tra persone non riconosciute come tifosi, per giunta nell'area di servizio distante nella carreggiata opposta alla loro, e se per questo un poliziotto lascia partire un colpo ad altezza d'uomo che colpirà poi il povero Gabriele al collo dopo aver attraversato il lunotto posteriore, ebbene, qui non si può parlare di semplice "errore", ma come dice l'avvocato della famiglia si tratta di responsabilità oggettive e soggettive da identificare.
Si sono sentite tante versioni discordanti dell'accaduto, e forse mai sapremo davvero come è andata realmente, ma quello che non ci devono propinare è l'ipocrita e comodo scaricabarile sul mondo del calcio, su cui sembrano convergere tutte le accuse della società.
Perchè se viene permesso a delinquenti di impossessarsi liberamente di settori degli stadi questa è colpa dello stato, perchè se chi assalta la polizia viene rarissimamente messo in galera dopo essere stato fermato, questa è colpa dello stato, perchè se un poliziotto scientemente o inconsciamente spara o lascia partire un colpo che uccide un ragazzo, questa è ancora colpa dello stato, non del mondo del calcio che subisce tutte queste cose.
La colpa è dello stato che declina le proprie responsabilità al mondo e alle istituzioni del calcio che nulla possono fare per rinchiudere i criminali che li ricattano negli stadi pubblici (lo vogliamo ricordare visto che la responsabilità di un luogo pubblico deve essere delle forze dello stato e non di un club di calcio, fintantochè lo stadio non è di proprietà).
Non serve additare il calcio e poi lasciare liberi i soliti conosciutissimi ultras di scorazzare liberi per le curve di Italia indisturbati e incontrollati.
Se lo stato non vuole prendersi la responsabilità di mettere al fresco gli ultras che ricattano le società nelle curve e che assaltano sempre la polizia, lo si dica chiaramente, e poi però si assuma le responsabilità di ciò che i criminali lasciati liberi commettono.
Non c'è niente di cosi complicato, quelli che ieri hanno costretto a fermare Atalanta-Milan e che hanno devastato la zona dell'Olimpico a Roma, sono le tifoserie ultras, straconosciute dalle questure italiane, ergo se li si vuole mettere fuori gioco basta andarli a prendere e metterli in galera.....sempre che qualche comunista o qualche fascista in Parlamento non abbia qualcosa da obbiettare.
E forse il vero problema è tutto qui.
Intanto, ancora ciao Gabriele, riposa in pace.

07 novembre 2007

Barzelletta

Bersani ha liberalizzato i mercati italiani col suo decreto dell'anno scorso.

Puahahahahahahahah!!!!

Prodi I love you. By Pannella

Ho di recente sentito e letto che Marco Pannella ed Emma Bonino (come farebbe l'Italia senza di loro!?!?!) si sono recentemente resi noti per dichiarazioni farneticanti circa la necessità che questa legislatura e che questo governo Prodi durino per 5 eterni ed isopportabili schifosi anni.
In pratica, come lo dice Big Luciano, sembra che il nuovo status aquisito di scaldapoltronedipalazzo li abbia totalmente obnubilati e resi schiavi del piacere che si prova a vivere coi soldi dei contribuenti e per questo sarebbero capaci di sostenere qualsiasi progetto governativo che siano aumenti fiscali o restrizioni alle libertà individuali ed economiche degli italiani.
Ora, non che questo ci stupisca, visto che da personaggi capaci di sostenere che "...ormai il socialismo e il liberalismo sono la stessa cosa..." non ci si può aspettare di meglio, ma quello che è singolare è che oramai i cosiddetti Radicali, o in qualunque cavolo di nome assurdo si fanno chiamare adesso, sono sempre stati caratterizzati per il loro tipico stato anti-sistemico di rottura con le "stanze del potere" sempre accusate di far permanere l'Italia in un permanente stato di non democrazia e non stato di diritto, come piace dire al Guru nei suoi deliri post-sbornia di onnipotenza.
Per questo ci fa quantomeno sorridere il fatto che proprio questi fenomeni a parole della democrazia liberale si convertano presto ad adepti del più becero dirigismo socialista non appena accedono a quelle stesse odiate stanze del potere.
Ancora più singolare è il fatto che oramai a sostenere questo patetico pseudo governo Prodi siano rimasti solo il Guru e le sue pecorelle nel momento in cui nemmeno i comunisti più duri e puri sembrano più sopportare un giorno in più di convivenza assieme al "curato di Bologna".
Non ci stupiamo quindi della fuga del Capezzone errante di qualche mese fa, che prima di rincoglionire completamente sotto gli effetti allucinogeni delle dichiarazioni del Guru è riuscito a sganciarsi in modo da recuperare quantomeno una credibilità come esponente liberale e liberista, alla luce del fatto che i Radicali si sono completamente e senza vergogna convertiti al più anacronistico, antistorico e inutile socialismo di Boselli e altri relitti della politica italiota che di questi loschi figuri è sempre in surplus, peraltro pensando che qualche italiano li stesse ad ascoltare!?
Benedetto Della Vedova l'aveva capito con largo anticipo lasciando prima delle elezioni dell'ormai lontanissimo 2006 il Guru e i suoi adepti per provare la sua avventura liberale nella CdL, che, lontana dal risultare vincente, perlomeno è meno patetica delle costanti commedie napoletane di Pannella e dei rosaripugnanti nel tentativo vano di ottenere uno straccio di servizio al fondo di un tg3 o tg1 qualunque.
Meglio lavare i vetri agli incroci (sempre che questo governo democraticissimo ce lo permetta ovviamente:) che ridursi a fare certe cose.....