08 gennaio 2008

Falsi miti sulla Sanità Americana / 2. Parla chi lavora nel sistema italiano

Dopo l'ormai vecchio post-vademucum che scrissi un paio d'anni fa sul sistema sanitario americano e sui veri e propri miti e leggende che circolano in Europa sulla bocca di più e meno esperti ho potuto leggere nei commenti una vera e propria discussione su cosa ci sia di vantaggioso o meno nel sistema pubblico rispetto a quello privato, e tra commenti pieni di ira politica piuttosto che di descrizioni di esperienze personali, poco tempo fa ho letto con molto interesse il commento di un lavoratore italiano anonimo del settore sanitario che molto ci ha illuminato.
Vi propongo interamente il suo commento nella speranza che il pragmatismo più che l'ideologia guidi le decisioni che in Europa e in Italia sarà necessario prendere per la non più sostenibilità dei sistemi sanitari pubblici nel medio-lungo periodo.

"Sono un infermiere, e lavoro in Italia. Credo che tutti i vantaggi che vengano qui descritti a proposito della sanità pubblica rispetto ai modelli privati come quello americano siano fondati. Ma c'è un però. Non voglio dire che il sistema americano non abbia le sue falle, voglio solo far notare quali sono quelle del sistema italiano.

In Italia teoricamente la sanità è gratuita e garantita a tutti, ma questa è solo una facciata legale che nasconde la vera natura pratica di come si concretizzano poi i servizi. Col nostro "dai tutto a tutti", unito per altro ad una crescente tendenza alla medicina preventiva (praticamente medici che non rifiutano nulla a nessuno per paura di esseredenunciati), in verità la sanità viene garantita, si, ma il contro è un prolungamento enorme delle liste di attesa, il peggioramento della prestazioni ecc...

Praticamente in Italia viene dato tutto, si, ma a chi arriva per primo, quando non ce n'è più non ce n'è più per nessuno. Devi avere la fortuna di stare male nel momento buono.

Da non dimenticare poi che in un regime sanitario totalmente pubblico, chi lavora negli ospedali è paragonabile a chi lavora in comune, e con questo ho detto tutto... stipendio assicurato, spalle coperte e nessun incentivo a lavorare bene, tanto via non ti manda nessuno.

E pensate che ora con l'aziendalizzazione va molto meglio... negli anni successivi al 78 questo metodo di falsa elargizione generalizzata delle prestazioni sanitarie ha oltretutto creato un buco enorme nelle casse dello stato.

Magari non tutto, ma qualcosa dal modello sanitario americano dovremo imparare di sicuro."

Nota del titolare: Magari non tutto, ma gran parte di quello che il nostro amico infermiere ha scritto sarebbe bene che i soloni che si riempiono la bocca di uguaglianza e diritti se lo ricordassero. Sappiamo bene che a parole i sistemi pubblici vogliono garantire tutto a tutti, ma che poi, nella realtà concreta, non riescono a garantire un servizio decente solo che a pochi fortunati, privilegiati e magari raccomandati individui, lasciando la gran parte della popolazione al verde grazie alle sacre tasse e con le orecchie che fischiano per le stronzate sul bene comune che si devono sorbire dai soliti politici.
Quegli stessi politici che pur di non seguire nessun esempio che anche solo vagamente odori di americano (qualunque cosa questo significhi) continuerebbero a tassare all'infinito i cittadini solo per puro gusto ideologico.
Per il bene delle generazione future che già scontano il prezzo delle scelte scellerate del passato e del presente in Italia e in Europa è bene sbarazzarsi di questi individui inetti a qualsiasi cosa e sperare che il pragmatismo guidi le scelte dei prossimi anni nella speranza che più che mantenere in piedi baracconi statali per ragioni elettorali e ideologiche, si guardi più all'interesse di chi fruisce di quei servizi, visto che se qualcuno se lo fosse dimenticato, un sistema sanitario dovrebbe servire a fornire servizi, e non a garantire posti di lavoro come succede in Italia.

UPDATE: Proponiamo un'altra tesimonianza diretta e reale delle situazioni perverse che un sistema sanitario pubblico come quello italiano può far passare ai propri cittadini. Un lettore ci ha riportato la propria esperienza dei disservizi assurdi della sanità pubblica italiana, che alla fine di una vera e propria Odissea lo hanno costretto a rivolgersi a strutture private per disperazione e sfiducia.

"E' come avere l' assicurazione della macchina, se fai un incidente sei coperto.
In Italia no, paga lo stato (cioè tutti noi attraverso le tasse).bene: solo che devi metterti in lista di attesa e uno che sta male non può aspettare vero, invece loro senza spiegazioni ti dicono fra tre mesi o quattro o cinque ecc.mia sorella l' anno scorso si è operata e ha dovuto sborsare € 5000 per operarsi oppure aspettare mesi e mesi di attesa.Io gli ho consigliato di pagare altrimenti finiva male, lei mi diceva che era già in lista perché l' ospedale aveva preso i dati. ma ci siamo spostati a Bologna e anche li si doveva aspettare, allora abbiamo fatto l' operazione a pagamento. Ora tutto bene, ma il più bello lo sai quale è? che per correttezza quando siamo ritornati in città, siamo andati in ospedale e volevamo disdire la prenotazione di attesa per liberare la lista e dare il posto. Troviamo un' altra persona di turno, controlla ,controlla, controlla, la prenotazione non esisteva. A me ci sono voluti 6 mesi di lavoro per curarsi è stata dura."

2 Comments:

Blogger Jinzo said...

Su come funzioni realmente la sanità americana ho ancora fortissimi dubbi. Non lo ha capito nessuno. Si mormora che ci siano milioni di dollari che il governo stanzia per la sanità pubblica, cioè per dare a chi non può farsi le assicurazioni la possibilità di curarsi. C'è gente che si è operata al cuore in questo modo. Che comunque la sanità americana sia molto meglio di quella pubblica italiana lo si deduce semplicemente dal fatto che lì, a differenza che in Italia, se succede qualcosa la responsabilità è di qualcuno. Qui, invece, non si sa mai di chi è la colpa e si fa continuamente lo scarica-barile.

9:49 AM

 
Blogger GeorgeWalker said...

Corretto,infatti il post originario non voleva santificare il sistema americano,lontano anni luce dall'essere perfetto,ma solo smentire i patetici e ridicoli luoghi comuni che circolano su di esso nella altrettanto patetica europa.
Il punto è che i critici del sistema americano hanno il preciso scopo di polemizzare per mantenere lo status quo nei loro rispettivi paesi,in Italia in particolare le critiche hanno il ben chiaro scopo di mantenere in piedi la sanità pubblica per non far perdere il lavoro a quelli del settore,in pratica non c'è alcuna ragione tecnica,ma solo bieche ragioni sindacali,che se ne fregano del servizio da fornire a chi realmente ne ha bisogno e si preoccupano solo di continuare a dare soldi ai soliti membri della casta pubblica.
porterò altre testimonianze circa ciò che ci ha riportato l'infermiere.
Ciao Jinzo

10:53 AM

 

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