16 gennaio 2008

Il referendum elettorale è realtà!

La Corte Costituzionale ha finalmente comunicato di aver accolto tutti e tre i quesiti referendari.
Il voto dovrà avvenire, come prevede la legge, tra il 15 aprile e il 15 giugno prossimi. A meno che il Parlamento venga sciolto, in questo caso si voterà nel 2009. Le motivazioni della decisione della Consulta dovranno essere depositate entro il 10 febbraio.
E' una vittoria per il comitato referendario del Professor Guzzetta e per tutti i sostenitori e i firmatari, tra cui anche tanti di noi. Una vittoria dei cittadini contro i loro inetti politicanti.

Cosa prevedono i referendum

PREMIO DI MAGGIORANZA
I quesiti 1 e 2 propongono di abrogare il collegamento tra liste alla Camera (questo 1) e al Senato (quesito 2). Secondo l'attuale legge elettorale, a beneficiarie del premio di maggioranza possono essere alternativamente liste o coalizioni di liste. Se vincessero i sì ai referendum (e se fosse superato il quorum del 50% degli aventi diritto al voto), il premio di maggioranza verrebbe attribuito solo alla lista singola (e non più alla coalizione di liste) che abbia ottenuto il maggior numero di seggi. Ne risulterebbe un sistema elettorale che spingerebbe i partiti a puntare alla costruzione di un unico raggruppamento, incentivando una significativa ristrutturazione del sistema partitico. «Si aprirebbe, per l'Italia, una prospettiva tendenzialmente bipartitica», spiegano i promotori. Le attuali leggi elettorali di Camera e Senato prevedono un sistema proporzionale con premio di maggioranza. Tale premio è attribuito su base nazionale alla Camera e su base regionale al Senato ed è attribuito alla singola lista o alla coalizione di liste che ottiene il maggior numero di voti. Il fatto che sia consentito alle liste di coalizzarsi per ottenere il premio ha fatto sì che alle ultime elezioni dell'aprile 2006 si siano formate «due grandi coalizioni composte di numerosi partiti al proprio interno. E la frammentazione è notevolmente aumentata». Abrogando la norma sulle coalizioni, inoltre, verrebbero anche innalzate le soglie di sbarramento. Per ottenere rappresentanza parlamentare, le liste dovrebbero comunque raggiungere un consenso del 4% alla Camera e dell'8% al Senato. La lista più votata ottiene il premio che le assicura la maggioranza dei seggi in palio, le liste minori ottengono comunque una rappresentanza adeguata, purché superino lo sbarramento.

CANDIDATURE MULTIPLE
Il terzo quesito vuole eliminare la possibilità che un candidato si presenti (e quindi venga eletto) in più circoscrizioni sia alla Camera che al Senato. L'attuale sistema prevede che ci si possa candidare e venire eletti in più zone d'Italia (lo fanno soprattutto leader e principali esponenti dei partiti) avendo poi la facoltà di scegliere in quale zona accettare l'elezione e, di conseguenza, far eleggere i candidati presenti in lista dietro di loro. Oggi la possibilitá di candidature in più circoscrizioni (anche tutte) conferisce, sottolineano i promotori del referendum, «un enorme potere al candidato eletto in più luoghi. Nell'attuale legislatura, questo fenomeno, di dimensioni veramente patologiche, coinvolge circa un terzo dei parlamentari che vengono scelti dopo le elezioni da chi già è stato eletto e diventano parlamentari per grazia ricevuta. Un esempio macroscopico di cooptazione».

3 Comments:

Blogger Jinzo said...

Evviva!!! E adesso via spazziamo questi parassiti!

6:57 PM

 
Anonymous Anonimo said...

IL REFERENDUM HA UN GROSSO LIMITE: RIMANGONO LE LISTE BLOCCATE. LA SCELTA DI CHI VA NEL PARLAMENTO RESTA IN MANO ALLE SEGRETERIE POLITICHE. QUESTO è UNA COSA GRAVE ANCHE RISPETTO ALLE CANDIDATUERE MULTIPLE. IO VENGO ELETTO DEVO RISPONDERE A CHI MI HA COLLOCATO IN LISTA NEI PRIMI POSTI. MI AUGURO CHE IL PARLAMENTO FACCIA UNAL NUOVA ELETTORALE ED ABOLISCA LE LISTE BLOCCATE.

2:22 AM

 
Blogger GeorgeWalker said...

Jinzo ti ricordi quando parlavamo della possibilità che Berlus e Veltrons alla fine nel loro interesse sposassero il referendum.
Ecco,era dopo le frasi di silvio sul proporzionale,quelle che facevano vomitare.
Nessuno credeva più nel referendum e invece che ti succede ieri?
Berlus appoggia il referendum!
che figata.

ciao anonimo
guarda,parlare di libertà di scelta in italia è un miraggio,le liste bloccate sono un grosso neo,ma almeno col premio di maggioranza al partito e non alla coalizione se non altro si riuscirebbe a introdurre il bipartitismo e a spazzare via tutti i cespugli inutili e insopportabili che frenano l'italia da decenni coi ricatti.
è già una cosa incredibile,per il resto c'è tempo.
ciao

9:32 AM

 

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