21 gennaio 2008

Cronaca di una crisi senza fine

STAPPIAMO UN PRODINO!!!
"156 senatori con il centrodestra, 158 con il centrosinistra. Poi se ne è andato Turigliatto: 157 pari. Poi se ne sono andati tre mastelliani. Scendono a 154. Fisichella sta lì lì e sono 153. I diniani sono attestati su un granitico forse.
Potrebbero scendere a 150.
Nemmeno se Napolitano nomina 14 senatori a vita si salvano.
Prodi a casa e fateci votare" ha dichiarato il segretario nazionale de La Destra, Francesco Storace."

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E figuriamoci!
Andreotti: "Voterò la fiducia, non vedo alternative"
"Al voto parteciperò e voterò la fiducia. Non vedo alternative". Lo annuncia il senatore a vita Giulio Andreotti che aggiunge: "C'è una vecchia regola che di che ogni Governo è peggiore di quello precedente e, quindi, meglio tenersi quello che c'è. Non appartengo a nessuna coalizione, al dibattito non parteciperò ma voterò la fiducia".

Ma chissenefrega!
Damiano: "Al lavoro fino all'ultimo minuto"
''Fino all'ultimo minuto saremo al lavoro'', un lavoro ''entusiasmante'', attraverso il quale ''si cambia anche un pezzo del paese''. Lo ha detto il ministro del Lavoro, Cesare Damiano.
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La Repubblica senza vergogna
A Palazzo Chigi fax di sostegno a Prodi
"Il popolo dei fax si è mobilitato per sostenere la linea di Romano Prodi e la sua volontà di far assumere le sue responsabilità al Parlamento in questa fase critica per il governo. Centinaia di fax - affermano i collaboratori del premier - stanno giungendo a Palazzo Chigi e sono tutti di sostegno al presidente del Consiglio.
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E figuriamoci! / 2
Andreotti: "Non vedo clima di elezioni, Mastella ci ripensi"
"Secondo me non c'è clima da elezioni, non vedo assolutamente il clima per non andare avanti nella legislatura". E' questa l'impressione del senatore a vita Giulio Andreotti. - "Spero che l'uscita di Mastella dal governo sia un fatto provvisorio - ha aggiunto - e che si superi, perché non mi pare che ci siano le ragioni di fondo perchè Mastella lasci il governo".


Sincerità quella bella cosa
Russo Spena: "Credo che al Senato Prodi non ce la farà"
"Credo senza ipocrisia che al Senato non ce la faremo ad avere la maggioranza". Ne è convinto il capogruppo del Prc a Palazzo Madama, Giovanni Russo Spena. "Chi ha staccato la spina - aggiunge Russo Spena al temine della conferenza dei capigruppo - si è preso la responsabilità di portare il paese in una situazione caotica. Vedremo quello che accadrà, ma allo stato dei fatti non vi sarà una legge elettorale buona e non vi sarà redistribuzione sociale a favore della povera gente, a favore di chi non arriva alla fine del mese".


Strani odori al Senato
Berlusconi: "Puzza di bruciato al Senato? Non credo proprio"
"Puzza di bruciato al Senato? Non credo proprio perché questo governo è finito nei fatti e non per un voto o due al Senato". Così il leader dell'opposizione Silvio Berlusconi replica a distanza al capogruppo della Lega Nord in Senato, Roberto Calderoli, che proprio oggi ha detto di sentire puzza di bruciato per quanto riguarda il prossimo voto in Senato."


E figuriamoci! / 3
Andreotti scommette su Prodi: "Al Senato ce la farà"
'''Dall'aria che si respira in questi giorni a Palazzo Madama non vedo nessun temporale in vista per Prodi. Sono pronto a scommettere sulla tenuta di questa maggioranzà darò il mio voto a Prodi. Mi pare che in questo momento non ci sia un alternativa già pronta per dire che è necessario mandare in pensione il governo attuale. E' per questo che domani voterò a favore di Prodì. Così il senatore a vita Giulio Andreotti ai microfoni di Radio Città Futura."


Richiesta di riscatto
Dini: "Ancora non so come voteremo domani al Senato"
"Noi abbiamo consigliato al presidente del Consiglio di non venire in Senato dove non ha più una maggioranza ma di recarsi al Quirinale a rimettere le dimissioni nelle mani del capo dello Stato". E' il senatore Lamberto Dini a rispondere così dai microfoni del Gr3. Per aggiungere subito dopo di non sapere ancora come voteranno domani sulla fiducia al governo."


Ommioddio! La Repubblica si scandalizza
Stretta di mano tra Prodi e Berlusconi
Prima di prendere parte alla celebrazione per il 60/o anniversario della Costituzione, il leader di Forza Italia Silvio Berlusconi si è diretto nella sala dove si trovavano il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, i due presidenti delle Camere, Fausto Bertinotti e Franco Marini, diversi esponenti del governo ed alcuni senatori a vita. Berlusconi, dirigendosi verso la sala, ha incontrato il presidente del Consiglio Romano Prodi. I due si sono fermati e si sono stretti la mano."


Tranquillo...mica c'è fretta!
Dini: "Ancora non so come voteremo domani al Senato"
"Noi abbiamo consigliato al presidente del Consiglio di non venire in Senato dove non ha più una maggioranza ma di recarsi al Quirinale a rimettere le dimissioni nelle mani del capo dello Stato". E' il senatore Lamberto Dini a rispondere così dai microfoni del Gr3. Per aggiungere subito dopo di non sapere ancora come voteranno domani sulla fiducia al governo."


Disperazione e Dignità
Dini: «Prodi mi ha offerto di tutto, anche il ministero di Grazia e Giustizia — ha raccontato il leader — ma io non posso vendermi per una poltrona»

Cemento scacciapensieri
Prodi: "Bene Napolitano, Costituzione è cemento del Paese"
"Ho apprezzato Napolitano", dice Romano Prodi, lasciando Montecitorio per avviarsi a Palazzo Chigi. "La Costituzione - sottolinea - è un grande cemento del Paese e un elemento di unità".


Cassandre italiane
Comitato promotore a Napolitano: "Voto solo dopo referendum"
Giovanni Guzzetta, presidente del Comitato promotore dei referendum, ha scritto insieme a Mario Segni e Natale D'Amico una lettera aperta a Giorgio Napolitano per chiedere l'indizione del referendum in una delle prime date utili, considerata l'eventualità di uno scioglimento anticipato delle Camere.


Prove tecniche di governo istituzionale
Berlusconi: "Prodi puà cambiare legge elettorale in una settimana"
Potrebbe essere lo stesso governo Prodi, "in una settimana" a cambiare, secondo il leader di Forza Italia Silvio Berlusconi, "questa legge elettorale, spostando il premio di maggioranza del Senato dalle regioni a livello nazionale".

Pallaro o solo palle?
Pallaro non dovrebbe partecipare al voto domani
Secondo quanto si apprende, il senatore Luigi Pallaro, eletto nella circoscrizione Estero, non dovrebbe partecipare al voto sulla fiducia a palazzo Madama, previsto per domani sera alle 20

Il Pendolino di Mosca
Napolitano a Prodi: "Valutare fiducia al Senato"
Il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, durante il colloquio di stamane, avrebbe suggerito a Prodi di valutare l'opportunità di presentarsi o meno al Senato per il voto di fiducia. Il premier, a quanto si apprende in ambiente di governo, si è riservato di prendere ogni decisione dopo il voto a Montecitorio.


Hasta la victoria! Siempre!
Bossi: "O al voto o c'è la rivoluzione"
"Cade, cade. Può reggere alla Camera ma cade al Senato". È quanto ha dichiarato dal leader della Lega, Umberto Bossi. Che poi ha aggiunto: "O andiamo al voto o c'è la rivoluzione".


Incontri ravvicinati del terzo tipo
Bossi: "Prodi ha chiesto il voto a Maroni e Calderoli"
Secondo il segretario della Lega Umberto Bossi, il premier Prodi "ha chiesto il voto a Maroni e a Calderoli per sostenere la fiducia al governo".


This is the end. My only friend. The end.
Dini: "Non voterò la fiducia"
"I liberaldemocratici, al termine di una valutazione congiunta dell'ufficio politico presieduto dal senatore Lamberto Dini, annunciano che non voteranno la fiducia al governo". Lo afferma in una nota, a nome de partito, il senatore Giuseppe Scalera."


Magari Cossiga, magari!!
Cossiga: "Draghi premier svenderà industria pubblica"
"Sembra che Mario Draghi, già socio della Goldman & Sachs, nota grande banca d'affari americana, oggi governatore della Banca d'Italia sia il vero candidato alla presidenza del Consiglio dei ministri di un governo istituzionale", si legge nella nota diffusa dal portavoce del presidente emerito Francesco Cossiga. "E così avrà modo di svendere, come ha già fatto quando era direttore generale del Tesoro, quel che resta dell'industria pubblica a qualche cliente della sua antica banca d'affari"

2 Comments:

Blogger pietro said...

Mastella l'aveva detto chiaramente che per evitare il referndum era disposto a far cadere il governo.
Quindi o Berlusconi lo tromba, o c'è poco da ridere.

9:04 PM

 
Blogger GeorgeWalker said...

pietro hai ragione,infatti se guardi il post precedente si capisce l'ironia di questo qua.
Puoi capire come possiamo essere felici di veder affossato un referendum che avevamo con fatica portato avanti per mesi e mesi.
Guardacaso appena la corte aveva dato via libera Mastella ha pensato bene di fare il suo passo.
ciao;)

9:29 AM

 

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