19 febbraio 2008

Kosovo. Il realismo unica via per la pace.

In questi giorni caldi per le diplomazie mondiali dopo la dichiarazione di indipendenza della provincia serba del Kosovo gran parte del mondo occidentale si è diviso sul riconoscimento di Pristina come Stato sovrano, e il diritto internazionale cosi come l'ONU non aiutano affatto la situazione di generale tensione che la crisi dei Balcani sta provocando ai maggiori attori mondiali.
D'altra parte l'iper ideologizzato diritto di autodeterminazione dei popoli alla base del diritto internazionale contemporaneo è stato in gran parte causa di molte delle tragedie belliche del Novecento, e cosi sta continuando a fare danni nel "Nuovo" Secolo, che di nuovo pare avere solo l'aggettivo.
In tempi già probanti per le sfide che il terrorismo ha creato nelle relazioni internazionali si aggiunge una crisi che potrebbe ancor più scavare un fossato tra la Russia e gli Stati Uniti, e gran parte di questa responsabilità va attribuita al Presidente uscente George Bush, il quale appoggio costituisce un motivo di scontro in più sullo scenario internazionale tra le due superpotenze, come se già non ci fossero abbastanza temi caldi sul tavolo.
Il Kosovo avrà pure sofferto pulizie etniche terribili, ma se si agisce con la spinta idealista di giustizia calpestando le logiche della realtà e dell'equilibrio nella regione si rischia di far riprecipitare gli stessi protagonisti e forse stavolta anche attori esterni più "pesanti" causando ancor più sofferenze di quanto il conflitto di un decennio fa afflisse a quel luogo.
Il realismo dovrebbe guidare le scelte di politica estera e non l'ideologia della politica interna riversata su quella estera, perchè se qualcosa possiamo aver imparato è che per fare giustizia e per portare la pace si è finiti col provocare guerre e milioni di morti molto probabilmente evitabili con un razionale pragmatismo.
Invitiamo a leggere l'analisi di Andrea Gilli per Epistemes su questo argomento, per comprendere più a fondo come l'approccio realista e pragmatico aiuti a vedere le cose sul lungo periodo e non schiacciate sulla retorica ideologica del presente.
Perchè se la pace e la sicurezza sono il vero obiettivo, la rinnovata volontà di anteporre la giustizia alla realtà non fa presagire niente di buono per il futuro.