12 maggio 2008

Torna la Juve e torna la vera Inter. Anno nuovo, vita vecchia.







Ma quale gatto nero di Figo di Christian Rocca

La squadra che perde sempre, l'allenatore che "vince sempre" (copyright di quei geni della Pravda rosa), il presidente che spende sempre e il picchiatore che piange sempre sono stati davvero sfortunati. Ora sono tutti lì a pensare che c'entri la storia del gatto nero di Figo, come raccontata da Vittorio Feltri. No: menzogna, diffamazione, ingiustizia. Fategli incontrare un avversario qualsiasi, preferibilmente non a tavolino, e loro vi dimostreranno come sempre di essere i soliti.

Il commento di Massimo Zampini per VecchiaSignora.com

Sono a casa, devo finire un lavoro, e la giornata di campionato mi interessa relativamente.Accendo distrattamente Quelli che il calcio. L'Inter segna, il Siena pareggia, l'Inter segna, il Siena pareggia. La scena, non so perchè, mi sembra di averla già vista.Un paio di amici romanisti mi chiamano per chiedermi una previsione sul minuto del rigore che assegneranno all'Inter. Eccoci, mancano 12 minuti. Ho sbagliato, lo ammetto, pensavo aspettassero un pò di più. Ad ogni modo c'è un contrasto fasullo, ed ecco l'attesissimo rigore. Anche questa scena, non so perchè, mi sembra di averla già vista.Qui i campionissimi d'Italia si superano. Cruz, Maicon e Materazzi danno vita a un vero show. Alla fine il protagonista è sempre lui. Tutti pazzi per Materazzi, cantano così, no?Bruno Gentili, uno dei tanti professionisti Rai di cui è impossibile conoscere la squadra del cuore, è quasi in lacrime. L'Inter sta dominando, dice. Beh, allora è proprio sfortuna, caro Bruno. Riuscire a dominare contro un Siena così affamato non è da tutti.Mancini è disperato e se la prende con il mondo, Moratti fa gesti scomposti in tribuna. Materazzi piange, a maggio gli capita spesso. Anche queste 3 scene, non so perchè, mi sembra di averle già viste.Finisce 2-2, anche se l'Inter reclamava un altro rigore. Ma se non te lo vogliono far vincere, caro nerazzurro, non c'è proprio niente da fare. Come 6 anni fa, contro quella banda di truffatori comandata da Poborski.La Juve sta perdendo con il Catania. Comincio ad essere arrabbiato sul serio, per tanti motivi. Primo, abbiamo un nome da rispettare, una storia da difendere, al di là degli obiettivi. Secondo, così salviamo il Parma, e l'ultima giornata chi la segue più..Al gol di Alex esulto con rabbia. Finalmente, ora vi riconosco. A casa nostra, non deve venire a passeggiare nessuno.Cobolli e Blanc esultano in tribuna, dimenticandosi forse che in un campionato normale, con una Juve normale, dovrebbero essere con le radioline a sentire il risultato della rivale per lo scudetto, magari da giocarsi all'ultima giornata, e non a guardare nel nostro stadio la partita meno interessante della domenica.Mancini davanti alle telecamere ci ricorda che l'Inter ha fatto 7 tiri, il Siena solo 3. Ecc. Ecc. Ecc.Anche questa scena, non so perchè, mi sembra di averla già vista.Materazzi va in tv e chiede scusa. E anche questa scena, non so perchè, mi sembra di averla già vista. Stavolta sono semplici scuse a un compagno di squadra, altre volte erano scuse, stentate, a un rivale steso con un pugno, vabbè, ma cosa cambia.L'Inter vincerà lo scudetto, ne sono convinto. E a dire il vero, visto come è arrivato, e considerato quale sia la squadra rivale, mi interessa davvero poco.Ma questa esilarante giornata di campionato, voglio dedicarla a qualcuno.A te, tifoso interista, che forse ieri hai capito tutto. O meglio, ti sei ricordato tutto. Perchè prima della farsa del 2006, "non so più come insultarvi" lo scrivevi alla tua squadra, ai tuoi dirigenti, e non a Moggi e compagnia. E ieri dai, dopo un paio d'anni in cui giornali, sentenze farsa e scudetti esilaranti te lo avevano fatto quasi dimenticare, ti sei ricordato tutto.E allora se sei onesto come dici, ridacci quello scudetto del 2005, quello dei 15 punti di distacco. Sul campo, non lo avresti vinto neanche se fossi arrivato in testa all'ultima giornata. La storia parla chiaro, dai, ridacci lquelo scudetto.La dedico a te, tifoso romanista. Che dopo 30 anni in cui ti lamenti per un fuorigioco di 5 centimetri, dopo una vita che racconti a tutto il mondo che ti rubavamo gli scudetti, finalmente ti appresti a fartene rubare uno davvero. E sarai ancora più arrabbiato, forse. E capirai cosa vuol dire perdere con un dubbio arbitrale contro una squadra vera, e cosa vuol dire perdere con 10 errori arbitrali, contro una squadra fasulla. Mi spiace, ma te lo sei meritato.La dedico a te, tifoso juventino. Perchè il posto che ti spetta, alla penultima giornata, non è quello di tifoso della Roma, del Catania, del Parma o della Fiorentina. Alla penultima giornata, di solito, senza psicodrammi, senza rigori farlocchi, senza insulti reciproci tra giocatori, allenatore e presidente, tu sei lì impegnato a preparare la festa. E gli altri, ancora una volta, a spegnere la tv, per non vederci felici. Non la gioia per un gol col Catania in una partita senza senso.A te, tifoso juventino, alla penultima giornata spettano le invasioni di campo, i gavettoni di Del Piero, gli scherzi di Ferrara, le mutande di Buffon. Sono passati solo due anni, ma per noi sono una vita.Forza Juve. I love football.