18 settembre 2008

Quanto ti amo maledetta Champions!!!

Adesso siamo davvero dentro il calcio europeo che conta, siamo davvero in CL, e ci siamo tornati con una preziosa vittoria, che lascia ben sperare per gli esiti del girone.
Era importante vincere la sfida contro lo Zenit, mina vagante del girone, vincitrice di Coppa UEFA e Supercoppa, per mettere intanto pressione al Real Madrid, che dovrà andare a San Pietroburgo il prossimo turno (ed ora troverà una squadra a cui il pareggio potrebbe non bastare), e poi per poter anche beneficiare del calendario, che vedrà intanto la gara di ritorno con i russi, in un periodo nel quale loro saranno a fine stagione e noi nella pieno del girone d’andata del campionato, e poi la chiusura dei bianconeri in casa contro il Bate Borisov, probabilmente ormai fuori causa.
Ed è stata una vittoria sofferta, faticata, direi meritata più per quanto fatto dopo il gol decisivo, per l’abnegazione dei giocatori nel tenere il risultato, che non per quanto vistosi in campo fino alla mezzora della ripresa, dato che in quel momento il pareggio in fondo poteva pure stare bene ai bianconeri, che avevano a lungo sofferto la accorta disposizione tattica dello Zenit, e la forza fisica dei giocatori avversari.
Ma si sapeva, non a caso quello dei bianconeri è stato da subito considerato come il girone di ferro, e del resto se si ambisce alla vittoria finale, bisogna superare tutti gli ostacoli che il cammino riserva.

Aspetti positivi

La squadra si dimostra ancora una volta solida, non si è persa neppure quando nella ripresa è stata messa alle corde dai russi, sicuramente più in palla fisicamente, e per nulla sprovveduti come organizzazione di gioco.
Dunque difesa ermetica (una sola palla gol degna di nota concessa agli avversari), massima concentrazione per tutti i 90’, agonismo e umiltà, doti che poi sono alla base della costruzione delle grandi squadre.

Aspetti negativi

Dando comunque l’attenuante del ritardo di condizione alla squadra, è emersa una carenza di fantasia, soprattutto dopo l’uscita di Camoranesi; pochi cambi di gioco, rare azioni in linea, e quando fatte sono state abbastanza insidiose, specie nel primo tempo; fasce laterali poco sfruttate.
A ciò aggiungerei che i cambi, corretti nelle scelte, dovevano essere anticipati, insomma De Ceglie ed Amauri dovevano entrare ad inizio ripresa, occorrendo qualcuno più efficace sul lato sinistro, e soprattutto qualcuno che tenesse maggiormente palla in avanti.

Sul podio

Del Piero
Non poteva che essere lui il giocatore a darci la vittoria in una gara del genere, e non poteva che essere lui a meritare il primo gol del ritorno bianconero nel calcio europeo che conta. Ha lottato dannatamente, specie nella ripresa, subendo falli su falli, ma mettendo sempre in allarme i difensori russi. Già nel primo tempo si era distinto con una splendida giocata in area di rigore sfortunatamente non ben finalizzata. Nella ripresa ha giocato praticamente sulla linea dei centrocampisti, a dare manforte nel momento difficile della squadra. Insomma un leader vero in campo.

1 Comments:

Anonymous Anonimo said...

magico Alex!!!!
sempre forza Juve!!!
Siamo tornatiiiii!!!

ciao,fra

10:19 AM

 

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