31 marzo 2008

Una domenica di ordinaria ipocrisia all'italiana

Ieri vado allo stadio a Torino per vedermi la Juve, vado in tribuna in un ottimo posto per godermi la festa a Del Piero per le sue 553 presenze, festeggiare dopo l'asfaltatura degli indossatori a San Siro di sabato scorso.
Entro dopo il canonico panino mangiato sull'erba del prato appena fuori parlando e scherzando assieme ad altri malati di Juve come me e quindi con calma entro per sistemarmi e prepararmi mentalemente al match.
Tutto bene come al solito. Peccato che con la radiolina sintonizzata su 92.1 a circa tre quarti d'ora dall'inizio di Juve-Parma non ascolto la voce di Cucchi che dice che al 99% la partita non si disputerà perchè a circa 200 km a sud di Torino c'è stato un incidente dove ha perso la vita un tifoso del Parma.
Sgomento tra tutti noi. I commenti vengono automatici: a nessuno risulta che se un ragazzo si fa di alcol e droga in discoteca e poi si schianta in auto, la discoteca chiuda per una giornata in segno di lutto.
Gente, famiglie con bimbi prima felici costretti a tornarsene a casa dopo trasferte di centinaia di chilometri e soldi spesi per niente con la rabbia non saper spiegare ai bambini perchè oggi non potranno vedere giocare la Juve.
Intanto i giornalai italioti su radio e tv incensano la saggia decisione dei club e della lega calcio.
Si dirà: il pericolo sarebbe arrivato fino allo stadio allorchè le due tifoserie avessero poi capito quel che realmente era accaduto.
Peccato che prima di dire certe sciocchezze bisognerebbe essere presenti in prima persona e sapere ciò di cui si parla.
Questo lo posso fare io essendo allo stadio.
Alle ore 14.45 c'erano 4 tifosi, dico 4, nel settore ospiti adiacente alla tribuna est e non ne sarebbero mai arrivati altri.
In tribuna erano presenti 3 tifosi del Parma con amici juventini.
Ho parlato personalmente con uno di questi molto tranquillamente cosi come molti altri assieme a me, e abbiamo discusso di quello che era successo secondo le voci confuse che stavano arrivando.
Io mi chiedo quale reale pericolo ci fosse ieri allo stadio di Torino.
Tra chi ci sarebbero dovuti essere questi fantomatici scontri?
Tra di noi juventini? In tribuna dove ci sono famiglie con bimbi, disabili, donne, ragazzini e gente civilissima?
La decisione di ieri è stata ridicola e inconcepibile sotto molti punti di vista, e quelli che dicono il contrario mi piacerebbe avessero il coraggio di dirlo in faccia a quelli che per andare ieri allo stadio si sono alzai alle 4 di mattina, hanno speso 60 euro di biglietto oltre alle spese per il viaggio.
Una giornata rovinata per qualcosa ancora di non chiaro successo a centinaia di chilometri dal luogo della partita.
Ditemi voi se in Italia esiste il buon senso.
Ad ogni modo, ai tifosi ed amanti del calcio come me, dico, continuate ad andare allo stadio e a seguire il calcio, perchè l'ipocrisia, il qualnquismo e il perbenismo all'italiana della stampa e dei media non potranno mai uccidere la passione per il nostro sport preferito.

NOTE A MARGINE

Io non ho ancora capito perchè in Italia se mi incappuccio in piazza e prendo a sprangate la gente vado in galera, ma se faccio la stessa cosa con una sciarpa al collo mi prendo il divieto di andare allo stadio e stop.
Voi l'avete capito?

Poi riporto un bellissimo passaggio di Roberto Beccantini sulla Stampa:

"Non ricordo una partita meno strillata di Juventus-Parma: la vigilia non aveva sollevato nuvole, i protagonisti - media compresi - non avevano creato tensioni. Uno stato normale prende di petto la situazione, senza nascondersi dietro la paura di ritorsioni, la molla che ha spinto Tommaso Ghirardi (e Giovanni Cobolli Gigli) a bloccare la sfida. «Se si gioca, spacchiamo tutto» avevano minacciato gli ultrà del Parma. E no, cari signori. Si gioca col lutto al braccio, si osserva un minuto di silenzio, e voi non spaccate un bel niente. Un giorno o l’altro dovrà pure finire ‘sto maledetto regime d’urgenza/emergenza?"

23 marzo 2008

Noi siamo la Juve. Loro sono l'Inter.

Rieccoci a San Siro. Inter-Juve, in campionato, due anni dopo.
L'ultima volta, finì 1-2 e Ibra stava dalla parte giusta.

Nell'intervallo, dopo 45 minuti cosi e cosi, la Juve entra in campo più tardi. L'Inter è già in campo, la Juve aspetta, è ancora negli spogliatoi, qualcosa non ha funzionato. Bisogna cambiare marcia. Bisogna fare la Juve.

Il secondo tempo è Inter-Juve, per come la conosco io. Giochiamo praticamente solo noi. L'Inter dei record non esiste più. Molinaro non sa che fare, lancia in avanti, forse la tocca Brazzo. Camoranesi. Ancora lui.Come all'andata. Camoranesi, quello che ha spiegato perchè l'Inter la Juve non la batte mai. Ma quali arbitri, quelli se la facevano sotto quando ci vedevano.
Caro Mauro, tranquillo. Non è cambiato niente. Noi siamo la Juve, loro sono l'Inter.
Il replay che mostra il fuorigioco rende la gioia irresistibile.
Forse, il ritorno della malafede arbitrale. Dopo un anno di errori in buona fede, sta a vedere che è tornata la malafede, per una sera. Lo penso, e rido.

Ma l'Inter dei record deve reagire, dai.
L'anno scorso me li hanno descritti come la squadra più forte del secolo.
Io li vedevo solo in champions, e non capivo.
Nulla, c'è solo la Juve. Noi siamo la Juve, loro sono l'Inter.

Palla a Del Piero, di prima per Burdisso, invenzione per Trezeguet: gol. Splendida azione delle tre punte bianconere. Altro errore arbitrale, che non rileva il fuorigioco di Burdisso, inseritosi nella difesa nerazzurra con tempismo, ma nettamente al di là dell'ultimo difensore. Bravo, questo Burdisso, a lanciare Trezeguet; altro che Diego, altro che Giovinco.

2-0. Normale. Noi siamo la Juve, loro sono l'Inter.
Del Piero e Trezeguet in contropiede giocano come se affrontassero dei ragazzini di 4 anni. Sbagliando i gol a porta vuota, dopo 12 passaggi di fila.
Del Piero si diverte un mondo con Materazzi e Burdisso. Non riesce a sbagliare un dribbling neanche con tutta la volontà del mondo. Inventa, dribbla, regala assist.
Ma il 3-0 no, non lo vuole fare.
Vuole che il gol in fuorigioco sia decisivo. Ed è quello che voglio anch'io, è quello che vuole un popolo di 14 milioni di persone.

Allora via libera a Maicon, via libera a Maniche. 2-1. Ci siamo.

Non mi basta, non hanno mai rischiato di pareggiare. Così non c'è gusto.
Lasciamo solo Maniche, dai, però all'ultimo minuto. Sennò non c'è gusto.
Tanto la doppietta di Maniche è probabile quando un secondo errore dell'arbitro contro l'Inter nella stessa partita.
Facciamo così. Dai, Maniche, dai. Palo.

1-2. E' finita, abbiamo vinto, come 2 anni fa.
Anno nuovo vita vecchia, no?

1-2. E anche stavolta, come due anni fa, Ibra, visto come ha giocato, era dalla parte giusta. Abbiamo vinto. Contro l'Inter dei record, squadra che gioca peggio di parecchie squadre di B affrontate l'anno scorso. Allenata in modo divino da Mancini.

I giocatori si abbracciano, i tifosi di più. Bravi, ce lo meritiamo. Ricordiamocelo tutti.
Noi siamo la Juve, loro sono l'Inter.

La vittoria si potrebbe dedicare a tanta gente.

A tutti quegli juventini (?) rinnegati degli ultimi 2 anni.
Che non gioiscano con noi, oggi. Che non applaudano i fenomeni che hanno vinto tutto negli ultimi 10 anni con la stessa grinta, la stessa classe di stasera, di sempre.

La dedicherei ai giocatori, appunto. Che hanno fatto un assurdo anno di B aspettando questa partita. Aspettando la prossima champions. A quei giocatori che per me sono degli eroi, perchè non tradiscono davvero mai. Non perdono la testa, onorano sempre la maglia più gloriosa d'Italia. Sono la Juve, loro. Gli altri sono l'Inter.

La dedicherei a tutti gli interisti che ancora non hanno capito la differenza tra noi e loro, e stanotte andranno a guardare con rabbia la posizione del guardalinee (ammetto però che lo farò anch'io :-), e non faranno caso al massacro subito nel secondo tempo, tra gli olè dei tifosi juventini, usciti trionfatori due anni fa, e tornati trionfatori in quello stadio appena ci sono tornati.

Potrei continuare con le dediche, ma quelli cui stasera penso di più sono tutti i ragazzini più giovani che magari si avvicinavano alla Juve proprio quando i nemici avevano deciso di ammazzarci.
Quelli che magari in questi 2 anni hanno avuto la tentazione di cambiare, di non tifare per la squadra più odiata d'Italia, che ora neanche vince più.
Ecco, a tutti voi, neojuventini, che non avete ancora vinto quanto noi più grandi: sappiate che oggi avete visto 110 anni di storia. Quelli in bianconera, grintosi, corretti, con grandi giocate, con più voglia degli altri, sono la Juve.
Quegli altri, quelli che buttano la palla in avanti senza schemi e senza cuore, quelli che pensano all'arbitro (quando perdono, quando vincono no, non sia mai), sono l'Inter.

Non avete sbagliato, fidatevi.
Credete a quello che vedete sul campo, non ascoltate mai le chiacchiere di chi non è juventino. Perchè chi non è juventino, non capisce la magia.
La magia di quella maglia bianconera, di 15 anni di Scirea, 15 anni di Del Piero.

Bella serata, ce la meritavamo.
Cari neojuventini, siatene orgogliosi.
Noi siamo la Juve, loro sono l'Inter.
Statene certi, non potevate scegliere meglio.

Forza Juve. I love football.

Massimo Zampini per VecchiaSignora.com

18 marzo 2008

Laicità e libertà religiosa in Italia

Siamo in Italia, nel 2008....ma non sembra

Forse nel PdL credono che la libertà religiosa sia sostituibile con una cooptazione arbitraria di esponenti delle religioni a loro preferite, ma noi liberali biricchini pensiamo sia una cosa completamente differente, ed è anche per questo che non li voteremo.

Fate anche voi il giochino di Jinzo: trova il liberale nelle liste del PdL,
si lo che è un'impresa, ma infatti è un gioco! :D

12 marzo 2008

100 di questi giorni cara vecchia Inter

CON MOGGI O SENZA MOGGI...

FACEVATE RIDERE IERI FATE RIDERE OGGI...

BUON COMPLEANNO INTER...

ALTRI 100 DI QUESTI GIORNI.



Il commento del grande Massimo Zampini e di Cristian Rocca

11 marzo 2008

Ora capiamo: Calciopoli l'hanno voluta Elkann e Montezemolo

Sorpresa: Guido Rossi consulente Ifil
L'ex commissario straordinario della Figc ha lavorato per la Holding degli Agnelli

L'uomo che ha deciso l'assegnazione dello scudetto 2006 all'Inter consulente in casa Juve. Sembra impossibile, ma è realtà.
Guido Rossi, commissario straordinario della Federcalcio durante Calciopoli, ha lavorato infatti per la Ifil, la holding della famiglia Agnelli, in qualità di avvocato d'affari, professione nella quale è riconosciuto come uno dei migliori esperti in Italia.
Un paio di mesi fa, Rossi è stato chiamato dai vertici Ifil per esprimere un parere riguardo alla fattibilità di una compravendita. Sul parere espresso e sull'esito dell'acquisizione rimane il più assoluto riserbo, per ragioni legate alla Borsa.
La scelta di Rossi come consulente non ha provocato alcun imbarazzo in ambito Ifil. Specializzato in diritto societario, l'ex presidente di Telecom ha occupato incarichi di prestigio per numerosi gruppi industriali italiani.
La notizia è stata invece accolta con stupore dai tifosi che popolano i vari forum bianconeri, e che non vedono certamente Rossi - per quanto accaduto nell'estate di due anni fa - come un "amico" della Vecchia Signora.

ORA CAPIAMO MOLTE COSE.
DOPO CHE FARSOPOLI STA CROLLANDO SOTTO LE SENTENZE DELLA GIUSTIZIA ORDINARIA CHE SMENTISCONO QUELLA SPORTIVA.
APPARE SEMPRE PIU' CHIARO CHE DOPO LA SCOMPARSA DEGLI AGNELLI SI SIA CREATA UNA DIATRIBA PER IL CONTROLLO DELLA PROPRIETA DELLA JUVENTUS F.C. SPA TRA GLI EREDI.
LA FAMOSA TRIADE ANDAVA ELIMINATA, PER OTTENERE VIA LIBERA NEL CDA, COSI QUALE OCCASIONE MIGLIORE DI UNO SCANDALO INVENTATO PER PRENDERE IL CONTROLLO DELLA NAVE?
A FARNE LE SPESE PERO' SARA LA JUVENTUS, CHE SI APPRESTA AL SUO DECLINO E RIDIMENSIONAMENTO SPORTIVO E STORICO NEL CALCIO.
URGE AL PIU' PRESTO LA VENDITA DELLA PROPRIETA' E UN TAGLIO NETTO COL PASSATO, ALTRIMENTI MILIONI DI JUVENTINI VEDRANNO PRESTO INFRANTO LA LORO PIU' GRANDE PASSIONE.

Il commento sarcastico dello juventino doc Cristian Rocca

09 marzo 2008

RANIERI VATTENE!!!

Non si possono dire certe bestialità alla Juve.
Fuori dai coglioni i perdenti provinciali come lui e chi ce l'ha messo.
Noi siamo la Juve, dominiamo e vogliamo sempre il massimo e solo vincere.
La Uefa valla a vincere con i perdenti intertristi.
Aridatece l'Avvocato, Moggi e Giraudo, perchè questi idioti stanno distruggendo la Juve!!

P.S.: I perdenti festeggiano 100 anni di irrilevanza e gioie per i loro avversari

06 marzo 2008

Cos'è uno scherzo???

Cioè, mi volete dire che questo socialista quà a sinistra sarà il prossimo ministro dell'economia?
E mi spiegate voi che differenza fa allora votare PdL piuttosto che Bertinotti?
Adesso basta.
E' ora che i liberali e i liberisti lascino perdere Berlusconi una volta per tutte, visto che lui stesso non fa mistero di essere un socialista (parole sue) e che se fosse americano sarebbe un democratico (altre parole sue).
A credere che il Cavaliere sia liberale c'è rimasto solo più Ferrara.
Io non ne posso più di vedere certa gente che nel 2008 parla come se vivessimo agli inizi del '900, blaterando di posto fisso, salari, classe operaia, eccetera.
Stiamocene tutti a casa il 13 e 14 Aprile.

04 marzo 2008

AHAHAHAHAHAHAHAHAHA

Che coglioni i Radicali!!!

...e pure gli italiani!

03 marzo 2008

La Juve su un piano inclinato verso l'irrilevanza


Ieri pure mia madre avrebbe gestito la partita meglio di Ranieri.
Andatevene via tutti. Il Presidente interista, il francesino incompetente col nasone, quello che compra gente come Grygera e gli altri con i termosifoni al posto dei piedi e questo allenatore da commediuccia di provincia.
Aveva ragione Moggi su tutto.